Rds.it è uscita con un articolo dal titolo accattivante: “Un panorama da Signore degli Anelli in Italia esiste: è la Val d’Orcia”. E non c’è che dire, la Val d’Orcia è senza dubbio una delle zone più verdi e incantevoli della Toscana, proprio come la Contea degli Hobbit.

Val d’Orcia come la Contea del Signore degli anelli? No, ancora più bella

Do per scontato che tutti abbiano visto quel must assoluto che è la trilogia de “Il signore degli Anelli” di Peter Jackson, dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien, altrimenti, colmare subito la lacuna, vedere il film e leggere il libro, pena: immediato downgrade nella scala delle persone rispettabili.

Sto ovviamente scherzando, nessuna scala, nessun downgrade, ma si tratta senz’altro d’una pietra miliare della letteratura mondiale, e il film è davvero molto bello in tutt’e tre le sue parti. Pertanto raccomando caldamente a chiunque non abbia letto il libro e/o visto il film, di farlo al più presto.

Esiste in Italia un luogo simile alla Contea del Signore degli Anelli? Sì, è la Val d'Orcia: tra Siena e Grosseto la Terra di Mezzo di Toscana

Val d’Orcia, la Contea della terra di Toscana

Ricominciamo daccapo: dando per scontato che chi mi legge sappia di cosa parlo, chi di noi non vorrebbe passare almeno una settimanina piacevole e rilassante a Hobbiville, nella cittadina di Arda nel Decumano Ovest della Contea?
Oddio, dov’è questo posto?” si chiederà qualcuno consultando il mappamondo. Da nessuna parte e da tutte le parti, visto che è nato dalla fantasia di Tolkien e continua a vivere nell’immaginazione di ogni suo appassionato lettore. Ma soprattutto, da quando è uscito il film, ha irrimediabilmente assunto la forma e la bellezza di qualche luogo (forse ritoccato al computer) della Nuova Zelanda, terra natia del regista.

Una landscape da sogno, fatta di collinette verdi, laghetti blu, boschetti da favola, e tenerissime casine tonde e colorate incassate nella terra – come quelle di marzapane di Hansel e Gretel – dove i piccoli Hobbit, i mezzuomini della Contea, vivono in pace, serenità e allegria, anche se ben presto, come in tutte le grandi favole che si rispettino, un’ombra minacciosa graverà su di loro trascinando i nostri quattro impavidi eroi verso un’incredibile e spaventosa avventura fin dentro alla desolata e terribile Terra di Mordor, regno dell’oscuro Signore Sauron, origine di tutto il male che imperverserà nella Terra di Mezzo.

Esiste in Italia un luogo simile alla Contea del Signore degli Anelli? Sì, è la Val d'Orcia: tra Siena e Grosseto la Terra di Mezzo di Toscana

Un paesaggio paradisiaco

La stessa meravigliosa Contea tolkieniana, col suo paesaggio da Mulino Bianco, rischierà di essere irrimediabilmente infangata dalle mostruose orde di Sauron, ma fino a quel momento è quanto di più paradisiaco si possa immaginare, anche se, stando a quel che afferma Rds.it, c’è una zona della Terra (stavolta però non “di Mezzo”, stavolta reale, esistente) che le contende il primato: la nostra toscana Val d’Orcia. Sarà vero? Secondo me no. Perché, secondo me, la Val d’Orcia è ancora più bella.

Ricordo un luogo in Irlanda, e un altro molto simile in Scozia, dove ho esclamato pieno d’ammirazione: “Santo Cielo, sembra di essere nella Contea del Signore degli Anelli!“. Laghetti blu, collinette verdi, piccoli boschetti incantati, e quelle abitazioni con giardinetto tutt’intorno, tipiche britanniche, dove t’immagini che da un momento all’altro possa sbucare la fatina a proporti una torta di lamponi appena fatta.

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Un vero incanto, sì, ma, c’è un “ma” enorme che cambia molto le carte in tavola: paesaggio meraviglioso, tuttavia sempre uguale d’estate e d’inverno. La Val d’Orcia no. La Val d’Orcia cambia di continuo.

Le 4 stagioni in Val d’Orcia

Provate ad andare in Val d’Orcia durante le diverse stagione. Le colline, i cipressi, i paesi sono gli stessi, ma niente sarà mai uguale a come l’avete visto l’ultima volta. Dai verdi campi della primavera si passa ai marroni intensi e ai gialli ocra dell’estate, ai rossi dell’autunno ai colori più smorzati dell’inverno. E vi assicuro che è tremendamente affascinante in ogni tempo. Qualcuno dirà: “be’, ma questo discorso vale per qualsiasi posto a certe latitudini“. Vero, ma in Val d’Orcia vale molto di più. Molto, molto di più.

Val d’Orcia: uno dei 7 Patrimoni dell’UNESCO in Toscana

Sì, la Val d’Orcia – che si allunga dai due lati, settentrionale ed orientale, del monte Amiata, divisa tra le province di Siena e Grosseto, e attraversata dal fiume che le dà il nome –  è una delle aree più suggestive d’Italia, ma voglio esagerare: del mondo intero, tanto da essere inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO (7 sono i Patrimoni dell’UNESCO in Toscana), per cui “la Val d’Orcia esprime gli ideali del «buon governo» ed è uno straordinario esempio di come il Rinascimento abbia ridefinito il paesaggio naturale.

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Oggi l’intera area è un gigantesco parco protetto che sembra vivere in un’atmosfera quasi surreale, fuori dal caotico mondo moderno, tra la sinuosità delle sue dolcissime, cangianti colline, e la vita tranquilla, serena, di borghi, castelli, abbazie, paesini, ricchi di storia e cultura, ma soprattutto ricchi di qualcosa che nella frenesia della vita contemporanea stiamo perdendo sempre di più: il senso del tempo che scorre secondo una logica ancora umana, ancora possibile.

I borghi della Val d’Orcia

Da Montalcino (mitica città del Brunello), dominata da una rocca del XIV secolo dalla quale si gode un panorama spettacolare, fino a Radicofani, che si erge su un colle a strapiombo sulla valle, con la sua imponente torre di guardia; da San Quirico d’Orcia, con la sua bella chiesa della Collegiata, fino alla rinascimentale Montepulciano (altra mitica città del vino nota per il suo ottimo Nobile); passando per Pienza, un vero gioiello conosciuto come la “Città Ideale”, col gigantesco monumento rinascimentale progettato da Pio II, grande papa umanista.

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Senza dimenticare Castiglion d’Orcia con la sua fortezza, Abbadia S. Salvatore, e la sua antica abbazia Benedettina, né un altro piccolo gioiello medioevale come il borgo di Monticchiello (assolutamente da visitare) che ha mantenuto la storica tradizione del teatro povero; i paesi della Val d’Orcia sono tutti da gustare in ogni senso: estetico, culturale, storico, gastronomico.

Abbazia di Sant’Antimo

Da non perdere la splendida Abbazia di Sant’Antimo, uno dei più fulgidi esempi di architettura monastica medievale, in cui, durante la messa, si possono ancora ascoltare i bellissimi canti Gregoriani: quando è illuminata dal sole, la stupenda facciata in travertino risplende di riflessi dorati.

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Bagno Vignoni

Se poi si desidera vedere qualcosa di unico, bisogna assolutamente fare un salto a Bagno Vignoni, lo stabilimento termale dove Andrej Tarkovskij, il grande regista russo, nei primi anni ’80 girò la famosa scena di Nostalghia in cui il protagonista Gorčakov conosce il vecchio Domenico: una serie di antichi edifici circondano la grande piscina rinascimentale al centro della piazza creando un effetto e un’atmosfera indimenticabili.

Tutta la zona è inoltre ricca di prodotti locali di grande qualità come il favoloso pecorino di Pienza, un olio extravergine d’oliva intenso, di alto livello, il vino (tra Brunello e Nobile, si sciala) oppure lo zafferano, i funghi, i tartufi, la selvaggina, e tantissime altre specialità.

Qualche consiglio prima di visitare la Val d’Orcia

Infine, mi permetto di dare un paio di consigli a puro titolo personale, come grandissimo amante della Val d’Orcia.

Esiste in Italia un luogo simile alla Contea del Signore degli Anelli? Sì, è la Val d'Orcia: tra Siena e Grosseto la Terra di Mezzo di Toscana

Il primo è: fate un salto alla Cappella della Madonna di Vitaleta, a San Quirico d’Orcia. La proprietà è privata e il percorso per arrivare è sterrato e un po’ accidentato. Si deve lasciare la macchina a un cancello e farsi un pezzo a piedi, ma ne vale davvero la pena. Questa cappella isolata in mezzo alla campagna e incastonata tra quattro o cinque cipressi che sembrano proteggerla è qualcosa di unico al mondo. Così come le colline circostanti.

Il secondo consiglio è questo: ci sono delle colline sotto Pienza, o di fronte a essa, che, soprattutto d’estate, sembrano dune del deserto. Lasciate la macchina e fatele a piedi. A mio parere, un’esperienza indimenticabile.

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