Come spesso capita a Firenze, dietro un anonimo portone si apre un giardino segreto. E’ quello che succede al ristorante La Buchetta Food & Wine in Via de’ Benci che nasconde nel retro l’accesso allo spelendido chiostro di Palazzo Bardi.

Da qualche settimana stavamo progettando una serata a Firenze con qualche amica: un incontro per stare in compagnia, rivedersi dopo un po’ di tempo e mangiare qualcosa di buono in un locale non troppo grande e dove poter parlare con tranquillità. La scelta è caduta sul ristorante La Buchetta Food & Wine, in quanto  poco più di un anno fa avevo avuto l’occasione di gustarvi un ottimo brunch.

Il Ristorante La Buchetta Firenze si trova nel centro storico, zona Santa Croce, ed ha un accesso al chiostro di Palazzo Bardi

Mi aveva colpito molto la storia di questo locale, il cui nome deriva dalle “buchette” (o tabernacoli del vino) che si possono vedere in diversi palazzi di Firenze. Si tratta di piccole porticine, non più ampie di una quarantina di centimetri, che servivano per mettere in comunicazione le cantine dei palazzi nobiliari con la strada. Attraverso queste aperture, approfittando della loro ubicazione poco visibile, avveniva il passaggio del classico fiasco toscano ricoperto di paglia: un passaggio diretto dal produttore al consumatore che dimostra quanto la storia del vino abbia segnato nel profondo l’anima di questa città.

Peccato che tutto il fascino dell’ambiente che ricordavo è svanito subito con il nostro ingresso al locale: ho capito che il ristorante La Buchetta aveva cambiato gestione diversi mesi fa! Appena entrati un televisore ed un armadio frigo accolgono gli ospiti, tanto che sembra di entrare in un circolo ricreativo e non nel locale chic aperto nel 2010. Il resto dell’arredamento non offre nulla di particolare: è essenziale e con pochi fronzoli, ma tolti i due elementi già citati, non c’è nulla che stoni particolarmente.

Dal retro del locale si accede all’antico chiostro interno di Palazzo Bardi che si apre come uno scrigno, lontano dagli occhi dei passanti, regalando ai commensali una magnifica sorpresa. In estate ci hanno assicurato che sarà possibile mangiare all’aperto approfittando di questa magnifica cornice: sicuramente questa potenzialità potrà dare un importante valore aggiunto al ristorante (visualizza la mappa)

Il Ristorante La Buchetta Firenze si trova nel centro storico, zona Santa Croce, ed ha un accesso al chiostro di Palazzo Bardi

Una volta fatti accomodare al nostro tavolo, abbiamo ordinato dall’ampio menù. Per antipasto abbiamo ordinato degli involtini di speck e mozzarella, ottimo connubio fra il sapore affumicato del salume e la freschezza del formaggio, mentre come primo piatto abbiamo scelto i pici con due tipi di condimenti: cacio e pepe e “Alla Buchetta”.

Il Ristorante La Buchetta Firenze si trova nel centro storico, zona Santa Croce, ed ha un accesso al chiostro di Palazzo Bardi

Lo chef  ha abbinato molto bene il formato di pasta, tipicamente toscano, con un condimento propriamente romano. Anche in questo caso nulla da dire: pasta ottima anche come cottura e sapore accattivante. Abbiamo molto apprezzato anche i pici alla “Buchetta” conditi con pomodori pachino e ricotta salata: matrimonio splendido di profumi in perfetto equilibrio tra loro.

Il Ristorante La Buchetta Firenze si trova nel centro storico, zona Santa Croce, ed ha un accesso al chiostro di Palazzo Bardi

Anche per la seconda portata abbiamo optato per due varianti di carpaccio: uno di chianina e l’altro di pesce spada. Sulla carne nutrivamo molte aspettative, vista la tipicità di questo prodotto in Toscana. L’ottima qualità ha infatti confermato i nostri migliori pronostici. ed anche il pesce spada ci ha lasciato tutti molto soddisfatti.

Il Ristorante La Buchetta Firenze si trova nel centro storico, zona Santa Croce, ed ha un accesso al chiostro di Palazzo Bardi

Un appunto può essere fatto al ristorante La Buchetta è al servizio (almeno per quello che è capitato a noi): la cameriera ha fatto un po’ di confusione con le ordinazioni, sbagliando un paio di volte a portare in tavola i piatti. Essendo in sei, probabilmente sarebbe stato meglio se avesse preso appunti durante l’ordinazione invece che cercare di ricordarsi tutto.
Chiudiamo con i vini, probabilmente (ambiente a parte), la pecca principale che abbiamo riscontrato. La carta dei vini non è particolarmente ampia e quasi la totalità delle etichette ci era sconosciuta (faccio presente che nel nostro gruppo era presente un somelier A.I.S.), in aggiunta le bottiglie che avevamo inizialmente scelto non erano disponibili. Tenendo conto della storia da cui la Buchetta prende il nome, questa mancanza appare un po’ stonata proprio nei confronti della nobile tradizione del vino.

Tutto sommato, comunque, la serata è stata piacevole: il cibo è sicuramente la cosa che più ci è rimasta impressa, per la qualità generale e per l’abbondanza (anche se le porzioni fossero state un po’ meno corpose, non ne avremmo sofferto). Da migliorare la carta dei vini e l’ambiente, anche perché con quel magnifico chiostro basterebbe davvero poco.

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