Il significato del simbolo della spirale, una delle forme più presenti in natura che affascina l’uomo sin dalla Preistoria.

Il simbolo della spirale nella storia dell’uomo: dalla preistoria a internet

La spirale ha una forma che da sempre colpisce l’immaginario umano. Il dizionario la definisce: “Elemento, struttura, formazione che presenta una serie di giri concentrici progressivamente maggiori o minori”.

La sezione aurea nella spirale formata da un convolvolo di vite

La spirale, uno dei simboli più antichi della storia dell’uomo

Il simbolo della spirale è molto noto nella storia dell’arte e delle culture della Terra. Lo ritroviamo, infatti, nelle incisioni preistoriche di Northumberland, in Inghilterra, ai confini con la Scozia, così come in quelle della Valcamonica in Italia e della cultura celtica o dei nativi americani. È una delle forme geometriche più diffuse in natura, basti pensare alla vite rampicante, alla conchiglia, alle impronte digitali umane, tanto per fare alcuni esempi.

L’intero universo sembra muoversi a spirale. Dal DNA umano agli ammassi galattici, dalle nubi interstellari alla rotazione dei pianeti e delle stelle, dal moto dei cicloni al campo energetico, sembra che la spirale sia lo schema del moto dell’energia universale.

La sezione di una conchiglia di Nautilus rappresenta la sezione aurea

La rappresentazione dello sviluppo cosmico e umano

In senso cosmogonico il simbolo della spirale può rappresentare lo sviluppo del Cosmo a partire dal centro (l’omphalos o ombelico del mondo), ossia l’espandersi di quella Coscienza Creativa dell’Universo che dà origine a tutte le cose manifeste.

La spirale racchiude in sé i concetti di dinamismo, continuità ciclica, di sviluppo ed espansione – così come anche di regressione e contrazione, se percorsa in senso inverso -, ed evoca il flusso del tempo coi suoi vari cicli di cambiamento.

La spirale nella simbologia jungiana

Lo stesso accade per la nostra psiche. Jung individuò nella spirale un simbolo di rivivificazione della vita oltre che il processo di individuazione attraverso il quale l’Io impara a ruotare attorno al Sé: “[…]non ci si può sottrarre all’impressione che il processo inconscio sia mosso a spirale intorno a un centro, avvicinandosi lentamente a questo, mentre le caratteristiche del centro si facevano sempre più distinte” […].

Ed è sempre Jung che, affascinato dalla spirale, la paragona all’energia vitale tantrica, rappresentata dal serpente Kundalini, avvolto su se stesso all’altezza dell’osso sacro. Quando il serpente si risveglia, sciogliendo la spirale, ecco che l’energia sottile viene liberata rivivificando l’individuo.

Rappresentazione grafica di una galassia a spirale simile alla Via Lattea

Il moto della spirale: orario e antiorario

Il moto della spirale può essere destrogiro (orario) o levogiro (antiorario). Nella rappresentazione della svastica (swastika o tetraskelion), che nella tradizione hindu e buddhista simboleggia il moto del Sole, ha acquisito credito l’idea che se le braccia sono orientate verso sinistra abbia un valore positivo (卍 moto orario), mentre se le braccia sono orientate verso destra (卐 moto antiorario, come nell’iconografia nazista) ne abbia uno negativo.

Tuttavia non è così, dato che nei templi e nelle statue orientali si trovano disegnate in entrambe le direzioni. Esiste poi un’interessante interpretazione per cui la svastica oraria rappresenterebbe le cose che devono ancora succedere, mentre quella antioraria rappresenterebbe il passato.

Riportando il significato della direzione del moto alla spirale, in medicina energetica spesso si afferma che il moto orario abbia la capacità di concentrare l’energia e quello antiorario di disperderla.

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La svastica è un antico simbolo appartenente alla religione induista

Il significato della Doppia Spirale

La Doppia Spirale rappresenta la polarità della creazione, la dualità della natura e la sua ricerca di equilibrio. Le analogie col simbolo orientale dello yin e dello yang (il cosiddetto Tai Chi Tu ☯) sono molte, perché anche in esso vi si identificano due forze opposte e, allo stesso tempo, complementari, risultanti da un’unica forza originaria.

Si può quindi assimilare la doppia spirale all’energia maschile e a quella femminile che cercano di integrarsi ed equilibrarsi, allo scorrere del tempo che permette alla notte di dissolversi nel giorno e il giorno nella notte, e all’alternarsi dell’esistenza sui piani visibili e su quelli invisibili (creazione e distruzione, nascita e morte, eccetera) che si risolve sempre in una rinascita.

Doppia spirale in fiori color magenta

Il simbolo della Tripla Spirale: il potere del 3

La Tripla Spirale o Triskell (dal greco: tre gambe) è tra i simboli celtici più conosciuti e racchiude il potere del numero Tre. Rappresenta l’equilibrio delle tre forze della natura (creatrice, conservatrice, distruttrice), simboleggiata dalla Trimurti Indiana di Brahma, Vishnu e Shiva.

D’altronde ogni volta che si identifica una dualità, esiste anche sempre un terzo polo. Basti pensare che due punti sono uniti dalla linea che li congiunge. La verità è che due poli sono apparenti, mentre la terza forza è inapparente, sebbene rimanga fondamentale per il loro equilibrio.

Come già il simbolo della spirale semplice, anche il Triskell simboleggia il movimento della vita e la ciclicità delle cose e degli avvenimenti. Questo ciclo continuo è anche una costante ricerca della conoscenza della vita e della morte. I tre aspetti sono anche rappresentativi dei tre domini del mondo: inferiore (il piano degli inferi), intermedio (il piano ordinario dell’esistenza), e superiore (il piano degli Spiriti Puri) e della psiche (inconscio, conscio e sovraconscio).

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La tripla spirale è un antico simbolo dei Celti

Il significato della della spirale in matematica 

Sul piano scientifico, una spirale che si ritrova ovunque in natura è la Spirale Logaritmica (scoperta da Cartesio nel 1638) il cui moto prosegue indefinitamente, sia verso l’interno che verso l’esterno, e si sviluppa secondo le proporzioni auree.

Risulta infatti iscritta in un rettangolo i cui lati stanno tra loro in rapporto di 1,618 (il cosiddetto Numero d’Oro, indicato con la lettera greca Phi: Φ). Questo tipo di spirale è in relazione con la sequenza di Fibonacci, in cui ogni termine è dato dalla somma dei due precedenti – 1, 1, 2 3, 5, 8, 13, 21, eccetera – che si ritrova spesso in natura. Dividendo ogni termine della sequenza per il precedente, si ottiene con approssimazione sempre maggiore il Numero d’Oro: 1/1=1; 2/1=2; 3/2=1.5; 5/3=1.6666…; 8/5 = 1.6, 13/8=1.625 … 89/55=1.6181818.

La differenza tra Spirale Archimedea e Spirale Logaritmica

La Spirale Archimedea si distingue da quella logaritmica per il fatto che la distanza tra le circonvoluzioni è fissa e prevede un punto d’inizio. Al contrario, la spirale logaritmica prosegue indefinitamente sia verso l’interno che verso l’esterno, per cui la curva si avvolge intorno al suo centro senza mai raggiungerlo. La simbologia delle due spirali evoca la polarità finito – infinito.

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Rappresentazione grafica della sezione aurea

Il simbolo della spirale e l’era di Internet

Chiudiamo le nostre considerazioni con una forma a spirale che conosciamo tutti benissimo: la @ commerciale, volgarmente nota come la chiocciola di Internet, che già nella seconda metà del XIV secolo si ritrova spesso nella corrispondenza commerciale del banchiere Francesco Datini di Prato.

I suoi usi sono attualmente molteplici, i significati possono essere tanti, ma senz’altro rappresenta un importante mezzo di comunicazione e una forma della nostra identità di massa. Un altro indizio che ci porta verso l’importanza del simbolo della spirale.

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