A tu per tu con Olga Fusari, l’enologa di Ornellaia, l’etichetta toscana che ha conquistato il globo con le sue leggendarie bottiglie di Bolgheri Rosso.

Olga Fusari: a tu per tu con l’enologa di Ornellaia

Molte delle sue bottiglie come il Bolgheri Rosso Ornellaia sono un cult dell’enologia mondiale, a conferma di rappresentare un’élite dell’enologia. Seminascosta ai piedi delle colline nei pressi di Bolgheri, la Ornellaia sorge a pochi chilometri dalla costa tirrenica (mappa) una terra con una vocazione unica che rinnova ad ogni vendemmia il suo valore. E affida l’interpretazione del vino al talento dell’enologa Olga Fusari.

Intervista a Olga Fusari, l'enologa di Ornellaia, azienda vitivinicola famosa nel mondo, grazie ai suoi vini toscani maturati tra le vigne di Bolgheri

Olga, che cosa l’ha portata a occuparsi di vino e di agricoltura?

Olga Fusari: “La mia passione per il vino nasce da un interesse che ho sempre avuto per la natura. Sin da piccola ho trascorso molto del mio tempo all’aria aperta e con la mia famiglia amavamo passare le vacanze nei dintorni di Bolgheri. Vedere quelle distese di vigne così ben delineate ha catturato la mia attenzione, tanto da farne una professione.

Il vino, in quanto elemento vivo, è il frutto di quella natura dove clima e terreno si legano indissolubilmente.

Quanto conta la formazione nel suo mestiere?

Olga Fusari: “La formazione che riceviamo sui banchi di scuola è molto importante: ci aiuta ad aprire la mente ed a porre basi solide per un percorso lavorativo che si costruisce poi con l’esperienza.

Intervista a Olga Fusari, l'enologa di Ornellaia, azienda vitivinicola famosa nel mondo, grazie ai suoi vini toscani maturati tra le vigne di Bolgheri

Ci racconta un’esperienza che le ha dato molto a livello professionale?

Olga Fusari: “La mia vita professionale si è svolta completamente all’interno di Ornellaia: la mia evoluzione è avvenuta giorno dopo giorno, a contatto con un team d’eccellenza che mi ha aiutata a crescere nella mia figura di enologa, quale quella che ricopro adesso in azienda. Nel 2016 Ornellaia mi ha dato la possibilità di fare un’esperienza all’estero, in Argentina, nella cantina Bodega Rolland di proprietà del nostro consulente storico Michel Rolland, che mi ha insegnato molto dal punto di vista personale e professionale. Mi ha fatto capire che stavo andando nella direzione giusta.

Come si giudica un vino?

Olga Fusari: “Si può giudicare sotto vari aspetti: dal punto di vista tecnico, in cui si valutano aspetto, componenti aromatiche e strutturali del vino e da un punto di vista emozionale. È importante che un vino trasmetta sempre un’emozione: è quello che noi enologi cerchiamo di fare quando diamo vita alle nostre creature. Il vino deve essere ben fatto ma allo stesso tempo deve essere capace di trasmettere emozioni. Quando mi trovo davanti ad un calice di vino, tengo in considerazione il colore, gli aromi, i suoi profumi ma anche le sensazioni che riesce a trasmettere.

Intervista a Olga Fusari, l'enologa di Ornellaia, azienda vitivinicola famosa nel mondo, grazie ai suoi vini toscani maturati tra le vigne di Bolgheri

La tecnologia è un valore aggiunto in cantina?

Olga Fusari: “Può essere un aiuto. In Ornellaia lavoriamo in maniera molto tradizionale, ma lasciando sempre spazio alle innovazioni che possono dare un valore aggiunto. Facciamo molte ricerche sperimentali, cercando di trovare sempre il giusto connubio tra tradizione e innovazione.

Preferisce stare più in vigna o in cantina?

Olga Fusari: “Il mio ambiente di lavoro quotidiano è la cantina, dove solitamente trascorro la maggior parte del mio tempo. Durante la vendemmia soventi sono le incursioni in vigna per assaggiare le uve e carpire il momento ottimale per la raccolta.

Qual è un vino che la rappresenta?

Olga Fusari: “Sicuramente un rosso, complesso, strutturato, elegante. Un vino che rappresenta fino in fondo il mio carattere: tenace quanto basta, ma allo stesso tempo discreto e delicato. Ornellaia mi rappresenta perché è un vino che ha tutte queste caratteristiche: racchiude in sé opulenza ed eleganza.

Intervista a Olga Fusari, l'enologa di Ornellaia, azienda vitivinicola famosa nel mondo, grazie ai suoi vini toscani maturati tra le vigne di Bolgheri

Cosa vorrebbe che sentissero i degustatori nel calice?

Olga Fusari: “Sarebbe bello che riuscissero a percepire nel bicchiere tutti i vari momenti che compongono la nascita del vino, che sentissero il percorso che quelle uve hanno fatto per arrivare in bottiglia, leggendo in maniera chiara tutto il dettaglio che c’è nella creazione del vino. Non è una cosa scontata riuscire a vedere in maniera trasparente il grande lavoro che c’è dietro.

Cibo e vino. Con quale pietanza si abbina bene un Super-Tuscan?

Olga Fusari: “Con la cacciagione, per riuscire a bilanciare la potenza del piatto con quella che è la struttura e l’acidità del vino. Il cinghiale in umido, piatto diffuso nelle nostre zone, vi si abbina molto bene.

Intervista a Olga Fusari, l'enologa di Ornellaia, azienda vitivinicola famosa nel mondo, grazie ai suoi vini toscani maturati tra le vigne di Bolgheri

Un consiglio da parte sua ai giovani enologi e a chi si sta ancora formando in questo campo.

Olga Fusari: “Non perdere mai di vista l’umiltà, capire che non si finisce mai di imparare, che molte conoscenze hanno ancora da venire. Amo sempre ricordare che ho iniziato come stagista, ho fatto poi un breve periodo come operaia in un’altra azienda nel periodo della potatura invernale del vigneto, fino ad iniziare il mio percorso di enologa in Ornellaia. Essere consapevoli che con l’umiltà si raggiungono grandi obiettivi.

Concluderei ‘alla Marzullo’: ‘si faccia una domanda e si dia una risposta’.

Olga Fusari: “Come si vede tra dieci anni? Accanto ad un grande vino, con la stessa passione e determinazione che oggi fanno parte di me, con un bagaglio pieno di esperienze, ma con altrettanta strada da percorrere davanti. L’importante è non perdere mai l’interesse in quello che ci circonda, né la piacevolezza del proprio lavoro.

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    Reportage fotografico realizzato da Ornellaia                                                                                                                   Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople

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