Dall’8 marzo 2014 Palazzo Strozzi ospita la mostra Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della maniera. Ecco qui due percorsi artistici, uno a Firenze, l’altro a Empoli che vi aiuteranno ad apprezzare l’opera dei due artisti che Giorgio Vasari nel Cinquecento definì “maniera moderna”.

Pontormo e Rosso Fiorentino a Firenze

Il primo percorso che vi consigliamo per avvicinarsi alle opere dei grandi maestri Pontormo e Rosso Fiorentino, si sviluppa nel centro storico di Firenze: dal chiostro della Basilica della Santissima Annunziata a Firenze fino alla Chiesa di Santa Felicita.

Partendo dal Chiostro dei Voti della basilica fiorentina della Santissima Annunziata potrete ammirare l’Assunzione di Maria realizzata dal Rosso Fiorentino, presumibilmente attorno al 1517.  Fu un’opera fatta in fretta e furia, come ricorda il Vasari, perché il committente desiderava inaugurarla prima dell’8 settembre del 1514, giorno in cui la basilica mariana avrebbe ricevuto da parte di Leone X il titolo di Giubileo perenne. L’anno successivo i frati che avevano desiderato l’esecuzione di tale opera, si mostrarono sommamente insoddisfatti e chiesero all’artista di rimetterci mano.La Basilica fiorentina di Santissima Annunziata ospita un'importante opera del Rosso FiorentinoAll’interno di questo affresco sono numerosi gli elementi frutto di un’innovazione stilistica. Ad esempio la disposizione delle figure nella composizione è del tutto originale. Gli apostoli formano un cerchio completamente serrato e i volti di tutti i personaggi presenti hanno lineamenti molto larghi e poco marcati: una caratteristica più propria della stampa nordica che già in quel tempo aveva iniziato a diffondersi in tutta Europa.

La seconda tappa della visita prevede una sosta alla Chiesa di San Michele, in pieno centro storico,  più precisamente in Piazza Visdomini, nei pressi dell’angolo con via Bufalini. La sua edificazione è iniziata nella seconda metà del Trecento, ma i monaci Celestini a cui venne affidata, nei secoli a seguire la fecero ristrutturare in maniera radicale trasformandola in una chiesa barocca. Fra le varie opere che conserva c’è la nota Sacra Conversazione dipinta da Jacopo Carucci, meglio conosciuto con nome di Pontormo.
L’opera dalle dimensioni notevoli è costata all’artista tre anni della sua vita per essere completata. È il dipinto a olio più grande che il Pontormo abbia mai realizzato ed è stato concluso nel 1518.
Due percorsi per conoscere meglio Pontormo e Rosso Fiorentino le cui opere sono in mostra a Palazzo Strozzi, Firenze, a partire dall'8 marzo 2014
Fu Francesco di Giovanni Pucci, gonfaloniere della giustizia e uomo stimato dalla potente famiglia Medici, a commissionare la tavola. La pala fu molto apprezzata dai contemporanei e Vasari la definisce come l’opera più bella che abbia mai realizzato il pittore. Anche in questo dipinto il punto di forza è l’innovazione stilistica. Pontormo non dispone le figure attorno alla Madonna col Bambino, ma bensì le posiziona sull’intera superficie della tavola creando un nuovo schema, fino al momento sconosciuto. Il fondo dalle tonalità scure mette in evidenza gli effetti dello sfumato e riesce ad amplificare al massimo la luce che investe i vari personaggi.
I visitatori che decideranno di intraprendere questo percorso per prepararsi alla mostra Pontormo e Rosso Fiorentino, non dovranno dimenticare di fermarsi dinnanzi al capolavoro del Pontormo, ubicato all’interno della Cappella Capponi in Santa Felicita. La Deposizione si trova al centro della cappella realizzata da Filippo Brunelleschi nel 1420 ed è stata dedicata alla Vergine Maria da parte della famiglia committente. Quando la tela venne mostrata al pubblico non riscosse un grande successo. Il Vasari ne fa una descrizione poco lusinghiera e critica per uno scarso utilizzo dei mezzi toni e per aver adoperato colori troppo sgargianti.
La cornice è ancora quella originale realizzata da Baccio d’Angiolo e racchiude un’opera del tutto originale sia per l’utilizzo dei colori fatto dall’artista che per la composizione stilistica. La Madonna non tiene sulle ginocchia il Figlio oramai morto come accade nell’iconografia più classica.
Due percorsi per conoscere meglio Pontormo e Rosso Fiorentino le cui opere sono in mostra a Palazzo Strozzi, Firenze, a partire dall'8 marzo 2014

Il Pontormo a Empoli

Il secondo percorso artistico che vi proponiamo si concentra sulla figura del Pontormo e si sviluppa a Empoli. Grazie a questo evento, dal nome “Pontormo e il suo seguito nelle terre d’Empoli” sarà possibile addentrarsi nei luoghi e nei territori natii di Jacopo Carucci. Il percorso inizia nel Borgo di Pontorme (dal quale l’artista prende il suo nome), località un tempo separata dalla città, di cui oggi è divenuta quartiere. Qui, sarà possibile visitare la casa del Pontormo, all’interno della quale è stata allestita una mostra che comprende l’esposizione di due disegni autografi.
Successivamente l’itinerario prevede una sosta nella Chiesa di San Michele Arcangelo (sempre a Pontorme) all’interno della quale si trova l’affresco di San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo. Il demonio che fronteggia San Michele è opera del giovane Bronzino, ragazzo di bottega, nonché discepolo del Pontormo.
Acquistando il biglietto della mostra dislocata in vari punti della città di Empoli, è possibile entrare anche al Museo della Collegiata di Sant’Andrea. All’interno della pinacoteca non ci sono opere di Pontormo, ma esistono tavole e dipinti che sono state fortemente influenzate dalla sua particolare maniera di dipingere. Questa mostra è stata organizzata dalla Provincia di Firenze con la preziosa collaborazione del Polo Museale Fiorentino.
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Questi gli eventi principali che accompagnano il pubblico verso la mostra Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della maniera. una delle esposizioni più attese negli ultimi anni. Sarà necessario aspettare l’apertura dell’esposizione per scoprire quali capolavori dei due artisti verranno esposti a Palazzo Strozzi. Per il momento è dato sapere che verrà mostrata al pubblico, fra le altre opere, la Visitazione che arriverà direttamente dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Carmignano dopo essere stata sottoposta ad un lungo e paziente restauro.
Per le informazioni dettagliate su tutti i luoghi:
www.palazzostrozzi.org/pontormoerosso-intoscana

Informazioni sull'autore

Silvia Baldassini
Blogger & Ambassador of Tuscany

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