Nascita, storia e sviluppo dell’Accademia dei Fisiocritici, o delle Scienze di Siena, una delle più antiche istituzioni scientifiche d’Italia, la cui missione è la divulgazione scientifica

Accademia dei Fisiocritici di Siena: 3 secoli al servizio della Scienza

L’Accademia delle Scienze di Siena, detta de’ Fisiocritici, è una delle più antiche istituzioni scientifiche italiane. Nel corso del Settecento godé di enorme prestigio presso i circoli culturali di tutta Europa, annoverando anche alcuni tra i più importanti intellettuali del tempo.

Nata per analizzare il mondo fisico alla luce del metodo sperimentale, dopo oltre tre secoli continua a portare avanti la sua missione di divulgazione scientifica grazie alla didattica museale, alla pubblicazione di riviste, in aggiunta a una serie di attività ed eventi aperti al pubblico. L’Accademia dei Fisiocritici è oggi uno spazio culturale completo. Ospita e organizza anche concerti, spettacoli teatrali, mostre di arti figurative, campus per bambini e altre numerose iniziative.

Ingresso dell'Accademia dei Fisiocritici all'interno del MUSNAF di Siena

La fondazione dell’Accademia dei Fisiocritici, il nome, la sede e l’aula magna

L’istituzione venne fondata, col nome di Accademia fisico-medica, il 17 marzo 1691 dal docente di medicina e botanica Pirro Maria Gabrielli. La sede originaria era l’Ospedale Santa Maria della Scala. La denominazione di “fisiocritici”, insieme con lo stemma e il motto, Veris quod possit vincere falsa, vennero assunti il 21 febbraio 1692.

Cosa significa “fisiocritici”

Il termine “fisiocritici” fonde due parole greche: physis (natura) e kritikoi (capaci di giudicare). Il significato, studiosi in modo critico della natura, doveva sottolineare la missione dell’Accademia delle Scienze: la ricerca della verità nei fenomeni naturali. L’emblema – che a tutt’oggi figura nel logo – è la pietra di paragone che consente di distinguere i metalli preziosi dalle imitazioni.

Nel 1694 l’istituzione fu spostata alla “Sapienza” dove, alcuni decenni più tardi, Gabrielli realizzò il cosiddetto eliometro fisiocritico, noto anche come meridiana senese. Siena fu pertanto la quarta città in Europa, dopo Roma, Parigi e Bologna, a possedere uno strumento simile.

Dopo il terremoto del 1798, l’Accademia dei Fisiocritici nel 1816 venne spostata in una nuova sede, il convento camaldolese di Santa Mustiola, confiscato all’ordine religioso in epoca napoleonica e sconsacrato nel 1810. L’impianto originale, situato in piazzetta Silvio Gigli, risale al XII secolo. I locali espositivi del chiostro si sviluppano su due piani intorno alla corte; a questi si aggiungono alcune sale al piano terreno (tra cui un’ampia Aula Magna), locali seminterrati, e una sala rialzata al primo piano. Attualmente questi locali contengono preziosi reperti geologici, mineralogici, paleontologici e zoologici.

L’Aula Magna, inaugurata nel dicembre 1816, ospita il cenotafio dell’anatomista Paolo Mascagni, busti di personaggi legati alle vicende storiche dell’Accademia dei Fisiocritici, oltre a una linea meridiana ottocentesca che ne attraversa il pavimento. Ristrutturata in forme neoclassiche col pregevole affresco “Il Trionfo della Scienza”, contiene un centinaio di posti, è dotata di moderne attrezzature audiovisive, ed è usata per conferenze ed eventi pubblici.

Cortile dell'Accademia dei Fisiocritici all'interno del MUSNAF di Siena

I nomi illustri dell’Accademia

Nei secoli all’Accademia dei Fisiocritici hanno dato lustro nomi del calibro di: Antonio Vallisneri, Giovanni Battista Morgagni, Lazzaro Spallanzani.

E ancora: Linneo, Alessandro Volta, Paolo Mascagni, Joseph-Louis Lagrange, Giovanni Targioni Tozzetti, Francesco Algarotti, Beccaria, Pietro Metastasio. E come se non bastasse: Georges Cuvier, François Magendie, Samuel Thomas von Sömmerring, Luciano Bonaparte, Nicola Demidoff, Pietro Cuscani Politi, Francesco Valli.

Cenotafio di Paolo Mascagni all'Accademia dei Fisiocritici, MUSNAF di Siena

Il Museo di storia naturale

Il Museo di Storia Naturale, parte integrante dell’Accademia delle Scienze di Siena insieme alla Biblioteca e all’Archivio storico, è uno dei più antichi e importanti musei scientifici della Toscana, frutto di due secoli di acquisizioni e donazioni. Conosciuto anche con l’acronimo di MUSNAF, espone raccolte di reperti naturalistici e storici, strumenti d’epoca e curiosità, in un allestimento del tutto simile a quello ottocentesco.

Il Museo è organizzato in quattro sezioni principali; occupa i due piani dell’edificio sviluppati attorno alla corte centrale, un ampio seminterrato e un piano rialzato con mansarda. Nella corte interna si trova il reperto divenuto l’emblema del Museo: uno scheletro di balenottera lungo 15 metri.

Sezione Zoologica

Le collezioni zoologiche raccolgono numerosi campioni di vertebrati naturalizzati (impagliati e rimontati in posizioni naturali), scheletri, esemplari in alcool, conchiglie di molluschi e scatole di insetti.
Particolarmente ricche sono le collezioni di uccelli (circa 3000 reperti) e mammiferi (quasi 700), con esemplari provenienti da tutti i continenti, tra cui moltissime rarità e una specie estinta.

Sezione Geologica

La Sezione Geologica del MUSNAF comprende ricche raccolte di minerali, rocce e fossili. I numerosi minerali esposti provengono da vari paesi, e offrono una panoramica della geodiversità globale. Tra i pezzi più appariscenti, un geode di ametista viola del diametro di oltre mezzo metro.
I fossili, provenienti in prevalenza dalla Toscana meridionale, coprono un arco temporale compreso tra il Carbonifero (circa 300 milioni di anni fa) e l’Olocene (epoca che va da circa 12.000 di anni fa a oggi).
Tra i reperti non toscani, i peli di un cucciolo di mammuth siberiano e tre denti di megalodonte, gigantesco squalo vissuto tra i 3,6 e i 4 milioni di anni fa.

Sezione Anatomica

La Sezione Anatomica occupa la sala dedicata al grande scienziato toscano Paolo Mascagni (1755-1815), considerato l’anatomista che per primo descrisse in dettaglio la struttura del sistema linfatico. Se ne conserva materiale scientifico, storico e documentario. Al secondo piano della Sala, ecco una raccolta di animali domestici affetti da malformazioni e la collezione di pezzi anatomici pietrificati; si tratta di 70 preparati in prevalenza umani (organi e feti) conservati a secco grazie a una tecnica ideata da Francesco Spirito nella prima metà del Novecento.

Sezione botanica

Per la Sezione Botanica, al piano terra si trovano i funghi in terracotta di Francesco Valenti Serini e il suo erbario di licheni, oltre a una raccolta di sezioni sottili di parti legnose; mentre nel seminterrato sono ospitate collezioni appartenenti all’attiguo Museo Botanico dell’Università di Siena: semi e frutti (Spermoteca), radici e sezioni di tronchi (Xiloteca), nonché erbari.

Ametista all'Accademia dei Fisiocritici all'interno del MUSNAF di Siena

La biblioteca e l’archivio storico

L’Accademia dei Fisiocritici custodisce un ricchissimo patrimonio documentario, costituito da una biblioteca a carattere storico-scientifico, contenente libri antichi e rari, e un archivio.

La Biblioteca conserva pubblicazioni relative alle più svariate discipline scientifiche, tra cui le più antiche risalgono al XVI secolo. Si è costituita grazie ad acquisti, donazioni e scambi con altre istituzioni italiane ed estere che a tutt’oggi proseguono incessantemente. Il patrimonio attuale, consultabile in rete, è stimato in circa 36.000 volumi (alcuni dei quali molto rari) e include un gran numero di periodici correnti o cessati.

L’Archivio storico conserva invece carteggi, atti, memorie, e altro, risalenti a un periodo compreso tra Seicento e Novecento. L’Archivio offre un prezioso spaccato sulla vita dell’Accademia dei Fisiocritici e sulla storia delle scienze, ed è consultabile in cartaceo e in parte anche online.

La maggior parte del patrimonio librario è collocato nelle cinque sale della Biblioteca situate al primo piano; tuttavia fondi librari e raccolte di periodici si trovano a ogni piano dell’Accademia. I volumi sono consultabili nell’orario di apertura della Biblioteca.

Biblioteca dell'Accademia dei Fisiocritici all'interno del MUSNAF di Siena

Bambini al museo

Il Museo organizza per i bambini visite guidate a gruppi scolastici, campus ludico-didattici e altre attività per imparare divertendosi. È inoltre disponibile anche un kit famiglia: un agile libretto che introduce a una serie di attività ideate per esplorare il Museo in modo partecipe, coinvolgendo anche gli adulti. Le attività proposte possono essere adattate alle diverse esigenze, decidendo se seguire l’intero libro o solo alcune parti di esso.

Geonauti: un’avventura all’Accademia dei Fisiocritici

Segnaliamo, infine, “Geonauti: un’avventura all’Accademia dei Fisiocritici”, video-fumetto interattivo che racconta un’interessante storia per visitatori di qualunque età, leggibile su più livelli. Ciascuno può scegliere anche un proprio personale percorso di scoperta attivando diverse tipologie di QRcode che a loro volta permettono ulteriori interconnessioni culturali di storia, arte, geografia, musica, attualità, nonché giochi e interazione.

Interno dell'Accademia dei Fisiocritici a Siena

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Foto ©Museo di Storia Naturale Accademia dei Fisiocritici

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