Il movimento Save Sammezzano, fondato da Francesco d’Esposito, nasce per difendere il Castello di Sammezzano dall’infausto destino a cui le istituzioni lo hanno lasciato, abbandonando la sua indicibile bellezza nelle mani dell’incuria, dei ladri e del tempo. Uno scempio a cui non si può assistere in silenzio. Un gioiello di inestimabile valore che deve essere salvato.

La bellezza del mondo ha due lati aguzzi, uno fatto di risate, l’altro di angoscia, che tagliano in due il cuore -Virginia Woolf

Sammezzano

Il castello di Sammezzano ha due facce, proprio come la bellezza: una rallegra, l’altra genera angoscia. E’ un gioiello prezioso e inestimabile, un gioiello che racchiude in sé la Toscana e l’India, la follia e la saggezza. Un gioiello abbandonato a se stesso da più di 20 anni, quasi dimenticato dalle nuove generazioni. Quasi.

Save Sammezzano è il movimento nato per difendere il Castello di Sammezzano al degrado e l'abbandono a cui lo hanno destinato le istituzioni

Save Sammezzano

Questa è la storia di un uomo coraggioso, un toscano coraggioso che ha deciso di salvare il castello, con la stessa saggezza e la stessa follia di Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona che lo rese una meraviglia mondiale nel 1889.

Francesco D’Esposito, toscano classe 1985, ricorda il castello nelle passeggiate che faceva con i nonni e, nel momento più buio di questa meraviglia toscana, decide di agire: a Settembre fonda il Movimento Save Sammezzano.

Due erano le paure: il castello era all’asta e il nuovo proprietario poteva decidere di non permettere le visite nel castello e le condizioni di quest’opera d’arte” racconta lo stesso Francesco a TuscanyPeople.

Save Sammezzano nasce come una provocazione, ma i toscani sono famosi per il loro carattere sarcastico, patriottico e bellicoso. “Chiediamo alle istituzioni di farci un museo, un museo che le persone saranno felici di visitare, un museo che vedrà i giardini riempirsi di famiglie la domenica“. Questa l’idea. Un ritorno al passato, a quel passato fatto di avventure e passeggiare con i nonni.

Save Sammezzano è il movimento nato per difendere il Castello di Sammezzano al degrado e l'abbandono a cui lo hanno destinato le istituzioni

Bellezza abbandonata all’incuria e ai ladri

In pochi mesi il movimento raggiunge più di 100mila like su facebook e anche la politica inizia a muoversi con delle interrogazioni parlamentari e regionali. Tutti riscoprono quella meraviglia ad un passo da Firenze. Tutti vorrebbero visitarla.

Due anni di lotte, due anni di aste, due anni di vendite annullate. Speranze e delusioni. Angosce e coraggio. Sono molte le emozioni che scuotono Francesco e tutta quella parte di Toscana e d’Italia che segue con il fiato sospeso le vicende giudiziarie del castello. Ancora adesso il Castello di Sammezzano è senza un padrone, chiuso, non visitabile. La sua bellezza è inaccessibile e sta appassendo.

Siamo molto preoccupati per le condizioni del castello: piove all’interno e anche le stanze monumentali ne stanno risentendo” ci dice Francesco con dolore. Una meraviglia che negli ultimi anni non ha subìto solo i danni dell’incuria, ma anche dei ladri che si sono portati via molti pezzi unici. “Il lampadario di cristallo nell’ingresso è stato smontato e rubato alcuni anni fa. Se Sammezzano riapre ci sarà solo una copia.” ci dice Francesco, provato da tutti questi furti.

Save Sammezzano è il movimento nato per difendere il Castello di Sammezzano al degrado e l'abbandono a cui lo hanno destinato le istituzioni

Luoghi del cuore

Ma lui è testardo, non smette di lottare. Crea un contest, chiama i toscani “alle armi”: realizzare un logo degno del castello. E ce la fa: arrivano 300 progetti. Il vincitore è quello di Enrico Makaovic uno studente di 17 anni. Un germoglio di speranza.

Save Sammezzano, formato da 15 persone volontarie, candida il castello ai “Luoghi del cuore” del Fondo Ambiente Italiano, un importante concorso che punta il dito sui luoghi da riscoprire e salvare. Sammezzano vince, ma non avendo un proprietario, non può “riscuotere” il premio.

Stessa cosa per “7 most endagered” del Touring club italiano che individua i luoghi più pericolosi e più belli d’Europa; Sammezzano arriva in finale. Oltre non può andare, senza un proprietario.

Non è finita qui: Sammezzano finisce nel radar di World Monuments Watch 2018 del World Monuments Found che si occupa di richiamare l’attenzione internazionale su siti del patrimonio culturale mondiale a rischio.

Save Sammezzano è il movimento nato per difendere il Castello di Sammezzano al degrado e l'abbandono a cui lo hanno destinato le istituzioni

L’interesse dei media

E anche i mass media rispondono: la BBC ha nominato il soffitto della Sala dei Pavoni come uno dei 10 soffitti più belli al mondo, mentre artisti e cittadini comuni fanno a gara per far comparire il castello in una delle loro opere. Tutti i media nazionali seguono trepidanti le vicende, chiamano Francesco chiedendo novità. Alla ricerca di un happy ending.

Sono più di 16 i grandi film girati al suo interno, fra cui “Il Racconto dei Racconti” di Matteo Garrone e più di 50 i video clip registrati. Sammezzano è un luogo dell’arte a 360°.

Riceviamo almeno 10 mail al giorno di persone comuni. Stranieri e toscani. Tutti ci chiedono di poter visitare il castello, di girarci una pubblicità, un video musicale, persino di sposarsi al suo interno” dice Francesco con una punta d’orgoglio.

Save Sammezzano è il movimento nato per difendere il Castello di Sammezzano al degrado e l'abbandono a cui lo hanno destinato le istituzioni

Il Castello però è chiuso, non è assolutamente visitabile, per nessun motivo. “E’ difficile spiegare agli stranieri perché è chiuso, chiamano dal Giappone, dalla Cina, dall’America”. Sammezzano è sempre più internazionale, la sua bellezza è sempre più a rischio.

Ma i toscani testardi e coraggiosi come Francesco stanno lottando per farla rinascere. E, nel frattempo, possiamo solo sognare attraverso le foto di questa bellezza. Perché la bellezza salverà il mondo.

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