9 Luglio 2025 2025-07-09T16:13:31+02:00 Vini maremmani col miglior rapporto qualità prezzo? Ecco 8 suggerimenti TuscanyPeople Tommaso Baldassini Share: Suggerimenti per conoscere 8 vini maremmani, rossi e bianchi, le cui etichette hanno un’eccellente rapporto qualità-prezzo I vini maremmani che trasmettono l’identità della Toscana del sud Tanti ed eterogenei i panorami che s’incontrano quando si attraversa la Bassa Maremma Toscana. L’area infatti è vasta: 4500 chilometri quadrati nel sud della regione, in provincia di Grosseto, che spaziano dalle colline verso il Monte Amiata fino al tratto di costa compreso più o meno tra Follonica, a nord, e Capalbio, ai confini meridionali col Lazio. Un territorio di dimensioni tali da essere caratterizzato da situazioni pedoclimatiche molto diverse. Le colline si alternano ad ampie zone pianeggianti. L’Amiata, antico vulcano spento, impone all’occhio la sua mole fin dalla laguna di Orbetello, mentre il suggestivo promontorio dell’Argentario e le isole del Giglio e di Giannutri impreziosiscono il quadro con la loro eterna bellezza. La Maremma dei vini bianchi sta sperimentando la crescita irresistibile del Vermentino, mentre il fronte del rosso vive di maggiori certezze, come il Morellino di Scansano, ad esempio, un vitigno che ha molta presa presso il grande pubblico, ma che riesce a sfiorare anche vette memorabili grazie alle vigne migliori. Tante aree vinicole in Maremma, tante denominazioni Le denominazioni di conseguenza sono anch’esse molte. La più ampia, che comprende tutta la provincia di Grosseto, è la Maremma Toscana Doc. La sua base ampelografica è davvero vasta: si va dal classico sangiovese ai più famosi vitigni internazionali, passando per alicante (grenache), ansonica, viognier, mentre ultimamente, come accennato, si sta puntando molto sul vermentino. Importantissime anche la Docg Morellino di Scansano, dentro un territorio ricompreso nella fascia collinare che domina i corsi dell’Albegna e dell’Ombrone, dove il sangiovese spadroneggia; e la Montecucco, dirimpettaia di Montalcino, anch’essa prevalentemente vocata al sangiovese. Montecucco Sangiovese 2018 – Assolati Questo vino è prodotto dall’azienda familiare Assolati, collocata nei pressi di Montenero d’Orcia che, con ammirabile continuità, dal 1999 produce dei sangiovese di buona personalità, interpreti di un areale, quello del Montecucco, dalle potenzialità ancora non del tutto espresse.Il Montecucco Sangiovese 2018 di Assolati mostra un tratto aromatico sicuro, dal bel carattere ferroso, a cui si aggiunge un frutto rosso fragrante e qualche rimando floreale. Al palato, il vino è deciso e nervoso, e si congeda con dolcezza e gusto. Manolibera 2020 di Muralia I principali nuclei dei vigneti sono posizionati in due appezzamenti dai suoli diversi: Poggiarelli, dai terreni di origine alluvionale, e Sassofortino, in prevalenza argillo-calcarei. Lo stile dei vini è tendenzialmente moderno, ma nelle etichette dell’azienda non esistono forzature o eccessi nell’uso dei legni per l’invecchiamento, così grinta, freschezza e carattere sono garantiti.Mix di sangiovese, cabernet sauvignon e merlot, Manolibera 2020 evidenzia profumi fini, con piccoli frutti rossi alternati a tocchi speziati e affumicati. Al palato, sorso fragrante e dai tannini saporiti che conducono a un finale dai gradevoli ritorni fruttati. Per approfondire: Maremma meta top per l’estate, se lo dice il New York Times… Costa dell’Argentario Ansonica 2022 – Antica Fattoria La Parrina I Giuntini, banchieri fiorentini, acquistarono la fattoria La Parrina nel 1834. A partire dalla metà degli anni ’50 del secolo scorso, l’azienda si sviluppò su più fronti e, dal 1971, in concomitanza col riconoscimento della piccola denominazione Ansonica Costa dell’Argentario Doc, posta tra le colline di Orbetello, iniziarono i primi imbottigliamenti a marchio La Parrina.L’Ansonica 2022 Costa dell’Argentario è gustosa, dagli aromi di pietra focaia, iodio ed erba di campo, e dalla bocca continua e rilassata, che chiude in un’accentuata nota salina. Morellino di Scansano Ribeo 2020 È uno dei vini presentati quest’anno da Roccapesta, da tempo ormai un riferimento del territorio, grazie a scelte produttive che affondano le loro radici nella tradizione. Sfruttamento dei vigneti più vecchi, come quelli del vigneto Calestaia, legno grande e lungo affinamento in bottiglia, restituiscono vini stilisticamente raffinati, di bella personalità e longevità, solo qualche anno fa addirittura inconcepibili a Scansano. Maremma Toscana Vermentino Chicca 2022 – Guido F. Fendi Guido Formilli Fendi – ceo di Cofedo e figlio della stilista Franca Fendi e di Luigi Formilli, a cui è dedicata l’etichetta aziendale “Fendente” – non produce moda, ma vini, al centro della maremma enoica, tra Capalbio, Montemerano e Manciano. È qui che nel 2018 ha fondato la cantina che porta il suo nome, creando bottiglie già ben eseguite e centrate, coi bianchi che ricercano fragranza e bevibilità, e i rossi ben bilanciati e saporiti, con un utilizzo misurato dei legni, in prevalenza piccoli.Il Maremma Vermentino Chicca 2022 profuma di fiori di tiglio, rimandi all’anice e tocchi di frutti bianchi maturi, ad anticipare una progressione gustativa agile e fresca, dal sorso saporito e continuo. Per approfonidire: Vini bianchi toscani, il lato chiaro della forza Maremma Syrah Mammeglio 2019 Questo vino pone in evidenza uno spettro olfattivo dai toni di sottobosco, rimandi ai piccoli frutti rossi in confettura, fiori appassiti, con vaniglia, grafite, liquirizia e incenso a rifinitura. Al palato, denso e avvolgente, dalla progressione morbida e rilassata col ritorno del frutto maturo accanto a tannini serrati e dolci, per raggiungere un finale balsamico e ancora su note di vaniglia. Maremma Toscana Vermentino Marmato 2022 – Terre dell’Etruria La sede di Terre dell’Etruria, realtà cooperativa particolarmente attiva nella produzione di olio e ortofrutta, è a Magliano in Toscana. L’inizio della produzione è stato nel 2014, siamo quindi ancora “work in progress”, ma già adesso ha proposto etichette convincenti e in pieno accordo con quanto, anche storicamente, la Maremma enoica ha sempre offerto. Vini subito piacevoli, dunque, ma non privi di carattere ed eseguiti con autorevolezza, che hanno i loro protagonisti tra i vitigni di antica coltivazione: dal sangiovese al ciliegiolo, dal vermentino all’ansonica.Il Maremma Vermentino Marmato 2022 è un bianco ben eseguito, dal tratto aromatico floreale e dal sorso diretto. Maremma Toscana Vermentino Eraora 2021 – Fattoria Le Spighe Questa piccola realtà produttiva crea bianchi significativi e capaci spesso d’imporsi per impeccabile esecuzione e personalità. E il Vermentino Eraora è probabilmente il più riuscito, se non altro per la sua capacità di rimanere sempre tra i migliori. La versione 2021 evidenzia aromi di fiori di tiglio, cenni agrumati e frutti gialli maturi. Al palato, succoso, dal gusto sapido-salino, di bella persistenza, termina in un finale appena iodato. Fonte: Gambero Rosso Caro lettore, cara lettrice, se questo articolo ti è piaciuto potresti anche lasciarci un commento qui sotto, su FB, su IG, oppure condividerlo tramite il pulsante WhatsApp. Ma solo se ti va. Grazie di essere stato con noi. Foto di copertina Biljana Martinić su Unsplash Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople Share: Informazioni sull'autoreTommaso BaldassiniPublisher, Blogger & Ambassador of Tuscany [fbcomments url="https://www.tuscanypeople.com/8-vini-maremmani-miglior-rapporto-qualita-prezzo/" width="100%" count="on" num="3"]