Il racconto della VI Supper Club a Firenze, la cena segreta di TuscanyPeople, organizzate da uno dei più famosi blog sulla Toscana

Manteniamo il solito profilo bassissimo e diciamo che la Toscana nel wine&food avrebbe in effetti qualcosa di dire.

Insieme al Piemonte è la regione italiana più importante per il vino con territori d’elezione come il Chianti, Montalcino, Bolgheri e Montepulciano (ma anche la Maremma sta scalando veloci posizioni), e con vini d’eccezione come il Tignanello o il Solaia di Antinori (Chianti), come il Masseto o il Sassicaia (Bolgheri) - il primo prodotto dalla Tenuta Ornellaia della famiglia Frescobaldi, il secondo dai marchesi Incisa della Roccheta nella famosa tenuta San Guido, primo vino italiano di un’unica cantina ad avere una DOC riservata appositamente, come accade in Francia per pochissime celeberrime etichette -, o come il Brunello di Montalcino Riserva della Tenuta Greppo di Biondi Santi, o il  Brunello di Montalcino Riserva di Case Basse di Gianfranco Soldera.

Ma il vino in Toscana non è solo appannaggio delle grandi tenute famose a livello mondiale. Esistono centinaia, migliaia, di aziende che ogni giorno col loro sacrificio e la loro importante competenza tengono alto il livello della produzione della nostra regione.

Come, ad esempio, la "Fattoria La Maliosa”, di Antonella Manuli, che in collaborazione col   Professor Corino ha dato vita a un interessantissimo metodo di coltivazione e vinificazione naturale; come l’azienda Ruffino, con 6 tenute nel territorio, tutte di elevata qualità; come la Fattoria di Fiano di Ugo Bing, che sa unire l’impronta dell’uomo a quella del terroir.

E poi c’è il food, sia come materia prima - la Toscana è una delle più apprezzate in Italia per la sua offerta agroalimentare con ben 16 D.O.P. e 15 I.G.P. -, che come produzione - un nome per tutti: il Caseificio Il Fiorino, a Roccalbegna, uno dei produttori numeri uno al mondo -, che come ristorazione: 1 ristorante tre stelle Michelin, l’enoteca Pinchiorri a Firenze; 4 due stelle: Bracali e Da Caino in provincia di Grosseto, rispettivamente a Ghirlanda e Montemerano, il Piccolo Principe a Viareggio e Arnolfo a Colle val d’Elsa; 35 con una stella.

Ma ce ne sono tanti di ottimi ristoranti in Toscana. Qualche consiglio? Il Butterfly, a Marlia (Lu); il Perrucà, a San Gimignano; I Salaioli, a Pistoia; La Locanda Sant’Agata, a San Giuliano Terme;  Lo Scopiccio, a Perignano (PI); e last but not least il Podere Belvedere a Pontassieve (FI), dello chef Edoardo Tilli  che con le sue strabilianti alchimie sa stupire anche i più esperti

Questi sono solo i più recenti dei tanti ristoranti che abbiamo testato in Toscana. Seguitici, e molti altri ne seguiranno.