La street art a Firenze vive agli angoli di ogni strada. All’ombra degli antichi palazzi rinascimentali e della Cupola del Brunelleschi, nuove espressioni di arte contemporanea trovano il loro spazio, in una città che sempre più si trasforma in museo a cielo aperto.

 

La street art a Firenze

La Toscana e i suoi borghi medievali –  Firenze, città rinascimentale”: turisti da tutto il mondo pensano (e trovano) informazioni come questa, quando vanno su Google alla ricerca di attrazioni da visitare e opere da scoprire. Ma Firenze è un museo a cielo aperto, che “sprizza arte da tutti i pori“.

Basta gironzolare un po’ per la città per rendersene conto: l’arte è lì, dove meno te l’aspetti. È sui muri dei palazzi, in mezzo agli squarci di vecchie dimore, sui cartelli stradali. Può capitare di imbattersi in segnali di obbligo di direzione in cui si vede la freccia bianca che trafigge un cuore rosso, divieti d’accesso trasformarsi in barre trasportate da un uomo, sotto braccio, o in un’area di rigore in cui un poliziotto/portiere si prepara a parare un tiro in porta.

Clet Abraham

Clet Abraham

La mente ideatrice di questi strani giochi di immagine è Clet Abraham, street artist (bretone di origine, toscano di adozione) di fama internazionale. Lo stesso personaggio che proprio quest’anno, per festeggiare i suo dieci anni di vita fiorentina, ha deciso di sostituire il “comune” omino nero che ritrae spesso nelle sue opere con un protagonista d’eccezione: il David di Michelangelo. Una di queste sue trovate artistiche si trova in zona San Frediano. Curiosi di sapere dove? Chiedetelo direttamente a lui, andandolo a trovare nella sua bottega in via San Niccolò.

 

Exit Enter

exit_enter

A proposito di “omini”, un altro artista che si diletta a disegnarli (questa volta su pareti) è Exit Enter ed è quasi impossibile non aver mai notato una sua opera in giro per Firenze. Ritrae scene semplici (non solo esseri umani), simboli di entrata e uscita da un mondo di possibilità o, semplicemente, metafore di una fuga dalla realtà.

Qualunque sia la corretta interpretazione, impossibile non fermarsi a “instagrammare” l’esile figura che sale su scale che arrivano chissà dove, oppure quella che viene portata via dal vento, trascinata da semplici palloncini, oppure ancora, per i più romantici, quella ritratta accanto ad un cuore. Quando passeggiate per la città, provate a cercarlo: si firma con una “K” accanto al disegno. Impossibile confonderlo con altri.

Blub

Blub - Street art a Firenze

Sempre “dipinti su pareti” sono le opere di Blub: un artista che ha trovato il suo motto in “l’arte sa nuotare” e che sa bene come dimostrarlo. Ed è così che può capitare di imbattersi in una “Ragazza con l’orecchino di perla” ritratta sott’acqua, così come accade per la “Dama con l’ermellino”. Stessa sorte tocca a molti altri illustri personaggi: nemmeno Giuseppe Verdi o il sommo poeta Dante, infatti, vengono risparmiati dall’indossare la maschera, pronti per esser “calati” nell’ambiente marino.

Street art Firenze

Guerrilla Art

Infine, non si può non notare quello che (a primo impatto) può sembrare attacchinaggio selvaggio sui muri della città. In realtà, se ci si avvicina un attimo, si capisce che questi atti di “guerriglia urbana” sono molto di più. Si tratta di veri e propri manifesti di denuncia verso la società moderna, con particolare riferimento ai mass media, alla loro capacità di distorcere la comunicazione e, soprattutto, di disinformare. Ecco perchè nelle loro opere compaiono spesso Tv (o aggeggi elettronici) dalle sembianze mostruose.

La “guerrilla art” è la più datata tra queste espressioni artistiche: è dal 2010, infatti, che il gruppo agisce (a Firenze, ma anche in molte altre città italiane o Europee) in forma anonima, al fine di incoraggiare la libertà di pensiero e di espressione di chi avrà voglia di andare oltre la superficialità dello sguardo.

Photo Credits: Jacopo Santini

 

Informazioni sull'autore

Sonia Muraca
Blogger & Ambassador of Tuscany

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