2 / 5 – Piazza Grande dal ‘500 ai giorni nostri

Nel 1560 la piazza mutò in maniera radicale. Cosimo I de’ Medici, a dimostrazione della forza della nuova Signoria, demolì il Palazzo del Popolo, il palazzo del Comune, e tutta la città a settentrione della piazza. La nuova struttura urbanistica venne progettata da Giorgio Vasari. Con la costruzione delle famose logge il significato della piazza si modificò nuovamente, assegnando alla platea Communis una nuova funzione di centro politico della città.

Nel diciottesimo secolo le facciate trecentesche furono intonacate, le torri scapezzate, gli archi ridotti e sostituiti con aperture rettangolari, alla ricerca di ordine e simmetria. Ancora una volta l’aspetto della piazza ne risultò profondamente trasformato.

Antichi palazzi in Piazza Grande ad Arezzo, addobbati per la Giostra del Saracino

Nel corso dell’Ottocento venne restaurata la Pieve di Santa Maria Assunta. Il grande restauro che ridonò all’intera piazza il suo aspetto più primitivo risale invece al 1931. Venne infatti eliminato l’intonaco dalle facciate, e si riportarono alla luce gli antichi muri in pietra. Si rialzarono la torre Lappoli e la torre Cofani, e si ripristinarono molte delle strutture medioevali preesistenti. Venne anche rifatto il pavimento e fu aggiunto un pozzo tuttora presente sul lato basso della piazza.

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