Quella che un tempo era conosciuta come Valle delle Pozze, per la presenza dei suoi tanti laghi, oggi è conosciuta come Val di Luce, ed è una delle più importanti stazioni sciistiche della Toscana.

Da Annibale alle piste da sci: la storia della Val di Luce

  • Dove si trova la Val di Luce
  • Un po’ di storia della Valle
  • Le piste da sci della Val di Luce
  • Trekking vicino all’Abetone
  • Mangiare e dormire in Val di Luce

Un tempo conosciuta come Valle delle Pozze, la zona più settentrionale ed elevata della Provincia di Pistoia, è nota oggi come Val di Luce. Il suo nome originario è dovuto all’abbondante quantità d’acqua presente nella zona che va a creare dei piccoli laghi, delle “pozze”, appunto, la cui superficie, ghiacciando durante l’inverno, dà vita a numerosi specchi che riflettono la luce in tutta la vallata.

Il Passo di Annibale, sull'Appennino Pistoiese, tra Val di Luce e Abetone

Dove si trova la Val di Luce?

A Sud della valle, s’innalza l’Alpe delle Tre Potenze, che svetta a 1.940 mt slm. A est il crinale che si stacca dall’Alpe segna il versante destro della valle stessa, e prosegue verso nord attraverso il Passo della Vecchia e il Monte Dente della Vecchia. Mentre a ovest, il versante sinistro è delimitato dal crinale che separa il luogo dalla valle modenese delle Tagliole. A nord, infine, ecco lo sbocco nella Valle dello Scoltenna, vicino al paese di Fiumalbo.

Sotto i 1.550 mt di quota la valle si riveste di un manto di boschi, perlopiù di faggio, anche se vi si trovano abete bianco e rosso e aceri di monte. Oltre quell’altitudine la vegetazione tende ad abbassarsi mutando in brughiere e vaccineti d’alta quota, pascoli verdi e rocce affioranti. Nella parte inferiore si aprono numerosi acquitrini e laghetti, tra cui spicca il Lago Piatto, proprio al di sotto delle cime dell’Alpe delle Tre Potenze.

Il Lago Piatto, in Toscana, sull'Alpe delle Tre Potenze nella Montagna Pistoiese

Un po’ di storia della Valle per capire meglio

Ab origine

In passato la Val di Luce era pressoché disabitata, con l’eccezione di qualche capanna di taglialegna o di qualche ricovero pastorale. Tuttavia, era certamente attraversata da viandanti, pellegrini e mercanti. Infatti, fin da epoche remote si riscontrano valichi appenninici di una certa importanza che congiungevano l’Etruria alla pianura del Po: il Passo di Annibale e il Passo della Vecchia. Entrambi si trovano presso la cima dell’Alpe delle Tre Potenze che congiungeva emblematicamente tre vallate appartenenti a tre diversi stati: il Granducato di Toscana, il Ducato di Lucca e il Ducato di Modena.

Dalla Val di Luce passò Annibale con 50mila uomini

Il Passo di Annibale, nell’alta Val di Luce, lega il proprio nome all’epopea del condottiero cartaginese. Secondo alcuni storici, durante la seconda guerra punica, provenendo dalla Pianura Padana, sarebbe transitato nella vale nella primavera del 217 a.C. col suo esercito di 50.000 uomini, proseguendo poi verso la pianura tra Pistoia e Fiesole, dove nelle paludi incontrò grosse difficoltà, come narra Tito Livio.

Dallo stesso valico, nel Seicento e nel Settecento, passava la Via dei remi lungo cui venivano trasportati all’arsenale di Pisa tronchi di faggi e abeti per ricavarne remi e assi per il fasciame delle navi del Granducato di Toscana.

L’ing. Lapo Farinati Uberti, podestà di Abetone

La Valle delle Pozze venne acquistata nel 1935 dal podestà di Abetone, l’ing. Lapo Farinati Uberti, che intendeva realizzarvi un centro turistico di prim’ordine per attrarre il bel mondo di allora. L’ambizioso progetto prevedeva la costruzione di un albergo moderno con varie dipendenze, piste da sci, impianti di risalita a fune, piste di pattinaggio, esercizi di ristoro, e perfino un ippodromo e un circuito automobilistico. Un grande faro nella parte alta avrebbe giustificato la nuova denominazione: non più Valle delle Pozze, ma il più accattivante Val di Luce.

Dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi

I lavori iniziarono quasi subito. Fu costruito l’albergo, tutto in pietra, sotto il Passo di Annibale, una dipendenza, anch’essa in pietra, e alcune infrastrutture. Tuttavia, l’entrata in guerra dell’Italia, prima, e la tragica scomparsa dell’ingegnere, poi, bloccarono i lavori. Negli anni Sessanta il progetto fu però ripreso e aggiornato: furono realizzati progressivamente vari impianti e piste da sci, negozi, esercizi pubblici, parcheggi.

Attualmente la Val di Luce – un piccolo borgo che si sta ampliando con residenze e nuove infrastrutture di servizio e  svago -, non solo rappresenta un comprensorio sciistico dotato di una sua autonomia, che include anche una scuola di sci, ma risulta ben collegato a quello abetonese, attraendo turisti anche d’estate.

Scorcio dei rilievi della Montagna Pistoiese

Le piste da sci della Val di Luce

Attualmente sono in funzione sei impianti di risalita, tra i quali tre seggiovie quadriposto: una attraversa il Monte Gomito e collega la Val di Luce al comprensorio sciistico dell’Abetone; la seconda conduce al Passo di Annibale; la terza porta subito sotto la vetta dell’Alpe Tre Potenze.

I tracciati prevedono una bassa/media difficoltà e sono dotati di impianti di innevamento programmato. Si può inoltre beneficiare di un campo scuola costituito da tre piste (Sprella, Jolly e Abetina) servite da una seggiovia quadriposto e due sciovie.

L’innevamento è buono, sia per l’elevata altitudine media della valle, sia per la sua esposizione a nord. Grazie anche al collegamento con la Val di Luce, proprio il comprensorio sciistico abetonese, con oltre 50 km di piste, se non il primo, è uno dei più importanti, insieme a quello del Monte Cimone, dell’intero Appennino.

Piste della Val di Luce, nella Montagna Pistoiese

Trekking vicino all’Abetone

La Val di Luce è collegata alle valli adiacenti tramite la carreggiabile di circa 5km che la percorre dal Borgo di Faiello, sulla statale n° 12 dell’Abetone e del Brennero, fino all’abitato. Ma sono praticabili anche numerosi sentieri e passi molto suggestivi.

Uno di essi sale dal Lago Piatto e, attraverso il Passo della Vecchia, arriva nella Valle del Sestaione, presso il Lago Nero e la Foce di Campolino.

Ancora dal Lago Piatto, attraverso il Passo di Annibale, si può scendere nella Valle delle Tagliole dove s’incontra la Strada Ducale che conduce alla Foce a Giovo. Da qui è possibile percorrere altri sentieri che conducono al Lago Baccio passando per il Monte Rondinaio, o costeggiare la riserva naturale dell’Orrido di Botri sul crinale che ospita l’antica carreggiabile nella Valle della Fegnana.

Fitta vegetazione all'Orrido di Botri in Garfagnana, in Toscana

Dove dormire e mangiare vicino alle piste

Il miglior albergo della valle è il Val di Luce SPA Resort ****, un luxury hotel caratterizzato da un’accogliente atmosfera di charme. Dispone di 32 camere e 45 suites elegantemente arredate. L’hotel vanta anche un bel ristorante gourmet con terrazza esterna, lounge bar, board room, sala giochi e parcheggio.
L’hotel offre inoltre una SPA interna composta da piscine, zona umida, e da un’area beauty con sette zone trattamenti.

Per i vacanzieri un po’ meno esigenti, segnaliamo anche l’Hotel Centro Benessere I Pionieri ***, che si erge nella piazza di Val di Luce, ai piedi degli impianti di risalita e delle piste. Si tratta del tipico hotel di montagna dall’accoglienza familiare e dalle linee essenziali. Al suo interno, un centro benessere con sauna, bagno turco e un’area beauty.

Infine, per chi desidera un pasto fuori dall’hotel, ecco lo Chalet Le Rocce, posizionato alla convergenza di tutte le piste e prossimo agli impianti di risalita. In tipico stile montano, lo chalet dispone di ampie zone interne con servizio bar e ristorazione. Nella bella terrazza esterna è attrezzata una zona ristorazione all’aperto dove sostare e poter prendere il sole. La sera lo chalet si trasforma in ritrovo per l’aperitivo in pista, oltre che in un accogliente ristorante per le occasioni speciali.

Bambino mangia un panino in un rifugio in Val di Luce, nella Montagna Pistoiese

Bene, caro amico, cara amica di TP, crediamo con questo articolo di averti fornito le informazioni più importanti sulla Val di Luce. In tempi in cui ci stiamo approssimando alle prime nevicate e al Natale, possono essere utili, no? Scrivici qui sotto, su Facebook, su Instagram, lo scambio d’idee e notizie ci rende tutti migliori.

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