2 / 3 – Rifugio Faunistico di Bolgheri: raro esempio di ambiente costiero e retrodunale

Dopo Pietro Leopoldo intervenne un altro grande Lorena: Leopoldo II

Il tentativo di Pietro Leopoldo venne in seguito abbandonato e poi ripreso nel 1828 dal Granduca di Toscana Leopoldo II. Per le nuove esigenze della Reale Tenuta di Cecina si rese infatti necessario suddividere la Maremma in poderi, sconfiggere definitivamente le pestilenze malariche e ripopolarla. Così venne anche impiantata una pineta costiera a pino domestico per ricavarne pinoli e resina, merci preziose per i commerci.

Una zona umida ad andamento stagionale

Il Rifugio Faunistico di Bolgheri rappresenta un raro esempio di ambiente costiero e retrodunale ben conservato lungo la costa toscana. La parte più importante è la zona umida ad andamento stagionale, alimentata soltanto dalle piogge autunnali e invernali, non potendo contare sugli apporti idrici di un immissario. Parliamo di 80 ettari di palude d’acqua dolce, circondata da 440 ettari, tra bosco allagato, prati umidi, incolti, pascoli e coltivazioni.

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Una lepre nel Rifugio Faunistico del Padule di Bolgheri in Maremma toscana

La grande varietà di animali del Rifugio faunistico di Bolgheri

Nei campi e nei pascoli non è difficile poter osservare gli aironi guardabuoi a stretto contatto con vacche e cavalli, ma anche lepri, cinghiali, caprioli e daini, sempre ben visibili negli spazi aperti. Mentre in cielo, soprattutto in primavera, ecco gl’inconfondibili voli canori di allodola, rondone, rondine, upupa, ghiandaia marina, oltre a numerose altre specie. Tra i rettili, da segnalare la presenza di un’importante popolazione di testuggine palustre.

Nell’intrico della macchia trovano rifugio istrici, cinghiali, faine, ricci, moscardini e volpi, le quali svolgono all’interno del rifugio una fondamentale azione di controllo di roditori, oltreché di predazione di animali malati e distruzione di carcasse. È recente, tra l’altro, l’arrivo del lupo a riequilibrare la popolazione degli ungulati.

E poi sono arrivate Ciocco e Duna: scopri chi sono a pagina 3

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