Il più a sud tra i paesi dell’Amiata, Semproniano rappresenta la porta del vulcano per chi arriva da Saturnia attraverso l’Aurelia.

Semproniano, il borgo toscano dal fascino aldobrandesco

Il borgo toscano di Semproniano si stringe intorno ai pochi resti della Rocca Aldobrandesca e mostra tutto il suo fascino se si passeggia lungo le strade ripide e costellate di gradini.

Dell’imponente castello rimangono scarsi spezzoni di mura a cui si affianca la chiesa romanica della Santa Croce. Più in basso si trovano l’Oratorio di San Rocco e la Pieve dei Santi Vincenzo e Anastasio, che conserva varie tele del Seicento e un’interessante acquasantiera a forma di mano.

Semproniano, borgo toscano sul Monte Amiata

Breve storia di Semproniano

Dalla romana gens sempronia deriva con tutta probabilità la denominazione originaria del borgo di “Samprugnano”, di cui abbiamo le prime notizie certe solo a partire dall’849, quando apparteneva al dominio degli Aldobrandeschi, ramo dei Santa Fiora.

Nell’orbita di Orvieto sin dal principio del XIII secolo, dal XIV secolo Semproniano si pose in contrasto col governo della repubblica di Siena che, nel 1410, lo assediò e lo espugnò.
Di nuovo devastato dagli spagnoli, nel 1536 Semproniano entrò definitivamente a far parte del Granducato di Toscana.

La storia della Maremma è legata a doppio filo con quella della casata degli Aldobrandeschi, i cui castelli sono disseminati nel territorio

La cinta muraria di Semproniano

La cinta muraria, risalente al periodo medievale, è uno degli aspetti più interessanti del paese. Eretta a sua difesa, la costruzione ebbe inizio nel XIII secolo, sotto il controllo degli Aldobrandeschi. Di forma ellittica, realizzate in pietra e argilla, le mura circondano per intero il nucleo più antico del borgo che comprende anche la Rocca Aldobrandesca.
Edificata a partire dal IX secolo, la Rocca sorge in posizione dominante rispetto all’abitato del paese. Dapprincipio dominio degli Aldobrandeschi, la Rocca divenne, dal XIII secolo, un possedimento degli Orsini, per poi passare ai senesi.

Il centro storico

Nel cuore del centro storico di Semproniano si trova la Pieve dei Santi Vincenzo e Anastasio, col suo bel campanile. Di origine medievale, l’edificio sacro possiede una sola navata e custodisce un dipinto del XVII secolo raffigurante la Madonna con Sant’Antonio Abate, Santa Lucia e il Pievano col Mostro dei Vignacci, oltre ad alcuni resti di affreschi duecenteschi.

Semproniano, borgo toscano sul Monte Amiata

La Chiesa di Santa Croce

Adiacente ai ruderi della Rocca Aldobrandesca è la Chiesa di Santa Croce. La sua costruzione risale al 1100, sotto il dominio degli Aldobrandeschi, anche se l’aspetto attuale è dovuto ai restauri avvenuti nel 1856 e nel 1957. L’interno è in stile neogotico e ospita un crocifisso in legno risalente al periodo medievale. Il crocifisso, come da tradizione, viene celebrato ogni 25 anni.

Chiesa della Madonna delle Grazie

Appena fuori dal centro storico, si trova la Chiesa della Madonna delle Grazie. Venne costruita in epoca cinquecentesca a partire dai ruderi di un antico romitorio. È molto semplice, e al suo interno custodisce un dipinto di Madonna con Bambino attribuito ad Elisabetta Anna Taverni, risalente al 1788. Di fronte a questo, realizzato da Francesco Nasini, c’è un altro dipinto raffigurante Sant’Antonio da Padova.
Fuori dalla cinta muraria di Semproniano sorge invece la Chiesa di San Rocco (1400). Realizzata a pianta rettangolare, nel 1926 venne modificata con l’aggiunta di un arco eretto a celebrare i caduti nella Prima Guerra Mondiale.

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Semproniano, borgo toscano sul Monte Amiata

Cosa visitare nei dintorni di Semproniano

Dal cuore del borgo una strada asfaltata scende tortuosa fino a un ponte sull’Albegna e prosegue in direzione di Saturnia. Seguendola si giunge ai prati all’imbocco delle Strette dell’Albegna, le più suggestive della Maremma, dove in estate è anche possibile farsi un bagno ristoratore.

Il più grande ulivo dell’Amiata

A Fibbianello, un podere affacciato sull’Albegna, c’è una chicca per gli appassionati di botanica: il più grande ulivo dell’Amiata, un gigante millenario di 22 metri di altezza, capace di produrre 8 quintali di olive a ogni raccolto.

La Riserva Naturale di Bosco Rocconi

Compresa tra i comuni di Semproniano e Roccalbegna si trova la Riserva Naturale di Bosco Rocconi. Di proprietà del WWF, la riserva si estende per 371 ettari, e custodisce specie vegetali autoctone del territorio. Anche la fauna è quella tipica del territorio, con animali come il gatto selvatico, la martora, il tasso, il lupo, il falco pellegrino, il lanario, il biancone, il corvo imperiale, la ghiandaia marina e il martin pescatore.

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L’Estate Luziana, l’evento di Semproniano dedicato a Mario Luzi

In agosto a Semproniano si svolge uno degli eventi più interessanti di tutta la stagione, il festival “Estate Luziana”. La rassegna è dedicata a una delle personalità più importanti di Semproniano, il poeta Mario Luzi.

Mario Luzi, poeta toscano

L’artista nacque a Castello (Firenze) nel 1914  da genitori originari di Semproniano. Dopo essersi laureato in letteratura francese, iniziò a frequentare l’ambiente della cultura ermetica, stringendo amicizie con alcune delle figure più importanti tra cui Piero Bigongiari, Carlo Bo, Leone Traverso. Luzi collaborò con alcune delle riviste d’avanguardia di spicco, “Frontespizio”, “Campo di Marte”, “Paragone”, “Letteratura”.

Del 1935 fu la sua prima raccolta di poesie, “La Barca”. Nel 1940 pubblicò “Avvento notturno”, nel ‘46 “Un Brindisi” e “Quaderno Gotico”, nel ’63, “Nel Magma”. La sua raccolta poetica e letteraria è ricchissima. Nel 2004, in occasione del suo 90° compleanno, è stato nominato Senatore a Vita.
L’evento che si tiene ogni anno, dedicato a Mario Luzi, prevede letture di poesie e proiezioni in suo onore.

I tre più importanti scrittori toscani contemporanei: opere, vita e concezioni filosofiche di Dacia Maraini, Mario Luzi e Cesare Viviani.

Dove mangiare a Semproniano?

Osteria il Piccolo Borgo”, piatti della tradizione locale; “Ristorante Novecento”, semplice, genuino, dotato di una sua raffinata eleganza; “Trattoria La Posta“, un misto tra tradizione e ricerca, consigliati i tortelli con zucchero e cannella”.

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Tommaso Baldassini
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