2 / 5 – Gli antipasti del tipico pranzo di Pasqua in Toscana

Gli antipasti del pranzo di Pasqua toscano

Prima di iniziare il pranzo, essendo la Pasqua una festività di origine cattolica, la tradizione vuole che si consumi il classico uovo sodo. Quest’ultimo viene precedentemente benedetto durante la funzione liturgica pasquale.

Immancabili e irrinunciabili nella tavola pasquale di un toscano sono gli affettati misti e i sempre graditi ed evergreen crostini di fegatini. Non potremmo definirlo pasto di un giorno festivo, se all’appello risultassero assenti queste due tipicità. Tra i salumi, sebbene la Toscana vanti un lungo elenco di gustose eccellenze in questo campo, non potranno mai mancare nel vassoio di portata alcuni must. La selezione, che al solo pensiero scatena l’acquolina in bocca, comprende il prosciutto toscano, la finocchiona, il salame toscano, il lardo di colonnata. Se vogliamo stupire i commensali, aggiungiamo anche delle paradisiache salsicce di cinghiale, essiccate ad hoc e servite già tagliate a fettine.

Ovviamente meritano una menzione anche salumi meno facili da reperire se non ci troviamo nella zona di produzione, ma che sono assolutamente eccezionali. Un esempio? Il biroldo, tanto per citarne uno decisamente unico. Per chi non lo conosce, si tratta di un eccellente insaccato. È un sanguinaccio dal colore marrone scuro e dall’intenso gusto e profumo speziato, tipico della Valle del Serchio e della Garfagnana. Possiamo definirlo un vero Eden per le papille gustative. Non fermatevi all’apparenza o all’idea del contenuto, perché una volta assaggiato non si torna più indietro: è amore al primo morso.

Per approfondire: Pasqua 2022 in Toscana: 5 suggerimenti su dove andare

Pecorino di Pienza a Enogastronomica 2019

Il sapido e deciso gusto dei salumi toscani, si coniuga perfettamente con il pane tipico toscano, notoriamente privo di sale. Quest’ultimo sembra esaltare le peculiarità degli insaccati, e al tempo stesso avvolgerne i sapori come in un abbraccio. C’è inoltre chi, volendo proprio esagerare, aggiunge al già sostanzioso vassoio una selezione di formaggi. Anche in questo caso potremmo aprire un capitolo a parte. La Toscana è infatti testimone di una lunga tradizione perfino nella lavorazione dei formaggi artigianali di eccellenza. Uno su tutti il Pecorino DOP.

Data la bontà del prodotto, la scelta è davvero ardua. Considerando però l’eccezionalità della ricorrenza, ve ne consigliamo alcuni davvero particolari. Il pecorino di Pienza stagionato in barriques, il Pecorino delle Balze Volterrane DOP, oppure, il Pecorino a latte crudo della montagna pistoiese. In aggiunta, menzioniamo anche il marzolino di Lucardo, o uno dei numerosi pecorini stagionati in grotta. Assolutamente da non tralasciare, anche gli affinati in erbe aromatiche e spezie, della zona del Mugello o della Maremma.

I primi piatti del pranzo di Pasqua ti attendono a pagina 3. No, niente tortellini in brodo

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