Un’indagine sul significato del simbolo del cerchio, della sua funzione nell’immaginario collettivo e del suo profondo legame con la Toscana: un viaggio fino agli albori della civiltà.

Il simbolo del cerchio, il primo dei simboli guida dei filosofi esoterici

Il cerchio è uno dei simboli guida individuati dai filosofi esoteristi. Scopri il simbolo del cerchio e il suo profondo legame con la Toscana.

Che lo si voglia o no, che se ne sia consapevoli o meno, la nostra esistenza è popolata da simboli, addirittura si può azzardare che sia interamente fatta di simboli. In un luogo grigio, geometricamente freddo, affollato di tristi forme squallide, le persone sensibili vengono subito colte da angoscia e nervosismo, mentre in un bel luogo naturale è l’esatto contrario: la nostra coscienza si espande verso l’equilibrio, l’armonia, il benessere.

Forme, colori, suoni, posseggono ognuno un proprio particolare magnetismo che porta a effetti psichici positivi o negativi anche vistosi, tangibili, tanto che la loro conoscenza pratica è molto importante in ambito pubblicitario, ad esempio, per riuscire a provocare determinate reazioni emotive. Se non è magia, poco ci manca. Nell’antichità i filosofi esoteristi compresero che tutte le forme complesse esistenti sul pianeta sono riconducibili a una base di simboli “guida”: il cerchio, il quadrato, la croce, la spirale e il triangolo.

Il significato del simbolo del cerchio

Il cerchio è uno dei simboli guida individuati dai filosofi esoteristi. Scopri il simbolo del cerchio e il suo profondo legame con la Toscana.

In questo articolo parliamo del simbolo del cerchio, il principio e la fine, l’alfa e l’omega, rappresentazione stilizzata della divinità, ma anche del sole, fondamentale per tutta la vita sul pianeta, della forza maschile, dell’anima, dell’acqua.

Chissà cosa davvero vedeva Giotto – uno dei più grandi artisti toscani di tutti i tempi – nei suoi perfetti cerchi, uno dei quali inviati come parte del proprio “portfolio” al papa Bonifacio VIII che era in cerca di un artista di valore per farsi fare un ritratto: il sole stesso? l’idea stilizzata dell’anima? il sole come fuoco generatore dell’anima mundi?

Il cerchio è anche simbolo del principio femminile materno, che rimanda alla grande madre Terra nutrice delle colture, del grano, dell’olio, delle viti, di tutti i prodotti agro-alimentari – così importanti per la Toscana – e degli animali, compreso noi umani, che la popolano. Quante cose in una sola forma.

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Il simbolo della completezza

Il cerchio è uno dei simboli guida individuati dai filosofi esoteristi. Scopri il simbolo del cerchio e il suo profondo legame con la Toscana.

Ma non è finita qui. Il simbolo del cerchio con un punto centrale raffigura un ciclo completo. L’anno, l’avvicendarsi del giorno e della notte, l’orologio vitale. La meridiana, ad esempio detta anche, impropriamente, orologio solare o quadrante solare, è uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del Sole. Il cerchio rappresenta anche il succedersi delle stagioni, quindi la stagionalità dei prodotti o degli abiti, ad esempio.

Il simbolo del cerchio è la perfetta rappresentazione della totalità e la sua forma esprime pienezza e armonia. Nel suo centro coesistono i raggi, la circonferenza ricorda una ruota che dà l’idea di movimento e perfezione.  Il cerchio può anche essere una rotonda finestra affacciata sul mondo, il passaggio ideale tra due dimensioni, quella della vita e dell’arte, ad esempio: il caso degli immensi cerchi dell’artista volterrano Mauro Staccioli, posizionati sulle vallate della Val d’Elsa.

Il cerchio è l’assoluto e, allo stesso tempo, il creato. Il buco nero (black hole) è un cerchio di buio in mezzo alla luce: morte e vita, inizio e fine. Appunto – È proprio da qui che nasce la sacralità dei simboli legati alla rotazione e aventi come figura centrale il cerchio: trisquelle, svastica, simbolo di wakan tanka (nativi americani), la croce celtica, il simbolo della ruota solare, eccetera. –

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Simbolo della perfezione

Il cerchio è uno dei simboli guida individuati dai filosofi esoteristi. Scopri il simbolo del cerchio e il suo profondo legame con la Toscana

Il cerchio è un simbolo di perfezione che evoca la ciclicità degli eventi terrestri. Cosa c’è sul pavimento dell’Abbazia di San Miniato al Monte? Uno zodiaco, un cerchio di segni quindi, che oltre alla sua funzione allegorica ha anche una funzione astronomica che risulta evidente quando il sole, una volta l’anno, per pochi giorni a cavallo del Solstizio, e per pochissimi minuti intorno a mezzogiorno, illumina il segno del Cancro.

Il cerchio evoca anche l’eterno ritorno delle vite, quindi di conseguenza l’immortalità tanto cara ai grandi artisti di cui la Toscana è stata prodiga nei secoli. Cosa cercavano Dante, Michelangelo, Galileo, Leonardo se non l’immortalità? Se non altro presso la memoria degli uomini.

E a cosa mirano gran parte della aziende toscane se non alla più alta qualità in una tensione infinita verso la perfezione? Il cerchio rappresenta anche l’infinito del cielo dove tutti vogliamo arrivare. Puntare alle stelle per raggiungere il cielo, si dice. Be’, non so se tutti raggiungono il cielo, ma qui di stelle ce ne sono tante all’occhiello della nostra eccellente produzione di qualità.

Il simbolo dell’armonia

Il cerchio è uno dei simboli guida individuati dai filosofi esoteristi. Scopri il simbolo del cerchio e il suo profondo legame con la Toscana.

Per Jung e per il pensiero psicologico moderno il simbolo del cerchio rappresenta il Sé e la totalità della psiche. Mica poco. Da dove deriva tutta la nostra creatività toscana se non dal Sé? Nel buddismo e nell’induismo il cerchio è la ruota della vita nel mondo fenomenico, l’illuminazione e la perfezione umana. Ancora la perfezione che ritorna.

Il cerchio è anche caratteristico della tendenza centripeta ed espansiva in equilibrio ed è quindi il simbolo dell’armonia: per questo le norme architettoniche sono spesso stabilite su rapporti e spazi che derivano dalla divisione della circonferenza. Noi in Toscana ne sappiamo qualcosa di architettura, no? E forse anche di armonia.

Come potrebbe, senza armonia, la nostra regione essere così bella? Se le nostre strutture ricettive, i nostri ristoranti, i nostri prodotti, sono amati in tutto il mondo è grazie all’armonia della nostra terra che ispira la nostra armonia interiore e di tutti quelli che vengono qua. La Toscana è essa stessa armonia allo stato puro. Perché dove non c’è armonia non c’è neanche bellezza né può esserci eccellenza.

Grazie, cerchio, di rappresentarci così bene. 

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