Il centro di Firenze è storicamente diviso in quattro quartieri principali: Santo Spirito, Santa Croce, Santa Maria Novella e San Giovanni. I nomi derivano dagli edifici religiosi principali che si trovano all’interno di ogni quartiere. Ciascun quartiere ha la sua squadra di calcio storico: Santo Spirito, i “bianchi”, Santa Croce gli “azzurri”, Santa Maria Novella i “rossi” e San Giovanni, i “verdi”. In questo articolo ci occuperemo del quartiere di Santo Spirito che si estende nel quadrante Sud-Ovest della città (l’unico in “Oltrarno”) e che ha come simbolo del gonfalone di quartiere la colomba bianca, la quale rappresenta la discesa dello Spirito Santo sulla terra.

Il quartiere di Santo Spirito a Firenze e i suoi “bianchi”: il vero Oltrarno bohémien

Santo Spirito è uno dei 4 quartieri storici di Firenze, è detto anche Oltrarno Fiorentino.

Con Oltrarno (o Diladdarno) i fiorentini intendono l’intera area “al di là dell’Arno” (rispetto al Duomo), ovvero i quartieri storici di Santo Spirito e San Frediano, amatissimi anche dai visitatori per la loro genuinità e vivacità. Come una rive gauche di “noartri”, l’Oltrarno è un punto di incontro per eccellenza di intellettuali, artisti e bohémien, tanto che nel 2017 Lonely Planet lo elesse primo nella classifica dei quartieri più “cool” del mondo.

Il cuore dell’Oltrarno è il quartiere di Santo Spirito, e il cuore del quartiere è l’omonima piazza. Animata di giorno da mercatini, turisti e studenti d’arte, Piazza Santo Spirito (mappa) è uno dei luoghi d’elezione della movida  fiorentina. La piazza si anima già in prima serata quando le botteghe artigiane e gli studi d’arte chiudono i battenti e la scena viene rubata dai locali notturni, dai ristoranti, dai caffè, circa una decina, di vario tipo, la maggioranza dotati di spazi all’aperto.

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Piazza Santo Spirito

Piazza Santa Spirito a Firenze, nel quartiere storico di Santo Spirito, detto Oltrarno, sede della squadra dei Bianchi del Calcio Storico fiorentino.

Piazza Santo Spirito fu costruita nella seconda metà del Duecento per accogliere i fedeli che si radunavano a pregare assieme ai frati agostiniani, i quali avevano qui edificato un convento con una chiesa dedicata a «Santa Maria d’Ognissanti e allo Santo Spirito», che divenne più semplicemente la “Chiesa di Santo Spirito”, da cui poi la piazza derivò il nome.

Ruba l’occhio la splendida Basilica di Santo Spirito costruita su un progetto di Filippo Brunelleschi, ultimo capolavoro del grande architetto che iniziò il cantiere nel 1444. Alla sua morte il progetto passò nelle mani di Antonio Manetti, Giovanni da Gaiole e Salvi d’Andrea, il quale la terminò alla fine del Quattrocento. La semplicità della facciata non deve trarre in inganno: al suo interno la Chiesa racchiude notevoli opere d’arte di artisti come Filippino Lippi, Bernardo Rossellino, Maso di Banco, oltre a un crocifisso ligneo attribuito a un giovane Michelangelo Buonarroti. Accanto alla chiesa è visitabile la Fondazione Romano nel Cenacolo di Santo Spirito con un frammento dell’Ultima Cena di Andrea Orcagna.

Tra tutti gli edifici presenti spicca l’elegante Palazzo Guadagni, chiamato anche “Palazzo Dei”, dal nome della famiglia che lo fece costruire nel Cinquecento. Il palazzo ha la caratteristica loggia al piano superiore, architettura che si ritrova spesso nelle residenze aristocratiche fiorentine.

Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli

Palazzo Pitti si trova vicino alla Basilica di Santo Spirito e a Ponte Vecchio

Spostandoci dalla piazza in direzione sud-est, troviamo piazza San Felice e, poco distante, Palazzo Pitti,  dalla spettacolare facciata a bugnato, commissionato da Luca Pitti nel 1448 su un progetto attribuito al Brunelleschi. Ingrandito dai Medici (anche col bellissimo cortile disegnato dall’Ammannati) fu sede dei Lorena e, al tempo di Firenze capitale d’Italia, della Corte Sabauda. Oggi accoglie diversi musei e gallerie.

Mentre sulla collina di Boboli, tra Palazzo Pitti e Forte Belvedere, si estende il Giardino di Boboli uno dei più bei giardini all’italiana del nostro Paese, progettato dal Tribolo nel 1549 e successivamente dall’Ammanati e dal Buontalenti.

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Piazza del Carmine e Piazza del Cestello

Piazza del Cestello è una delle principali piazze del quartiere storico di San Frediano a Firenze

Muovendosi invece in direzione ovest troviamo Piazza del Carmine, con l’omonima chiesa al cui interno si trova la spettacolare Cappella Brancacci, con i dipinti di Masaccio e Masolino. Mentre verso Nord-Ovest, ecco Piazza del Cestello con la Chiesa di San Frediano in Cestello, dalla quale prende il nome.

Calcio storico fiorentino: i Bianchi di Santo Spirito

Squadra dei Bianchi di Santo Spirito del Calcio storico fiorentino

A difendere il quartiere di Santo Spirito, nel Calcio storico, ci pensano i suoi agguerriti Bianchi. Per chi non ha troppa dimestichezza con le “faccende fiorentine”, ricordo che il “calcio in costume” o “calcio in livrea”, è un gioco che affonda le sue radici negli antichi tempi medioevali quando questo tipo di calcio ante litteram, giocato con le mani e coi piedi, veniva quotidianamente praticato a Firenze per le vie e per le piazze, coi palloni dell’epoca.

La partita più celebre, assurta agli onori della cronaca, fu quella giocata il 17 febbraio 1530 durante l’assedio di Firenze da parte di Carlo V, un po’ per non interrompere l’usanza del gioco nel periodo di Carnevale, un po’ come sfida e sberleffo al nemico assediante.

Da allora, in onore della tradizione, il calcio in costume non è cambiato affatto. Ogni giugno – la finale viene disputata il 24, festa di San Giovanni, patrono della città – un multicolore corteo composto da 550 figuranti sfila per le vie del centro indossando le antiche livree dei calcianti, le cinquecentesche divise dei nobili fiorentini (scelti tra i discendenti delle famiglie storiche cittadine) e dei fanti, le armi e le bandiere dell’epoca rinascimentale.

Un po’ football americano, un po’ rugby, 54 calcianti, 27 per squadra, senza protezioni di sorta, se le danno di santa ragione con placcaggi e azioni anche molto violente, cercando di segnare una caccia (l’equivalente del gol) o anche una mezza caccia. E i Bianchi, ve lo assicuriamo, non sono mai stati inferiori a nessuno.

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Foto dei Bianchi: ©BianchiDiSantoSpirito                                                                                                 Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople

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