Siena è senza dubbio uno dei gioelli della Toscana e una delle città più famose d’Italia, di cui almeno una volta nella vita abbiamo pronunciato il nome. Ma oltre al famoso Palio e le crete senesi, siete sicuri di conoscerla davvero? Ecco qua 7 cose da conoscere su Siena, di cui forse ignoravate l’esistenza.

Tutto quello che volevate sapere su Siena, ma non osavate chiedere

Da Sena Julia alla Monte dei Paschi di Siena

Da insediamento etrusco a città romana dal nome Sena Julia, scomparve come colonia per rinascere sotto il dominio longobardo, diventare comune autonomo nel 12° secolo ed iniziare una lunga storia di rivalità economiche e territoriali con i comuni limitrofi, tra cui la guelfa Firenze, che culminerà nel 1260 con la battaglia di Montaperti, e il vescovado di Arezzo.

La città fu scomunicata da Clemente V, ma la controversia per la giurisdizione su alcuni territori contesi era andata avanti per tre secoli. Importante centro bancario dal 13° secolo, la filoimperiale Siena dovette subire le ritorsioni papaline quando l’influenza imperiale diminuì, e i commercianti senesi soffrirono per le sanzioni economiche imposte.

Siena è una delle città più belle di Italia, tappa obbligata durante un tour della Toscana. 7 cose da sapere sulla città del Palio .

Il Monte dei Paschi di Siena nasce nel 1472 come Monte di pietà e nel 1654 cambia nome, quando le rendite dei pascoli (Paschi) della Maremma, vengono assegnati all’ente come garanzia: si tratta della più antica banca del mondo in attività. Nel 1240 venne fondata la Facoltà di medicina, una delle più antiche università di Italia. Il declino economico e le epidemie che investirono la penisola dei primi anni del 14° secolo non risparmiarono la prospera Siena che, nel frattempo, era diventata guelfa. Fino al 1500 l’instabilità governativa di Siena la fece preda di mercenari e tentativi di conquiste, ancora da parte della vicina Firenze.

Palazzo Salimbeni

Dai milanesi al Regno d’Italia

Per evitare di entrare nella sfera d’ingerenza della città, nel 1399 i senesi preferirono consegnare le chiavi a Giangaleazzo Visconte di Milano che le manterrà fino al 1404. Tra il 1458 e il 1463 Siena diventa una dipendenza papale a tutti gli effetti, fino a quando, nel 1487, Pandolfo Petrucci prende il potere e soffoca Siena in una tirannia brutale, continuata alla sua morte dalla sua famiglia.

Siena è una delle città più belle di Italia, tappa obbligata durante un tour della Toscana. 7 cose da sapere sulla città del Palio

Siena continua nel corso dei secoli ad essere lacerata da lotte di partito e fazioni, da cui di volta in volta cercano di trarre vantaggio i francesi o gli spagnoli, rivendicazioni di indipendenza dei cittadini sedate nel sangue e assedi fino a quando, nel 1557, gli spagnoli non vendono la città a Cosimo de Medici con la pace di Cateau-Cambrésis.

In realtà, ormai, la città era già stata persa nel 1554 nonostante gli sforzi di Piero Strozzi e del fratello Leone, traditi secondo la tradizione dal portabandiera francese che si fece corrompere dai fiorentini con 12 fiaschi pieni di monete d’oro. Da questo punto in poi la storia di Siena segue quella del Granducato di Toscana, unitamente al quale nel 1861 viene assorbita dal Regno d’Italia.

Lo stemma di Siena

Siena è una delle città più belle di Italia, tappa obbligata durante un tour della Toscana. 7 cose da sapere sulla città del Palio

Lo stemma di Siena è uno scudo diviso in due parti, l’inferiore nera e la superiore bianca, secondo la classica troncatura che in araldica prende il nome di “balzano“. Il dualismo del nero e del bianco caratterizza la città sapienzale o iniziatica. La balzana senese ha un’origine leggendaria legata al mito della sua fondazione.

Secondo la leggenda infatti la città sarebbe stata fondata dai figli di Remo, Senio e Ascanio, in fuga verso nord dopo l’uccisione del padre da parte di Romolo. Arrivati in Toscana, il primo fondò Sena Julia, mentre il secondo la vicina Asciano e, per per buon augurio accese una pira, da cui scaturì una doppia nuvola di fumo, per metà bianca e per metà nera, che diede l’ispirazione allo stemma. In diversi punti di Siena vi è anche il simbolo della Lupa Capitolina che ha dato il nome anche ad una delle contrade.

Il Duomo di Siena

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Il Duomo sorge sulle fondamenta di un tempio dedicato a Minerva, la sua costruzione fu iniziata nel 1339. La facciata è decorata con fasce di marmo rosso, bianco e nero, tricuspidale e riccamente ornato con sculture è stato restaurato nel 1869. Al suo interno il pavimento è di mosaico di marmo dovuto alla mirevole maestria di artigiani del XV secolo., oggi in gran parte restaurato. Il pulpito, interamente a rilievo è opera di Nicolò Pisano. La biblioteca della Cattedrale contiene il celebre gruppo delle Tre Grazie volute da Pio II.

Duomo di Siena dal satellite.

Piazza del Campo

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Di grande interesse sono il Palazzo Pubblico (del 1289) con la Torre del Mangia alta 102 metri, con una scalinata fatta di gradini sempre più stretti, al termine della quale ci si affaccia su un terrazzino che da su Piazza del Campo. Ai piedi, sotto forma di loggetta vi è la Cappella di Piazza. All’interno del Palazzo Pubblico le sale sono decorate con affreschi del Pinturicchio. Di fronte al Palazzo Pubblico si apre Piazza del Campo, dove il 2 luglio e il 15 agosto di ogni anno si svolgono le Corse del Palio e il Palio dell’Assunta.

Piazza del Campo dal satellite

Il Palazzo del Comune

Nel 1169 la città acquistò il terreno che diverrà il luogo del mercato fino al 1270 quando, con la caduta del governo aristocratico, il popolo lo elesse il simbolo della liberazione. Fu così che si iniziò la costruzione del Palazzo Comunale.

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Dal termine dei lavori, il Palazzo Pubblico non ha mai subito modifiche. Le pitture dell’Aretino fanno da sfondo insieme alle storie del Pontefice Alessandro III che appoggiò la città contro Federico Barbarossa. La Sala del Mappamondo è la più grande tra i saloni del palazzo mentre la sala del Buon Governo è proprio quella in cui i Nove della Repubblica, legiferando, hanno determinato la storia della città.

Insieme alla Sala del Risorgimento,queste due sale fanno parte del Museo Civico di Siena, uno dei più importanti d’Italia. Il Museo contiene anche una cappella in stile gotico del XV secolo, dotata di un organo ligneo originale. Nell’androne del Palazzo Pubblico fanno sosta i cavalli che partecipano al Palio prima che la gara inizi e che facciano il loro ingresso nella Piazza.

Vista dal satellite

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