San Gimignano è uno dei paesi più famosi e caratteristici della Toscana. Famoso in tutto il mondo per le sue torri e le sue mura, il paese offre molto di più al visitatore attento e curioso. Vi raccontiamo due giorni a San Gimignano, lontani dal clamore del “turismo da selfie” davanti ai monumenti, alla scoperta di giardini nascosti, antiche cantine e sapori perduti.

Oltre le torri di San Gimignano

Dopo una settimana passata a studiare, avevo proprio bisogno di staccare un po’ la spina e di evadere dalla frenetica vita cittadina.
Così ho deciso di passare due giorni a San Gimignano (mappa) località in cui si mescolano alla perfezione i meravigliosi colori delle colline toscane e le antiche mura tipicamente medioevali e colme di storia che circondano il paese. Riesco ad arrivare per l’ora di pranzo e decido di provare subito un locale tipico del posto chiamato “Echoes” il cui nome prende ispirazione dalla famosissima canzone dei Pink Floyd.

San Gimignano è famosa per le torri,ma in realtà offre molto di più: giardini nascosti,antiche cantine,la mostra fotografica di Erwitt

“Echoes” a San Gimignano: 65 bruschette ai sapori del luogo

“Echoes” è specializzato nella realizzazione di oltre 65 tipi di bruschette a dir poco giganti, che accompagnate da un buon bicchiere di vino rosso toscano sono imbattibili. Si utilizzano prodotti tipici della zona e lo si sente dalla bontà del piatto che ti si scioglie letteralmente in bocca. Il tutto è reso ancora più sublime dalla rustica location, che situata in uno spazio un po’ nascosto del paese, al confine con le mura, ti fa sentire fuori dal mondo. Diciamo che questa gita, non poteva iniziare in modo migliore.

Hotel “Villa San Paolo” a San Gimignano: accoglienza e relax

Finito di mangiare, mi avvio verso l’Hotel “Villa San Paolo” dove soggiorno per una notte, resort che si erge sulle fondamenta di un vecchio convento di clausura del 1300, dotato di una meravigliosa SPA in cui predomina una grande piscina idromassaggio interna ed esterna.
Purtroppo si sa, il tempo quando si sta bene vola, tanto che sono già le 8 e un quarto e mi sorge un dubbio…Dove si va a cena?

San Gimignano è famosa per le torri,ma in realtà offre molto di più al viaggiatore attento:giardini nascosti,antiche cantine,la mostra fotografica di Erwitt

Ristorante “Perucà” a San Gimignano: innovativa cucina tradizionale

Ebbene, direzione ristorante “Parruccà”, locale interamente in pietra ricavato dalle vecchie cantine di un antico palazzo.
Atmosfera intima e accogliente, personale ottimo, un menù concentrato sulla tradizionale cucina locale e toscana in generale, sottoposta a qualche rivisitazione.
Consiglio vivamente a tutti di provarlo e di assaggiare i Fagottini del contadino (ripieni di pecorino e pere, serviti con salsa di pinoli, pecorino e zafferano con spolverata di pecorino di media stagionatura a scaglie) che sono un vero e proprio must del ristorante, ma anche il Tortino di pecorino su pere e miele allo zafferano è qualcosa di strepitoso.

San Gimignano è famosa per le torri,ma in realtà offre molto di più al viaggiatore attento:giardini nascosti,antiche cantine,la mostra fotografica di Erwitt

La mostra fotografica di Elliott Erwitt a San Gimignano

Il giorno successivo, vado a fare una bella escursione per il borgo e cosa trovo? La mostra fotografica di Elliot Erwitt: “Icons”. Ovviamente non me la sarei persa per niente al mondo.

Per chi non lo sapesse, Elliot Erwitt è stato un grandissimo fotografo specializzato in fotografia pubblicitaria e documentaria. Mi siedo nella stanza ad osservare le opere dell’artista, tendenzialmente prive di alcun colore.
Tra gli scatti compaiono visi noti come Marilyn Monroe, Nikita Krushev, J.F. Kennedy, Gheddafi; personaggi complessi, emblematici, di cui il fotografo è riuscito a coglierne l’essenza più effimera. Una frase trascritta dell’artista mi colpisce, che riporto:

“La timidezza mi ha aiutato a trasformarmi in fotografo. Al liceo scoprii che la macchina  fotografica ti fa entrare anche in situazioni a cui non appartieni veramente”.

Un’intensa mostra fotografica, capace di emozionare e di stupire.

La mostra fotografica di Elliott Erwitt a San Gimignano

Oltre le torri di San Gimignano

Uscita dalla mostra mi dirigo verso la parte alta del paese, la Rocca. Ecco che incappo in un giardino circondato da mura, una specie di preziosa nicchia rimasta sospesa nel tempo in cui gli artisti di strada si sbizzarriscono nella realizzazione di quadri rappresentanti paesaggi ed elementi naturali.

Al tutto fa da sottofondo un flautista accompagnato da una melodia classica che rende l’atmosfera quasi eterea. Immersi nel verde e nell’arte verrebbe quasi voglia di non andarsene mai e di rimanere lì, in quel piccolo angolo di paradiso imperturbabile. E’ in quel preciso istante, in quell’attimo di smarrimento dei sensi, che comprendo che le gioie più belle della vita sono quelle che troppe volte diamo per scontate.

Consiglio vivamente di fare un salto in questo splendido borgo toscano, sono sicura che ne rimarrete piacevolmente colpiti!

Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople

Commenti

Commenti