Nel comune di Roccalbegna, nella Bassa Maremma alle pendici del Monte Amiata, si trovano due delle 17 oasi del WWF in Toscana. Stiamo parlando di Bosco Rocconi e della sua affiliata Oasi Capra Matilda.

Oasi Bosco Rocconi e Capra Matilda, due oasi WWF in Maremma

Nella nostra escursione attraverso le bellissime oasi del WWF toscane, ci imbattiamo oggi nell’Oasi Bosco Rocconi e in quella affiliata di Capra Matilda, a Roccalbegna.

La Riserva Bosco Rocconi si trova sul Monte Amiata nel comune di Roccalbegna

Riserva Bosco Rocconi, Oasi WWF in Maremma

La Riserva Bosco Rocconi, a valle del borgo di Roccalbegna, in provincia di Grosseto, si estende su una superficie di 371 ettari: su una porzione della riserva è stata istituita l’Oasi WWF.

La conformazione della Riserva

Ciò che la caratterizza è una natura aspra e selvaggia: alte pareti verticali e pinnacoli rocciosi sovrastano un bosco di latifoglie e due corsi d’acqua, l’Albegna e il Rigo, che confluiscono presso un angolo suggestivo, soleggiato, prima d’imboccare uno spettacolare canyon, frutto della millenaria opera di erosione del fiume, che si snoda per circa 700 metri.

Tra le pareti rocciose si aprono numerose spaccature e grotte, di cui la più importante è il “Crepaccio Rocconi”. L’altitudine varia dai 270 metri ai 500 metri sul livello del mare. Nonostante il clima sia tipicamente mediterraneo, l’insieme di microclimi presenti all’interno di Bosco Rocconi determina una grande varietà vegetale: bosco submediterraneo, lecceta e bosco ripariale.

La flora di Bosco Rocconi

La lecceta vegeta bene sui suoli pietrosi e ben drenati, con esemplari anche plurisecolari aggrappati alle pareti calcaree. Il bosco sub-mediterraneo, per anni ceduo, occupa circa la metà dell’Oasi ed è dominato dal cerro.

Molto interessante il fatto che alcuni faggi e aceri montani, a causa del fenomeno di inversione termica, crescono nel più fresco fondovalle. La vegetazione ripariale è invece rappresentata da pioppi, salici e frassini, alberi dotati di apparati radicali adattati a resistere alle notevoli variazioni del regime idrico dell’Albegna.
A oltre 20 anni dall’ultimo taglio, assistiamo oggi all’evoluzione del giovane bosco misto, destinato a ritornare un bosco maturo d’alto fusto.

L’Oasi Bosco Rocconi è uno dei siti selezionati insieme al Corpo Forestale dello Stato per il progetto CON.ECO.FOR., finalizzato al monitoraggio dello stato di salute delle foreste. Il suolo calcareo, sia nelle radure che nel bosco, permette lo sviluppo di circa 30 specie di orchidee.

La Riserva Bosco Rocconi si trova sul Monte Amiata nel comune di Roccalbegna

La fauna di Bosco Rocconi

Molto ricca la fauna, a cominciare dai rapaci, rappresentati da ben 8 specie, tra i quali il raro falco lanario, simbolo dell’oasi, e il biancone, l’aquila dei serpenti. Di elevato interesse ornitologico anche il merlo acquaiolo, il picchio muraiolo, e il passero solitario. Tra i mammiferi, anche la martora, la puzzola e il gatto selvatico.
Lungo il Sentiero natura non è insolito incontrare la testuggine di Hermann o i ramarri, ma anche il cervone e il saettone. Tra gli anfibi, oltre al rospo e alla rana verde, ci sono il tritone crestato, il tritone punteggiato e la rana dalmatina.

Durante le escursioni primaverili ed estive, l’Oasi Bosco Rocconi si arricchisce dei mille colori delle tantissime farfalle presenti, tra cui la rara polissena, il cui bruco si alimenta esclusivamente di aristolochia, una pianta particolarmente localizzata.

All’interno delle moltissime grotte prospera una fauna troglobia veramente interessante, dai sempre più rari pipistrelli, come il rinolofo euriale, a insetti endemici del genere della Dolichopoda etrusca, un ortottero cavernicolo depigmentato, caratterizzato da uno sviluppo abnorme delle zampe posteriori e soprattutto delle antenne.
Nelle acque pulite, limpide e fredde dell’Albegna proliferano il barbo, il vairone, la lasca e il cavedano, nonché il granchio di fiume, piuttosto abbondante.

Quando visitare l’Oasi WWF

L’oasi è aperta la domenica, le visite guidate sono su prenotazione, mentre per gruppi e scolaresche le visite guidate sono disponibili tutti i giorni, sempre su prenotazione.
Il Sentiero principale, lungo 3 Km, con un dislivello di 200 metri, si percorre in circa 3 ore, ma è possibile organizzare percorsi personalizzati e visite tematiche.

La Riserva Bosco Rocconi si trova sul Monte Amiata nel comune di Roccalbegna

Oasi WWF affiliata Capra Matilda

L’Oasi Capra Matilda, affiliata WWF, – il curioso nome è stato assegnato in onore della prima capra allevata nell’azienda – si trova alle pendici del Monte Amiata, in provincia di Grosseto, e tocca i Comuni di Roccalbegna e Semproniano.

Una Fattoria del Panda ovvero un’azienda privata affiliata al WWF

In questo luogo, ricco di boschi e pascoli, è nata un’azienda agricola e agrituristica privata, affiliata al WWF. Nell’area di 62.5 ettari, in cui si alternano campi coltivati a cereali, prati naturali e boschi, si allevano animali anche appartenenti a razze locali in pericolo di estinzione. Quest’azienda fa parte anche del circuito delle Fattorie del Panda ed è attrezzata per ospitare turisti, con una capienza di quattro camere matrimoniali.

La fattoria è un ottimo esempio di come si possa sviluppare un’attività antropica nel pieno rispetto della natura. Secondo i proprietari, Antonio e Sonia Pastorelli, proteggere e recuperare le razze autoctone è fondamentale, sia per mantenere la biodiversità, sia perché la loro rusticità è garanzia di produzione di alimenti di elevatissima qualità.

I suini toscani sono apprezzati per la qualità della loro carne. Le razze di maiali toscani più note sono: la Macchialola e la Cinta Senese

Gli animali presenti nell’Oasi Capra Matilda

Tra questi animali, allevati allo stato brado e semibrado, vi sono i suini Cinta Senese e Macchiaiolo Maremmano, gli asini dell’Amiata, le pecore amiatine, le capre selvatiche di Montecristo e le vacche maremmane.

Popolano l’Oasi Capra Matilda anche molti animali selvatici come caprioli cinghiali, volpi, tassi, istrici, lepri, porcospini.

L’avifauna comprende specie di uccelli come fringuelli, passeri, cardellini, cince, gazze, taccole, oltre a varie specie di falchi che giungono dalle vicine scogliere dell’Oasi WWF Bosco Rocconi, dove solitamente nidificano.
I piccoli stagni artificiali, creati per l’abbeveraggio del bestiame, rappresentano l’habitat ideale di anfibi e rettili, prede ambite di alcuni aironi cenerini.

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