Quante volte abbiamo sentito dire: “La mi’ nonna diceva sempre…” seguito da una frase quasi filosofica. Abbiamo raccolto i più famosi proverbi toscani, vere perle di saggezza popolare.

Proverbi toscani: “La mi’ nonna diceva sempre…”

Eh, si sa, le nonne, coi loro capelli bianchi tirati indietro in crocchia, con le loro rughette che ne hanno viste tante, gli occhietti ancora vispi, e l’aria sempre comprensiva di chi ormai sa bene come va il mondo, sono vere e proprie icone di saggezza.

Foto in bianco e nero di anziana signora alla finestra

Meno male, tesoro, sennò ti annoieresti“.

Mi ricordo ancora il volto birichino della novantaquattrenne nonna di mia moglie, che in risposta ai suoi lamenti su alcune difficoltà che stava passando e che le prendevano un sacco di tempo, disse: “Meno male, tesoro, sennò ti annoieresti”.

Rimasi a bocca aperta. Ma perché? Perché a bocca aperta? Al di là della simpatia insita in quel concetto, cosa aveva detto di tanto sorprendente? Lì per lì non capivo, poi ci arrivai: il cambio di prospettiva, ecco cos’era. La nonna di mia moglie, in sole sei parole, aveva totalmente mutato la prospettiva da cui guardare le cose. Non aveva cercato di assecondare il malumore di lei con sospirosa comprensione, come avrebbe fatto la maggioranza di noi, ma le aveva mostrato le cose da un altro punto di vista, da cui le cose stesse non solo apparivano migliori ma addirittura auspicabili: sennò ti annoieresti, le aveva detto. Incredibile. Fu l’unica volta in cui vidi quella simpatica vecchietta, ma non me la scorderò mai. Perché questo è il potere delle parole, il potere del λόγος (lógos).

I detti popolari offrono un’altra visione della realtà

Eh già, le candide nonne, con la loro dolcezza, hanno il potere di farti vedere le cose da un altro punto di vista. Hanno il potere di ricordarti che se adesso sembra andar male, se la guardi dal lato opposto: abracadabra, et voilà, va benissimo. Questo non significa essere ottimisti o accontentarsi, significa ampliarsi oltre gli angusti confini di un’unica, relativa, visione.

Eh sì, le nonne – che in un momento come questo, poverine, sono prese di mira da un nemico subdolo e molto nocivo – hanno questo potere divino, e con loro i proverbi toscani, di cui sono abilissime trasmettitrici.

Nonna e nipote insieme che guardano fuori dalla finestra

“Male non fare, paura non avere”

Prendiamo, ad esempio: “Male non fare, paura non avere. Quanta semplice saggezza vi è insita dentro. La paura è consustanziale all’uomo, ma chi non fa male ne ha molta meno. Chi va a letto con la coscienza pulita dorme tranquillo, la mattina si sveglia fresco e riposato e può guardarsi allo specchio senza difficoltà. Dite che è banale? Forse.

La differenza tra capire e comprendere

Ma allora perché non lo fanno tutti? Ve la spiego io la ragione: perché un conto è capire un altro è comprendere (dal latino: comprehendĕre, contenere in sé, abbracciare,  racchiudere), ossia far proprio un concetto, renderlo parte integrante della nostra vita.

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Signora anziana con le mani giunte

Proverbi toscani della nonna, vere pillole di saggezza

Per questo i proverbi toscani non passano mai di moda: appartengono all’uomo universale, senza tempo, e dicono cose condivisibili che tutti capiscono, ma che pochi comprendono.

Un altro bellissimo proverbio: Prendi il bene quando viene, ché il male non manca mai. Chi non l’ha sperimentato sulla propria pelle? Ma siamo sicuri di ricordarcene sempre?

E ancora: Chi non ha conosciuto il tuo stesso dolore, non ti capisce e non ti capirà mai. O anche: La falsità, l’invidia, l’arroganza, son tre sorelle figlie dell’ignoranza. Dove per ignoranza non s’intende solo la mancanza di buone maniere e cultura, ma anche della conoscenza, ossia di quella sapienza che non si acquisisce sui libri ma che nasce e si coltiva nell’animo.

Eccone uno per me meraviglioso: Chi dona non deve mai ricordarlo, chi riceve non deve mai dimenticarlo. Se si rinfaccia il dono, si toglie ogni valore positivo all’atto. Se si riceve un dono e si dimentica, si dà per scontato qualcosa che non lo è. Se rileggete: “Prendi il bene quando viene, ché il male non manca mai”, capite subito.

Singora anziana con la mano a stop

Proverbi toscani, percorsi di conoscenza

Sì perché i proverbi toscani, nella loro saggezza, sono collegati l’uno all’altro, non possono smentirsi, altrimenti non toccherebbero l’universale nell’uomo che si mantiene integro e coerente in ogni sua parte. E così ecco che scaturiscono altre polluzioni di saggezza come tante perle di un’unica catena infinita:

Mai rispondere quando sei arrabbiato”
“Non fare una promessa quando sei felice”
“Non prendere una decisione quando sei triste”
“Chi semina rabbia e rancore coltiva violenza e dolore, chi semina amore e pazienza, coltiva gioia e sapienza”

Signora anziana con espressione di ammonimento

L’acqua cheta rovina i ponti”

Tra i proverbi toscani, ce n’è uno tipico di mia nonna: “L’acqua cheta rovina i ponti”. In cui per “acqua cheta” s’intende chi blandisce le persone con scopi personali (acqua silenziosa, che scorre lentamente), con allusione a un’opera tenace e silenziosa, a una tacita ostilità.

In altre parole: mai sottovalutare cose o persone che sembrano tranquille, perché potrebbero rivelarsi molto più pericolose di quanto possano sembrare.

E in tal senso un altro fatidico ammonimento, “Mai raccontare troppe cose di te agli altri: in tempo d’invidia, il cieco inizia a vedere, il muto a parlare, il sordo a udire, non può non trovare tutti d’accordo. Eppure tutti, prima o poi, parliamo troppo.

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Signora anziana che fa la faccia buffa

TuscanyMarket.it, il nuovo shop online di prodotti toscani

E anch’io, cadendo nel vizio di parlare troppo, dico forse qualcosa che non dovrei dire ma che mi sfugge dalla bocca: tra poco andrà online il nuovo ecommerce di TuscanyPeople, Tuscany Market, dove si potranno acquistare tanti prodotti toscani d’eccellenza, dall’enogastronomia all’artigianato alle tuscan experience. Capito? Tuscany Market, si chiamerà. Ma io non vi ho detto niente, chiaro?

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Eh? Come? Tuscany Market, il nuovo shop online di TuscanyPeople? Boh, non so, muto sono.

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