5 / 5 – Dulcis in fundo: i dolci del pranzo di Pasqua in Toscana

I dolci tipici, per terminare in bellezza

E siamo finalmente arrivati alla conclusione del pranzo di Pasqua in Toscana. Speriamo che vi siate tenuti un posticino per l’atteso dulcis in fundo: il dessert, appunto. Abbandonate l’idea della classica colomba pasquale, perché su questa categoria la cucina tipica toscana trova davvero una cospicua scelta di dolci tentazioni. A partire dall’irresistibile torta coi bischeri tipica di Pisa. È una vera golosità che racchiude nella frolla un impasto di riso, cacao, canditi, uvetta e pinoli. Oppure la pasimata garfagnina, soffice lievitato a base di uvetta e semi di anice. Per non parlare, poi, della schiacciata di Pasqua livornese, un altro capolavoro di lievitazione che ricorda il panettone, ma più morbido e con intriganti sentori di anice.

E non finita qui! All’Isola d’Elba, ad esempio, è usanza preparare la fragrante sportella, un lievitato dalla lunga preparazione e dalla simpatica forma con le due estremità che si sovrappongono. Si racconta che in origine fosse utilizzato in risposta a una dichiarazione di amore ricevuta.

Per approfondire: Colomba pasquale artigianale. Dove acquistarla tra Firenze e dintorni

Schiacciate di Pasqua livornesi appena sfornate

Tra Massa e Carrara è usanza gustare la torta di riso, una delizia tipica realizzata con riso, latte, uova e liquore, mentre nel senese, tipici della Pasqua sono gli indimenticabili corolli senesi. Si tratta di ciambelline ai semi di anice, dove la presenza dello strutto regala un gusto unico.

Nell’aretino si trovano ovunque le panine aretine; panetti speziati con un persistente e piacevole gusto di zafferano ed uvetta.

A Firenze le botteghe dei fornai profumano dei tradizionali pan di ramerino. Sono panini morbidi a base di rosmarino e uvetta che originariamente erano preparati e consumati solo il Giovedì Santo precedente la Pasqua. E se abbiamo ancora voglia di un dolce peccato di gola, impossibile rinunciare ai quaresimali. Li avrete sicuramente notati nelle vetrine delle pasticcerie o dei fornai. Sono i classici biscotti a forma di lettera dell’alfabeto, contenenti cacao amaro, pasta di nocciole e cannella.

Se deciderete di trascorrere il pranzo di Pasqua in Toscana, avrete solo l’imbarazzo della scelta sul menù da gustare, di certo arriverete a fine pasto soddisfatti e, senza ombra di dubbio, sazi.


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