La Locanda Sant’Agata, a San Giuliano Terme, è molte cose, oltre ad essere uno dei migliori ristoranti vicino Pisa: uno splendido casale ristrutturato nella campagna vicino a Pisa; un boutique hotel di charme; una location in cui è possibile godersi un soggiorno rilassante; una base ideale da cui partire per scoprire Pisa, Lucca e Firenze.

Locanda Sant’Agata: genuinità e qualità al servizio di un’estrosa semplicità

Qualche giorno fa ci è arrivato in redazione un invito per una cena in uno dei migliori ristoranti vicino Pisa: Locanda Sant’Agata (mappa) e, come ben sapete, quando un’eccellenza toscana chiama per essere raccontata, TuscanyPeople risponde.

Secondo piatto dello chef Nicola Micheletti della Locanda Sant'Agata a San Giuliano Terme in Toscana

Locanda Sant’Agata: uno dei migliori ristoranti nei dintorni di Pisa

Arriviamo alla Locanda Sant’Agata e ci accolgono Nicola e Anna Micheletti, rispettivamente, figlio “chef jr”, e moglie, di Luca Micheletti, il patron “chef sr”. L’ambiente è piacevole, confortevole e al contempo elegante. La sala grande e la saletta si affacciano sull’ampio pergolato nel giardino prospiciente l’entrata (d’estate ambiente unico). Un’antica mangiatoia è stata riadattata a espositore di bottiglie di grandi vini: le sorprese sono appena iniziate.

Con molto piacere scopriamo che l’acqua servita ai tavoli è Acqua San Felice – Acqua di Toscana, nostra vecchia conoscenza. Ci annunciano che è stato preparato un percorso degustativo ad hoc solo per noi di TuscanyPeople. Ottimo, siamo curiosissimi. Seconda e terza sorpresa.

Chef Nicola Micheletti della Locanda Sant'Agata a San Giuliano Terme, in Toscana

Le entrée

Ci vengono servite le entrée: una Pappa al pomodoro con una fettuccina di sgombro marinata; una Frittellina di rossetti (pesciolini simili ai bianchetti, ma rossi) con sopra una maionese al pepe nero; un Burro di bufala di San Miniato fatto da loro. Sempre di loro produzione è anche l’eccellente pane di diverse varietà: pane nero con farina integrale macinata a pietra, focaccia al rosmarino e pane bianco classico coi semi. Pane e burro di bufala fatti in casa: quarta e quinta sorpresa.

Difficile dire cosa sia più gustoso tra le entrée: una menzione d’onore per il Burro dal sapore forte, deciso e raffinato. Ma anche la Pappa al pomodoro è intensa con un retrogusto di lunga persistenza. Deliziosa la Frittellina di rossetti.

Dopo un prosecco di benvenuto – un millesimato classico dell’Az Agr. L’Agona, a Soiana, Pisa – la nostra escursione enoica parte con un gradevole pinot bianco, Sudtirolo DOC 2018, dell’azienda Seit.

Secondo piatto dello chef Nicola Micheletti della Locanda Sant'Agata a San Giuliano Terme, in Toscana

Lo chef Luca Micheletti, patron della Locanda Sant’Agata

Nel mentre ci raggiunge il patron chef Luca Micheletti che sta a poco a poco lasciando la cucina al figlio (32 anni) – che dai primi assaggi dà subito l’impressione di essere avviato alla professione nel migliore dei modi -, un bell’uomo affabile, simpatico, sommelier e degustatore ufficiale d’olio, che ci racconta com’è arrivato ad aprire Locanda Sant’Agata.

La sua storia professionale inizia circa 38 anni fa insieme a Marco Venturini, il padre di tutti gli chef pisani, prosegue negli Stati Uniti, quindi, dopo un’esperienza al Ristorante Foresta sulla Marina di Pisa, alla fine degli anni ‘80 apre, insieme alla moglie, il Vecchio Dado, sul lungomare Pacinotti, per quasi vent’anni un picco di qualità della cucina pisana.

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Chef Nicola Micheletti della Locanda Sant'Agata a San Giuliano Terme in Toscana

Gli antipasti

Proseguiamo il nostro gustoso percorso gastronomico con Rana d’inverno, una rana pescatrice su declinazione di carciofo, olive disidratate, carciofo alla romana e tartufo. L’affumicatura è all’olivo. Un profumo potente, persistente, che da solo vale il piatto. Scoprire che il pesce sta bene con il tartufo: sesta sorpresa.

La nuova sfida professionale per Nicola Micheletti inizia nel 2004: vende il Vecchio Dado e acquista il casale a San Giuliano Terme. Lo restaura secondo i dogmi dell’eco-sostenibilità e nel 2010 parte la Locanda Sant’Agata, un progetto ad ampio raggio di ospitalità e ristorazione di qualità entrambe strettamente legate al territorio.

Secondo piatto dello chef Nicola Micheletti della Locanda Sant'Agata a San Giuliano Terme in Toscana

Il nuovo piatto che andiamo ad affrontare è intitolato Verde coniglio: coniglio del contadino cotto al fiano, in porchetta, servito su un crudo di sedano al limone, più un sorbetto al basilico con sopra una cialda croccante in farina di mais Formenton 8 file della Garfagnana. Ottima la presentazione sopra una solida sezione di pino che fa da naturalissimo vassoio al piatto.
Il coniglio, della Macelleria Giusti di San Giuliano, è perfetto, sapore forte e delicato. Menzione speciale per il sorbetto e la cialda, un mix estremamente azzeccato di dolce e salato.

Il figlio Nicola è l’autore dei loro piatti, ci racconta il padre Luca: ha acquisito la sua abilità in cucina per osmosi, ma ci ha anche messo del suo documentandosi in maniera molto approfondita. La figlia Elisa, 26 anni, gestisce le colazioni, la mattina, e tiene l’amministrazione. Mentre la moglie di Nicola, Anna, è la sommelier del ristorante.

Chef Nicola Micheletti e team della Locanda Sant'Agata a San Giuliano Terme, in Toscana

I primi piatti 

È il turno del primo primo: Riso selezione Acquerello, al limone, aglio nero, gamberoni di Viareggio, con riduzione di mirtilli. Sapore forte, deciso, un agrodolce con una punta lievemente amara. Mix molto accattivante.

Il secondo primo sono dei Panciotti Trentarossi caserecci, una pasta che annovera ben 30 tuorli d’uovo per chilo di farina, un impasto molto pregiato, con all’interno una patata Monalisa non affumicata e sarcetti di lesso, sopra il suo fondo arrosto. Il tutto rifinito con qualche goccia di olio al basilico. Il piatto è accompagnato da un Pinot nero 2015 IGT Toscana della Cantina Mariani, a Bozzano, non filtrato, con passaggio di barrique in rovere. Scoprire questo buonissimo Pinot nero toscano: settima sorpresa.

Alla Locanda Sant’Agata di San Giuliano Terme hanno estrema importanza gli ingredienti genuini, naturali, tutti a km zero o corto – ci spiega Luca – nel rispetto della stagionalità. C’è semplicità nel gusto ma anche fantasia da parte di Nicola, la cucina sta cambiando molto negli ultimi anni.

Spaghetti al fumo dello chef Nicola Micheletti della Locanda Sant'Agata a San Giuliano Terme, in Toscana

Il secondo e il dessert

Ecco il secondo, un’Ombrina boccadoro con bisque, una crema di scorza nera, cavolo nero e vongole. Cavolo e vongole…lo avreste mai detto? Il piatto era eccellente: ottava sorpresa. Tutto il pesce del ristorante viene acquistato al mercato di Livorno o Viareggio.
Questa portata viene accompagnata da un Trebbiano Roncha bianco IGT 2015 dell’Azienda Fattori in Valpolicella, coltivato in terreni vulcanici, composto principalmente da 3 vitigni: garganega, durello e trebbiano di Soave. Fa prima acciaio e poi barrique, il che conferisce al vino un interessante gusto minerale.

Last but not least, il dolce: decisamente una bella presentazione. Un Millefoglie caramellato con all’interno una crema pasticciera al tè Bacha, mirtilli e una marmellata di frutti rossi. Delizioso. Assaggiare questo dessert e lasciare che i sapori ti facciano vagare tra i ricordi di una lontana estate e di un amore innocente: decima sorpresa.

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Locanda Sant'Agata a San Giuliano Terme in Toscana

Termina qui la nostra entusiasmante cena alla Locanda Sant’Agata a San Giuliano Terme, come avete potuto constatare, ricca di piacevoli sorprese dall’inizio alla fine. Cari lettori, probabilmente non ce n’è bisogno, ma vogliamo dirlo lo stesso: vi consigliamo vivamente di provare questo posto, senza dubbio uno dei migliori ristoranti vicino Pisa.

Conoscevi già l’ottima cucina della Locanda Sant’Agata? Scrivici, siamo curiosi di sapere cosa ne pensi.

 

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 Photo Credit© Claudio Mollo                                                                                        Riproduzione Riservata © Copyright TuscanyPeople

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