Tutti sanno che Napoleone Bonaparte ha soggiornato all’Elba nel corso di un esilio, diciamocelo, tutt’altro che spiacevole. Ma il generale, però, non è l’unico francese illustre ad aver trascorso un periodo di vita significativo sull’isola. Tra questi, infatti, c’è anche il celebre autore di capolavori come “Notre Dame de Paris” e “I miserabili”, Victor Hugo, che trascorse parte della sua infanzia proprio sull’Isola d’Elba. L’avreste mai detto che le prime parole di Hugo furono in…toscano?

Una storia dell’Arcipelgo toscano: l’infanzia Elbana di Victor Hugo

“Sul volto di questa vecchia regina delle nostre cattedrali, accanto a una ruga si vede sempre una cicatrice. Tempus edax, homo edacior. Ma io tradurrei volentieri così: il tempo è cieco, l’uomo è stupido” (Victor Hugo, Notre Dame de Paris, libro III)

A Portoferraio lo ricordano una via nel cuore del centro storico e una targa marmorea posizionata nel chiostro del Palazzo della Biscotteria, sede del Municipio.

Tra le curiosità sull'Isola Elba, nell'Arcipelago toscano, scopriamo che Victor Hugo passò i suoi primi anni di vita proprio a Portoferraio

In pochi sanno che, da bambino, Victor Hugo – scrittore, drammaturgo, poeta e attivista politico, padre del Romanticismo francese e uno dei più grandi scrittori del XIX secolo –, trascorse all’Elba quasi un anno.

L’infanzia di Victor Hugo

Ultimo di tre figli, Victor-Marie Hugo nacque a Besançon il 7 Ventoso dell’anno X della Rivoluzione Francese (ossia il 26 febbraio 1802), da Sophie Trébuchet e Joseph Léopold Sigisbert Hugo, militare in carriera.

La famiglia segue gli spostamenti del comandante Hugo, prima a Marsiglia, poi in Corsica, a Bastia. A causa di uno scandalo in cui resta coinvolto suo malgrado, il padre e il suo intero battaglione vengono trasferiti all’Elba. La motivazione ufficiale è la difesa dell’isola dai possibili attacchi degli inglesi e dalle incursioni dei pirati, ma certo l’essere confinati in un piccolo avamposto del Mediterraneo, lontani dalle grandi battaglie dell’esercito napoleonico, non poteva che essere una punizione.

Tra le curiosità sull'Isola Elba, nell'Arcipelago toscano, scopriamo che Victor Hugo passò i suoi primi anni di vita proprio a Portoferraio

Un beffardo scherzo del destino: da lì a non molto, nel 1814, lo stesso Napoleone sarebbe stato esiliato proprio all’isola d’Elba.

A trasferirsi a Portoferraio, nella primavera del 1803, sono solo il padre, i due fratelli maggiori (Abel ed Eugène) e il piccolo Victor Hugo, che ha poco più di un anno. La madre, Sophie, è a Parigi per chiedere l’intercessione e la protezione di Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone. Comincia quindi il periodo elbano del futuro grande scrittore francese: un soggiorno breve ma intenso, i cui ricordi lo accompagneranno per tutto il resto della vita.

Il soggiorno elbano di Victor Hugo

È proprio all’Elba che Victor Hugo muove i suoi primi passi, e non solo. In molte delle lettere scritte alla moglie, il padre confida le sue preoccupazioni per il precario stato di salute del piccolo, dovuto ad una nascita prematura. Erano giunti a Portoferraio accompagnati da una balia, Claudine, ma una volta preso servizio sull’isola, il padre aveva scelto di assumere anche una bambinaia elbana.

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Inizialmente, a quanto riporta il comandante Hugo nelle sue lettere e nel suo diario, non c’era molto feeling tra Victor e la donna, forse perché parlava in una lingua diversa da quella che lui aveva sempre udito. A quella lingua, o meglio, a quel dialetto isolano, però, il bambino finisce per abituarsi, tanto da imitarlo nelle sue prime parole. Così, in casa, il bambino parlava in francese, ma con la tata, in toscano.

Lo confermano testimoni d’eccezione, come Alexandre Dumas, anche lui illustre visitatore dell’isola: “la première langue que parla l’enfant fut la langue italienne”, raccontò a proposito dell’infanzia di Victor Hugo. Anche secondo il critico letterario Charles Saint-Beuve le prime parole che Hugo balbettò furono nell’italiano delle isole: “la prima natura che gli si specchiò nelle sue pupille fu l’aspra e severa fisionomia di un luogo poco notevole allora, ma insigne di poi”. Dello stesso parere anche lo storico Alain Decaux, illustre membro dell’Académie Française: per lui, “l’etrusca isola del ferro diede al fanciullo il primo accento”.

Tra le curiosità sull'Isola Elba, nell'Arcipelago toscano, scopriamo che Victor Hugo passò i suoi primi anni di vita proprio a Portoferraio

Sulle tracce di Victor Hugo

Non è chiaro dove dimorarono gli Hugo durante la loro permanenza sull’Isola d’Elba. Per alcuni in una casa in via del Buongusto, nella parte finale di quella che è, oggi, via Garibaldi. Altri, invece, ritengono che alla famiglia fosse stata assegnata una casa allora di proprietà dell’Arciprete Barberi, situata in via degli Ebrei, oggi via Elbano Gasperi, precisamente al numero 20.

La partenza per la Francia

Victor Hugo lasciò l’Isola d’Elba pochi mesi dopo il suo secondo compleanno. La madre era riuscita a raggiungere la famiglia sull’isola, ma i rapporti tra lei e il marito si erano fatti più complicati. In molti, infatti, le attribuirono una tresca amorosa con tale Victor Lahorie, padrino di Victor Hugo, che, in seguito, fu condannato per aver partecipato ad una congiura contro Napoleone. C’è da dire, però, che anche il marito, in sua assenza, non era rimasto con le mani in mano: a Portoferraio, Hugo padre si era innamorato della giovane Catherine Thomas, figlia di un ex-infermiere francese caduto in disgrazia e di un’elbana.

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Sophie riparte, dunque, per la Francia, portando con sé i bambini. Il marito salpa qualche mese dopo, insieme alla sua Catherine, che sposerà in seconde nozze dopo aver ottenuto il divorzio.

Dall’isola d’Elba all’isola di Guernsey

Victor Hugo trascorse all’Isola d’Elba circa 9/10 mesi: un periodo significativo per la vita di un bambino di quell’età. Di questo soggiorno, molti particolari rimasero impressi nella sua memoria. Tra questi, i giganteschi polpi visti sui carretti dei “polpai”, che li cucinavano lessi agli angoli delle strade di Portoferraio. Moltissimi anni dopo, essi si sono trasformati nella mostruosa piovra che, ne “I lavoratori del mare” (1866), attacca Gillet, il protagonista.

Tra le curiosità sull'Isola Elba, nell'Arcipelago toscano, scopriamo che Victor Hugo passò i suoi primi anni di vita proprio a Portoferraio

Hugo scrisse il romanzo durante il suo esilio sull’isola di Guernsey, al largo delle coste della Normandia: un’altra isola, un esilio durato 15 anni che, però, farà la sua fortuna e ne confermerà la fama imperitura in patria e nel mondo.

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