Cosa vedere in Val d’Orcia, territorio toscano dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO? Bè, davvero tantissime cose. Abbiamo pensato ad un viaggio strutturato in 7 tappe per una vacanza in Val d’Orcia davvero indimenticabile.

Vacanza in Val d’Orcia: una settimana in una terra da sogno

All’interno di un mondo bellissimo (le uniche parti meno belle, semmai, le ha costruite l’uomo), la Val d’Orcia sembra davvero un territorio creato da Dio in un momento d’amore ancora più intenso.

Cosa vedere in Val d'Orcia durante una vacanza in Toscana? 10 luoghi da visitare in Val d'Orcia per vivere un'autentica Real Tuscan Experience.

Val d’Orcia, Patrimonio mondiale dell’Umanità

Noi di TuscanyPeople, folli amanti della Toscana, ne siamo letteralmente estasiati, ma non siamo certo i soli se tutta la valle, dal luglio 2004, è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’Umanità con le seguenti motivazioni:

“[…] la Val d’Orcia è un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un’immagine esteticamente gradevole; […] il paesaggio della Val d’Orcia è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese, fiorita durante il Rinascimento. Le immagini della Val d’Orcia ed in particolar modo le riproduzioni dei suoi paesaggi, in cui si raffigura la gente vivere in armonia con la natura, sono diventate icone del Rinascimento ed hanno profondamente influenzato il modo di pensare il paesaggio negli anni futuri.

Alla protezione dell’UNESCO si somma anche quella italiana che dal 1999, su una superficie di 18.500 ettari, la vuole Area Naturale Protetta di Interesse Locale (ANPIL) “Val d’Orcia”. Compreso in parte nell’ANPIL si trova inoltre il sito di interesse regionale, proposto come sito di importanza comunitaria (pSIC), “Cono vulcanico del Monte Amiata“.

Veduta del Monte Amiata a primavera

Film girati in Val d’Orcia

Lo stesso grande cinema celebra la Val d’Orcia ormai da tempo. “Il Gladiatore”, di Ridley Scott, l’ha eletta a paesaggio ideale nelle scene in cui il protagonista, Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe), si vede insieme alla famiglia, oltre a quella famosissima, in cui, ormai trapassato, s’inoltra nei Campi Elisi scendendo lungo un declivio, immerso nelle spighe di grano, per ricongiungersi ai suoi cari: siamo a Terrapille, nelle immediate vicinanze di Pienza.

La Val d’Orcia è stata scelta anche per molti film degli anni ’70, come “Fratello sole, sorella luna”, il San Francesco di Franco Zeffirelli, che volle Bagno Vignoni, Pienza e Montalcino come scenografia per diverse parti del film. Altri grandi film girati in Val d’Orcia e nelle immediate vicinanze sono “Io ballo da sola” di Bernardo Bertolucci e “Il paziente inglese” di Anthony Minghella. Last but not least, anche il capolavoro di Tarkovskij, “Nostalghia“, è stato girato per molti tratti nella campagna senese e in Val d’Orcia: il protagonista, l’intellettuale russo Gorčakov, attraversa con una candela accesa la piscina di Bagno Vignoni. Estremamente suggestive sono alcune immagini che hanno fatto la storia del cinema, come quelle della nebbia che aleggia sulla valle, la scena della candela nella piscina svuotata di Santa Caterina, la misteriosa cripta di Abbadia San Salvatore, sul Monte Amiata.

In poche parole, la Val d’Orcia del cinema, la Val d’Orcia da cartolina, la Val d’Orcia fotografata in ogni dove, la Val d’Orcia paragonata alla leggendaria contea de “Il Signore degli Anelli”  è amata dal mondo intero perché niente sulla Terra è più dolce di questi luoghi paradisiaci.

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Una settimana di vacanza in Val d’Orcia

Non c’è quindi bisogno da parte nostra di celebrare la Val d’Orcia dato che ogni giorno che Dio manda in terra è un’unica, costante, celebrazione di se stessa, un incanto a cielo aperto  degli occhi e dell’anima. Ma per chi la volesse visitare per bene, senza perdersi nulla d’imperdibile, ecco il nostro itinerario a tappe per 1 settimana di vacanza in Val d’Orcia.

Campo di papaveri in Val d'Orcia, Toscana

Giorno 1: visitare Montalcino e il suo territorio 

La settimana di vacanza in Val d’Orcia, inizia a nord, da Montalcino, bellissimo borgo medievale dall’antico impianto militare.

📍Cosa vedere a Montalcino

Noto in tutto il mondo per la produzione dell’eccellente Brunello – tra i migliori vini del mondo: si consiglia la visita alle cantine che offrono degustazioni -,  si può iniziare il viaggio da Piazza del Popolo, sede del Palazzo Comunale, dove le rivendite di vini si mescolano ai deliziosi negozi artigianali e ai tavolini dei bar all’aperto.

Si prosegue poi nel puzzle di vicoli del borgo che profumano di fiori e bucato appena steso, ci si ferma per un bicchiere di Brunello in osterie e norcinerie per poi ridiscendere verso la Fortezza a pianta pentagonale, costruita nel 1300, con le alti torri difensive che permettevano un controllo strategico sulle campagne, prevenendo pericolosi tentativi di espugnazione della città. 

Da vedere i capolavori conservati nel Museo Civico Diocesano d’Arte Sacra che ospita una delle più ricche collezioni di pittura e scultura lignea di scuola senese. Fra le chiese sono notevoli quella trecentesca di Sant’Agostino, la Cattedrale neoclassica, il Santuario della Madonna del Soccorso, e Sant’Egidio, la chiesa “de’ senesi”.

📍San Giovanni d’Asso e il Museo del Tartufo

Al territorio di Montalcino appartiene anche San Giovanni d’Asso, arroccato su un’altura, dominato dal suo castello rosso di mattoni. Interessante il Museo del Tartufo, il primo in Italia che vi è dedicato, con un percorso espositivo che si propone come viaggio dei cinque sensi per entrare in sintonia con l’intera area.

📍Visitare l’Abbazia di Sant’Antimo

Poco sotto il paese, nello stesso comune, c’è la stupenda Abbazia di Sant’Antimo, complesso monastico  abitato nei secoli dai monaci benedettini. La Chiesa attuale, edificata all’inizio del XII secolo, rappresenta una delle architetture più importanti del romanico toscano: la struttura è in roccia travertinosa con venature di alabastro, materiale che le dona un effetto di mutevole lucentezza secondo la stagione.

La facciata è caratterizzata da un coronamento ad archetti pensili. Il campanile è in stile romanico lombardo. L’interno, a tre navate, è diviso da colonne alternate a pilastri cruciformi. Oggi l’Abbazia di Sant’Antimo è anche una vera e propria officina spirituale che organizza attività culturali, concerti di musica sacra e classica, corsi di canto gregoriano, corsi di miniatura, attività didattiche per singoli e gruppi.

San'Antimo è una bellissima abbazia toscana in Val d'Orcia, provincia di Siena

Giorno 2: visitare San Quirico d’Orcia e i suoi dintorni

Il secondo giorno della nostra vacanza in Val d’Orcia arriviamo nell’area di San Quirico d’Orcia, uno dei punti di snodo della Via Francigena, l’antico cammino cristiano che dalla lontana Canterbury, attraverso vari itinerari, raggiunge le porte di Roma.

📍San Quirico d’Orcia

Interessante è il Palazzo del Pellegrino, passando dall’ostello parrocchiale e dalla bottega di Portanuova che da sempre accolgono gli instancabili camminatori e pellegrini in viaggio. Doveroso entrare dentro la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta e passeggiare nei sonnacchiosi Horti Leonini, gli incantevoli giardini sorti su un terreno donato dal granduca Francesco I de Medici a Diomede Leoni, allievo di Michelangelo e uomo di fiducia del cardinale Ferdinando de Medici.

📍La Cappella della Madonna di Vitaleta

Un bicchiere di vino, un buon pasto, e via, a piedi, verso uno dei luoghi più fotografati della Val d’Orcia, la Cappella della Madonna di Vitaleta. Imboccando la SP 146, dopo 1,3 chilometri si svolta a destra, dove si trova la fine della stradina che parte dalla Pieve di Corsignano, e dopo un po’, eccola lì, una suggestione architettonica in cui la mano dell’uomo sembra aver soltanto assecondato il paesaggio quasi senza modificarlo.

Incastonata a destra e a sinistra in due brevi filari di cipressi che sembrano esserle consustanziali, questa meravigliosa cappelletta “in mezzo al nulla” è semplice e pulita nella sua facciata rivestita in pietra di Rapolano, adornata da un piccolo, discretissimo, rosone che si apre al di sopra del portale architravato. Una chicca imperdibile per qualsiasi visitatore della valle.

La Cappella della Madonna di Vitaleta si trova in Val d'Orcia, nel sud della Toscana

Giorno 3: visitare Pienza, la città dell’utopia

📍Pienza

Il terzo giorno della vacanza in Val d’Orcia lo dedichiamo alla visita della superba Pienza, la città ideale di Enea Silvio Piccolomini, passato alla storia come papa Pio II, che vi nacque nel 1405. Una volta assurto al soglio pontificio, la nuova guida della cristianità volle trasformare il suo umile paese natale, Corsignano, in un gioiello urbanistico-architettonico, contrapponendolo a Siena, rea di aver emarginato la sua famiglia.

Affidata la ristrutturazione del paesino all’architetto Bernardo Rossellino, questi, in appena quattro anni, dal 1459 al 1462, definì l’aspetto armonioso e tipicamente quattrocentesco di quella che sarebbe divenuta Pienza. È così che sorse la Città Ideale del Rinascimento come scrisse Giovanni Pascoli: “[…]nata da un pensiero d’amore e da un sogno di bellezza” – che ha attraversato i secoli quasi intatta.

Entrando dalle porte della città, si visita il Duomo – la Cattedrale dell’Assunta -, con la facciata in travertino, gli interni in stile gotico e la cripta in cui sono conservati frammenti di sculture romaniche. All’interno di Palazzo Piccolomini si può ammirare il loggiato e gli eleganti giardini, per poi percorrere le vie intitolate agli innamorati  – Via dell’amore, Via del bacio – e godersi il vasto, suggestivo, panorama della valle.

📍Da assaggiare: Pecorino Dop di Pienza

Da non perdersi il Pecorino Dop di Pienza, una varietà di delizie tutte da assaggiare, dalla più stagionata alla più fresca. Questo sublime formaggio è assolutamente da abbinare ai salumi di cinta senese e ai grandi vini del territorio, come il Brunello. Si possono anche organizzare visite ai caseifici circostanti per apprenderne i metodi di lavorazione.

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Giorno 4 (mattina): scoprire Bagno Vignoni e le sue acque termali

📍Bagno Vignoni

La mattina del quarto giorno si può dedicare a Bagno Vignoni, celeberrimo borgo termale in cui il grande Tarkovskij ha girato la famosa scena di “Nostalghia”, un luogo sospeso tra realtà e sogno. La vasca della bellissima Piazza delle Sorgenti è riempita da acque che sgorgano a una temperatura di circa 49°.

Già apprezzate in epoca romana per il loro potere curativo, dal 1170, grazie all’Imperatore Federico I, vennero utilizzate per i trattamenti balneo-fango-terapeutici. Frequentatori di questo paradiso termale furono anche personaggi del calibro di Papa Pio II Piccolomini, Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico.

Tutto contribuisce a rendere tremendamente suggestivo Bagno Vignoni: le abitazioni in pietra che si specchiano nella vasca al centro del borgo, i viottoli stretti con le librerie nascoste, i negozi con le ceramiche appese: ogni angolo è da scoprire, da gustare. Sicuramente un ottimo modo per iniziare il nostro quarto giorno di vacanza in Val d’Orcia.

📍Il Parco dei Mulini

Bello è anche passeggiare lungo il percorso del Parco dei Mulini nato per valorizzare uno dei poli molitori più importanti del senese: lasciano senza fiato le vedute sul camminamento.

Bagno Vignoni si trova in Val d'Orcia, nel sud della Toscana

Giorno 4 (pomeriggio): visitare Castiglione d’Orcia

📍Castiglione d’Orcia

Nel pomeriggio ci si può spostare a Castiglione d’Orcia, altro borgo immerso in un paesaggio d’indicibile bellezza come quello delle crete, delle biancane e dei calanchi, che deve il suo incredibile aspetto a lente trasformazioni geologiche avvenute in milioni di anni. Le Crete senesi sono caratterizzate da terreni argillosi, dove invece la pendenza è maggiore, o lungo i versanti più esposti alle piogge, si formano le biancane, vere e proprie cupolette semisferiche o coniche prive di vegetazione.

Notevoli anche le attrattive del borgo toscano: Piazza Il Vecchietta, dedicata all’artista – probabilmente nativo proprio di Castiglione -, su cui si affacciano il Palazzo del Comune e altri edifici medievali; l’antica Chiesa di Santa Maria Maddalena, edificio romanico in pietra; e la Chiesa dei Santi Stefano e Degna.

📍 La Rocca di Tentennano

Molto interessante anche l’imponente Rocca di Tentennano, che si erge su uno sperone calcareo. Costruita nel XIII secolo, l’imponente fortezza, in cui soggiornò anche Santa Caterina da Siena, ebbe sempre una importante funzione strategica per il controllo del territorio meridionale dell’antico stato senese. E sulle orme di Santa Caterina, si conclude il nostro quarto giorno di vacanza in Val d’Orcia.

Castiglione d'Orcia è un borgo medievale in Val d'Orcia, vicino alla via Francigena, famoso per per paesaggio, terme e enogastronomia

Giorno 5 della vacanza in Val d’Orcia: versante sud del Monte Amiata 

📍Bagni San Filippo

Scendendo lungo il versante sud del Monte Amiata, tra affascinanti scorci di casolari e cipressi, si arriva alle Terme libere di San Filippo, in località Bagni di San Filippo, dove si trovano le preziose pozze e le piscine naturali di acqua calda create dal corso del torrente Fosso Bianco.

Le piscine sono immerse in una spettacolare faggeta dove i suoni della natura accompagnano il bagno ristoratore. Una volta scesi nel bosco  – ad accesso libero –  si può procedere verso le pozze più profonde situate a destra del ponticello di legno oppure prendere la direzione opposta per raggiungere una gigantesca formazione calcarea: la Balena Bianca. Rilassarsi sopra un telo, organizzare un picnic, leggere, ascoltare la musica, sono tutte cose naturali e perfettamente in sintonia col luogo ameno in cui ci si trova.

📍Contignano e l’Abbazia di Sarteano

Per concludere il quinto giorno di vacanza in Val d’Orcia, si può raggiungere il piccolo borgo di Contignano, oppure allungare il tragitto fino all’Abbazia di Sarteano per un giro panoramico su crete e colline e avvicinarsi così alle ultime tappe di viaggio.

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Bagni San Filippo in Toscana in inverno

Giorno 6: visitare Montepulciano e assaggiare il Nobile

Tornando indietro, ecco Montepulciano. Sul crinale che fa da spartiacque tra Val D’Orcia e Valdichiana, su una collina calcarea, anche questo bellissimo borgo rinascimentale, di impianto medievale, è calato in un paesaggio da cartolina.

📍Cosa vedere a Montepulciano

Varcando Porta al Prato, nella parte bassa della città, si segue il corso che conduce fino al culmine della collina: Piazza Grande. Ci troviamo circondati dalla Cattedrale, dall’elegante Palazzo Comunale, dal Pozzo dei Grifi e dei Leoni recante lo stemma dei Medici disegnato dal Sangallo.

📍 Il Nobile di Montepulciano

Montepulciano è conosciuta internazionalmente per il suo vino Nobile, uno dei toscani più apprezzati al mondo, ottenuto dalla spremitura delle uve provenienti dai vigneti che circondano il borgo. Bellissimo è entrare in suggestive, storiche enoteche e visitare incredibili cantine come quella degli Ercolani – che collegava sette palazzi e costituiva il rifugio delle famiglie nobili del tempo contro le rivolte contadine -, o la Cantina del Redi, in cui si possono ammirare grotte sotterranee in tufo.

📍 La Madonna di San Biagio a Montepulciano

Subito al di sotto della cinta muraria c’è il tempio della Madonna di San Biagio –  il cui 500° anniversario dalla fondazione è stato celebrato nel 2018 – , opera rinascimentale di Antonio da Sangallo il Vecchio. La chiesa, dalla pianta a croce greca, è considerata come un altissimo esempio di architettura, tanto che Michelangelo ne prese ispirazione per i progetti della Basilica di San Pietro, a Roma. Il travertino con cui è edificato spicca in lontananza nel verde della campagna: una vera gioia per gli occhi.

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Duomo di Montepulciano - Cattedrale di Santa Maria Assunta

Giorno 7: visitare Monticchiello

Il settimo giorno Dio si riposò, o forse fece la Val d’Orcia (cosa buona e giusta), come pensiamo noi. Ma noi, che ci siamo già, come possiamo passare il nostro ultimo giorno di vacanza in Val d’Orcia? Tra tante cose ancora da vedere, c’è l’ultima imperdibile chicca: Monticchiello.

📍 Monticchiello

La robusta cinta muraria e la torre del cassero che svetta sulla collina rappresentano i segni dell’intenso passato del borgo, baluardo del sistema difensivo della Repubblica di Siena. La chiesa propositurale dei Santi Leonardo e Cristoforo, con la sua facciata romano-gotica, rimane, a tutt’oggi, una bella testimonianza del periodo di massimo splendore della fortezza medievale.

Ma il modo migliore per visitare Monticchiello è perdersi nelle sue stradine fatate, nelle sue viuzze, nelle sue piazze, nella pietra e nei mattoncini delle sue suggestive abitazioni, nelle piccole grandi opere d’arte, come le sculture di Daniela Capaccioli, presenze silenziose, leggere come nuvole, che ci accompagnano in tutti gli angoli del paese.

Monticchiello, borgo della Val d'Orcia

📍Il ritorno a Pienza

Se poi rimane ancora tempo, allora si può tornare indietro, verso Pienza. Sotto la città ideale, tutt’intorno a lei, c’è la meraviglia delle colline della Val d’Orcia. D’estate, soprattutto, quando il verde dell’erba è riarso dal caldo, emergono colori che fanno dubitare di essere in Italia. Colori da dune del deserto: grigi, ocra, marroni chiari. Davanti agli occhi, più che ondulazioni da paesaggio toscano, vere e proprie dune sahariane. Forse, di tutte le cose fatte, lo spettacolo che non sarà mai possibile dimenticare. 

Vi abbiamo convinto a passare la vostra prossima vacanza in Val d’Orcia? Noi crediamo di sì…

 

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