Il racconto dell’ incredibile avventura nel “Far West” toscano: come ho scoperto la Maremma, i butteri e il mondo del Made in Tuscany.

Appassionata da sempre dalle storie su Buffalo Bill e il selvaggio West, scopro che nel marzo del 1890 un buttero di nome Augusto Imperiali battè il famigerato cowboy americano restando in sella di uno dei cavalli selvaggi del suo Wild West Show, con il quale era in tournèe in Italia.

Butteri della Maremma 03

Ma chi sono i Butteri?

Con qualche ricerca scopro che in Toscana, più precisamente in Maremma, esistono ancora oggi questi “cowboys” italiani che vivono come un tempo, preservando le loro antiche tradizioni di allevatori di vacche e cavalli maremmani. Non mi sembra vero! Potrò provare l’emozione di un weekend selvaggio senza allontanarmi troppo da casa!

Prima cosa da fare è cercare una sistemazione nella zona: la scelta ricade sull ‘Agriturismo Le Lupinaie‘, nel comune di Roccastrada, in provincia di Grosseto. Si parte alla volta della Toscana, attraversando strade fianchieggiate da fantastici paesaggi collinari sulla sinistra e stupende baie costiere sulla destra.

Arrivati all’antico cascinale io e il mio fidanzato veniamo calorosamente accolti dal personale dell’ Agriturismo Le Lupinaie che, dopo averci accompagnati nella nostra bellissima camera, ci consegna un opuscolo con tutte le attività proposte, gli itinerari e le informazioni utili per conoscere i luoghi circostanti .

Leggo che il Parco Naturale della Maremma copre una zona di quasi 9.800 ettari di macchia mediterranea, habitat naturale di animali selvatici(tra cui il famoso cinghiale) e di una flora particolare e interessante. Tra le varie proposte della brochure scegliamo di fare la passeggiata a cavallo per principianti: accompagnati da un vero buttero esploreremo per due ore la bellissima Maremma in sella ad un stallone maremmano,razza tipica della zona .

Cavalli di notte

La passeggiata a cavallo

Indossati jeans, camicia a quadroni, stivali da cowboy, comprati l’anno scorso a Las Vegas, e l’immancabile stetson originale, acquistato a Dallas, sono pronta per montare in sella! Daniele mi deride per l’abbigliamento e si presenta a Mario, il buttero che ci guiderà in questa avventura, indossando jeans, t-shirt e normali scarpe da ginnastica. Mario invece indossa dei pantaloni di fustagno infilati dentro gli stivali di cuoio alti fino il ginocchio, una camicia bianca, un gilet e un cappello nero.

Non è la prima volta che monto a cavallo, ma la faccenda si presenta piuttosto ostica sin dall’inizio: Moser, un maremmano dal mantello baio, alto circa 1,60 al garrese, è molto diverso dai cavalli che cavalco solitamenete. Solo a guardarlo si nota che è nato e vissuto allo stato brado e dà proprio l’idea di essere indomabile e selvaggio.

Questa è proprio la tipicità dei cavalli maremmani: nascono e crescono in libertà meticolosamente custoditi dai butteri. Montiamo in sella e tutte le mie remore sulla mancata mansuetudine di Moser svaniscono. Si parte al trotto Mario davanti fa da apripista, dietro io e a chiudere Daniele in sella a Zagor.

Ci inoltriamo in un fantastico uliveto, i profumi sono meravigliosi. L’odore di bosco e di muschio stimolano sensazioni di antico e selvaggio. Siamo in maggio e le olive sono piccole ma già numerose su tutti gli alberi. Ne assaggio un paio e, anche se acerbe, le sento sprigionare in bocca un sapore delicato e capisco perchè all’Agriturismo Le Lupinaie pubblicizzano molto il loro olio.

Maremma Toscana 02

Mario ci propone di galoppare per riuscire a raggiungere velocemente dei punti strategici per godere di paesaggi stupendi. A malincuore accettiamo, siamo curiosi di arrivare al belvedere ma andando più lentamente speravamo di fotografare qualche esemplare di animale tipico della zona come tassi o qualche uccello come cinciallegre, picchi ecc…

Risaliamo ancora la collina e come sottofondo musicale oltre al rumore degli zoccoli dei nostri mezzi di trasporto quadrupedi ci accompagnano i gorgheggi degli usignoli, i trillii delle allodole e il continuo tubare delle tortore. Bisogna attraversare un piccolo fiumiciattolo e il nostro esperto buttero cerca un guado. L’acqua non è molto alta ma arriva comunque a bagnarci i piedi. Io e Mario attrezzati bene con i nostri stivali superiamo indenni l’ostacolo mentre Daniele prosegue la cavalcata con i piedi zuppi…

La boscaglia selvaggia si dirada e ci troviamo in uno spiazzo che sembra una bellissima terrazza affacciata a strapiombo sul Mar Tirreno. Stupendo, paesaggio indescrivibile: il verde della macchia mediterranea che si specchia nell’azzurro del mare.

Maremma - Parco dell'Uccellina

Il ritorno all’Agriturismo Le Lupinaie

Scattate mille foto di rito si rimonta in sella e si torna all’agriturismo dove gustiamo una strepitosa cena con piatti tipici locali, acquacotta e filetto di chianina. La serata è splendida, la Maremma sprigiona profumi inebrianti e gli uccelli notturni e i grilli intonano insieme una cantilena piacevolissima.

Dopo un’abbondante colazione una passeggiata nella natura incontaminata ci sembra la scelta più logica per concludere questa avventura. Immortalate le palme nane e qualche particolarissimo fiore molto colorato lasciamo la stanza e saliamo in macchina portandoci dietro olio e vino come souvenir.

Ci siamo divertiti troppo e stiamo già organizzando una seconda vacanza in Toscana.

La prossima volta voglio soggiornare nell’agriturismo “Le Due Ruote” ad Alberese, sempre nella provincia di Grosseto, dove per festeggiare i 40 anni del Parco regleranno per tutto il 2015 ai loro visitatori un box di soggiorno omaggio. Sicuramente non perderò lo spettacolo con i butteri che si esibiscono nella fedele dimostrazione delle loro attività!

Bolgheri ed i suoi famosi cipressi 02

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Foto 3 e 5 © StevanZZ/Shutterstock.com

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