Il Sigaro Toscano è uno di quei prodotti che nascono inaspettatamente in un giorno qualunque, senza troppe pretese, anzi, diciamo pure che il “Toscano” è nato per sbaglio in un caldo giorno d’agosto d’inizio Ottocento.

Sigaro toscano, colpi di fortuna che creano una tradizione

Firenze, inizio Ottocento. A quell’epoca Firenze era uno dei Ducati italiani più prestigiosi ed era retto dal Gran Duca Ferdinando III; in città, nell’ex convento di Santa Caterina, gli operai lavoravano nella manifattura tabacchi e, vista la stagione estiva, portarono alcuni barili di tabacco Kentucky nel cortile esterno senza preoccuparsi di ripararli. Tuttavia un acquazzone colpì la città e, di conseguenza, i tanti barili di foglie di tabacco si inzupparono completamente.

Il Sigaro Toscano nasce a Firenze, per caso, a fine 800. Tra i sigari più apprezzati al mondo, è perfetto da gustare con Vinsanto e cioccolato

Tabacco bagnato, tabacco fortunato

Per cercare di rimediare al danno, le foglie vennero stese al sole per farle essiccare, ma in questo modo, il tabacco iniziò un processo di fermentazione che rese il prodotto maleodorante e di sicuro non più adatto all’uso iniziale. Per evitare di dover buttare via tutto, dovendo rendere conto al Gran Duca, il direttore della manifattura decise di utilizzare quelle foglie per realizzare dei sigaridi bassa qualità da vendere a un prezzo ridotto nei quartieri popolari di Firenze e riuscire in questo modo a guadagnare qualche denaro da quello che ormai era diventato uno scarto.
sigaro toscano
I sigari prodotti erano piccoli, storti e bitorzoluti, per nulla curati nell’aspetto, ma con grande sorpresa di tutti, riscossero un successo incredibile: il gusto forte e deciso dato dalla fermentazione del tabacco aveva conquistato i fiorentini. A quel punto la manifattura cominciò a produrre in serie questo prodotto, che per tutti divenne il Sigaro Toscano.

Sigaro toscano, eccellenza made in Tuscany

Ad oggi questo prodotto continua a mantenere inalterate le caratteristiche di allora, la sua forma non è stata migliorata, anzi, è diventata il tratto distintivo che lo rende riconoscibile tra mille. Il sigaro toscano non è bello da vedere, è storto e bitorzoluto, ma il suo gusto continua ad affascinare migliaia di persone in tutto il mondo, anche Oltreoceano, dove questo sigaro è tra i più apprezzati.
Il Sigaro Toscano nasce a Firenze, per caso, a fine 800. Tra i sigari più apprezzati al mondo, è perfetto da gustare con Vinsanto e cioccolato
Il sigaro può essere inserito tra i prodotti Made in Italy e Made in Tuscany di maggior successo, un prodotto di cui la Toscana può andare fiera e che per tanti anni è stato uno dei prodotti principali dell’economia locale. Il sigaro toscano di oggi viene prodotto nella manifattura di Lucca seguendo l’antica, casuale, ricetta: solo tabacco Kentucky e acqua con doppia fermentazione. Fin dalla sua nascita, divenne il sigaro preferito degli intellettuali e degli artisti italiani ed europei: il grande Puccini, per esempio, non si è mai fatto ritrarre senza un Toscanello tra le labbra.

Gli abbinamenti

E’ un sigaro meditativo che, come altri prodotti simili, si sposa alla perfezione con alcuni distillati e prodotti alimentari di un certo tipo. Per una serata perfetta in compagnia dello ‘Stortignaccolo‘, così come viene chiamato affettuosamente dai toscani e dai cultori, non si può far mancare una bottiglia di Vinsanto e della cioccolata. Il sigaro è da sempre un prodotto considerato ‘meditativo‘, capace di accompagnare le serate trascorse con un buon libro, in compagnia dei propri pensieri, estate o inverno che sia.

sigaro toscanoIl Vin santo

Il Vin Santo è un altro prodotto tipico della cultura toscana, un vino leggero da dessert dal gusto dolce, realizzato esclusivamente con l’uva Trebbiano e Malvasia; il sapore delicato di questo vino liquoroso crea un forte contrasto con il sapore che, invece, lascia in bocca il sigaro. Un sapore che permane anche parecchio tempo dopo che è stato finito, deciso e amaro, che viene smorzato dalla delicatezza del vino che, invece di essere accompagnato dai classici cantuccini, i biscotti secchi che si usa mangiare con questo nettare, nei momenti meditativi in compagnia del Toscano, può essere accompagnato dal cioccolato.

La cioccolata

Le tavolette di cioccolato, possibilmente fondente ed extra fine, rappresentano il tassello mancante del puzzle per una serata incantevole con un Toscano tra e dita e un calice di Vin Santo. Sono tre sapori molto diversi tra loro e non bisogna sottovalutare l’importanza del cioccolato. Solitamente, si è abituati a pensare al cioccolato come a un alimento dal gusto dolce e delicato ma non tutte le tipologie possiedono questa caratteristica. Il cioccolato da abbinare al sigaro Toscano è quello più puro, dove il gusto forte e amaro delle bacche di cacao non è stato corretto con emulsionanti e ha mantenuto intatte le sue caratteristiche. Solitamente, si usa mangiare le specialità con una concentrazione dal 75% in su ma, i veri cultori dello ‘stortignaccolo‘, sostengono che la quintessenza del piacere si raggiunge con il cioccolato al 99%.

sigaro toscano

Momento di pausa

Per assaporare al meglio la meraviglia e il piacere che regala un Sigaro Toscano è necessario concedersi un momento per sé stessi, con la sola compagnia di questi tre elementi, capaci di accompagnare e di rilassare la mente in qualsiasi momento della giornata.

Il Sigaro Toscano è un piacere raffinato, sicuramente non facile da apprezzare perché completamente diverso nel gusto da qualsiasi altro sigaro Sudamericano; regala un piacere personale e intimo, impossibile da capire ed estremamente dissonante con la sensazione di chi si trova accanto a una persona che sta fumando lo ‘stortignaccolo‘.

 

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Tommaso Baldassini
Publisher, Blogger & Ambassador of Tuscany

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