Numerosi borghi caratterizzano le colline del territorio della Toscana. Andando verso sud incontriamo Pienza, la città dell’utopia Rinascimentale, scelta da Papa Pio II come località in cui rappresentare i propri ideali religiosi ed umanistici attraverso l’architettura, che dall’alto domina l’estesa Val d’Orcia.

Le città ideali del Rinascimento

Gli architetti di ogni epoca hanno tentato diverse volte di ipotizzare la città ideale. Nel periodo Rinascimentale assistiamo al punto massimo di questo genere di trattazione. Gli studiosi cercano di dare alla città uno schema razionale e una forma regolare. In Italia troviamo diverse città costruite secondo queste regole urbanistiche tipiche del Rinascimento.

Pienza città dell’utopia

Il paesaggio toscano della Val d’Orcia ospita una delle più significative città ideali, Pienza, che si trova a due passi da Siena. Città dell’utopia rinascimentale progettata da Bernardo Rossellino su commissione di Papa Pio II, come suggerisce il toponimo stesso, “la città di Pio”. Ogni elemento spaziale ed architettonico di Pienza rispetta i canoni della città ideale. Passeggiando per le vie della città dell’utopia si ha l’impressione di trovarsi all’interno dei disegni dell’architetto Leon Battista Alberti, maestro del Rossellino. Per il suo valore artistico, culturale, paesaggistico, ambientale ed archeologico, Pienza è stato denominato “Sito Patrimonio dell’Umanità” dal 1996.

Pienza, borgo toscano della Val d'Orcia, costruito dal Rossellino e detto città dell'utopia, perché progettata secondo i canoni ideali del Rinascimento

Cosa vedere a Pienza

Le tappe fondamentali una volta raggiunta Pienza sono: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, ovvero il Duomo, il Palazzo Borgia, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo Comunale ed il Romitorio.

Piazza Pio II

Piazza Pio II, di forma trapezoidale rappresenta il fulcro dell’impianto di tutta la città, formatosi in sovrapposizione al precedente di origine medioevale.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta – Duomo

Il Duomo, dedicato al culto mariano, rappresenta anche una quinta scenografica della piazza antistante. L’ambiente interno si articola in tre navate separate da pilastri. Anche l’abside è tripartito in cappelle con il coro collocato nella maggiore di queste. Ampie vetrate illuminano i bracci della pianta a crociera. Questo espediente architettonico simboleggia la luminosità intellettuale che penetra all’interno della Chiesa.

Pienza, borgo toscano della Val d'Orcia, costruito dal Rossellino e detto città dell'utopia, perché progettata secondo i canoni ideali del Rinascimento

Palazzo Piccolomini

Come il Duomo, anche il Palazzo Piccolomini ha pianta quadrata. In facciata, precisamente in corrispondenza delle lesene e delle colonne che dividono le finestre, troviamo riprodotto più volte lo stemma della famiglia Piccolomini unito a quello pontificio. Anche la corte interna al Palazzo rispetta i canoni dell’architettura Rinascimentale.

Palazzo Borgia

Girandoci dal lato opposto, possiamo ammirare il Palazzo Borgia. Papa Pio II dona questo edificio al suo stretto collaboratore Rodrigo Borgia, una residenza in pieno centro storico.

Pienza, borgo toscano della Val d'Orcia, costruito dal Rossellino e detto città dell'utopia, perché progettata secondo i canoni ideali del Rinascimento

Palazzo Comunale

L’ultimo lato della piazza è delimitato dall’alto porticato del Palazzo Comunale. L’edificio è provvisto di una torre in mattoni che si sviluppa in altezza senza superare però il campanile del Duomo, simboleggiando in questo modo la supremazia del potere della Chiesa. Il Palazzo ospita attualmente l’Amministrazione Comunale.

Romitorio

I visitatori che amano viaggiare indietro nel tempo devono assolutamente recarsi al Romitorio, sito rupestre che in epoca medioevale veniva utilizzato come eremo. Sculture e iscrizioni riportate sulle pareti raccontano la storia di questo luogo scavato sotto la chiesa di Santa Caterina. Tra tutte le sculture la più curiosa è quella della Madonna con sei dita.

Il Pecorino di Pienza DOP

Pienza, borgo toscano della Val d'Orcia, costruito dal Rossellino e detto città dell'utopia, perché progettata secondo i canoni ideali del Rinascimento

Pienza è una città della Toscana che conserva, inalterati, tutti i segni del suo passato, soprattutto i sapori antichi come quello del pecorino. Un formaggio dal sapore così particolare da renderlo riconoscibile tra altri mille. Specialità gastronomica della Toscana esportata in tutto il mondo, il Pecorino di Pienza DOP viene prodotto esclusivamente con latte proveniente dalle fattorie della Val d’Orcia. Un formaggio Made in Tuscany di alta qualità, sia fresco sia stagionato, da gustare con un buon bicchiere di vino toscano oppure da utilizzare nelle ricette tradizionali.

Il gioco del Cacio al Fuso

La prima domenica di settembre a nel centro storico di Pienza è possibile assistere al Gioco del Cacio al Fuso, una gara tra in cui si sfidano le sei contrade della città. L’obiettivo della competizione è quello di far avvicinare il più possibile una forma di cacio pecorino, facendola rotolare, ad un fuso di legno situato perfettamente al centro della Piazza Duomo. Questo momento ludico, conosciuto anche come “palio”, si svolge in concomitanza con l’annuale Fiera del Cacio.

Dormire in città

Pienza, borgo toscano della Val d'Orcia, costruito dal Rossellino e detto città dell'utopia, perché progettata secondo i canoni ideali del RinascimentoVia: www.hotelcorsignano.it

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