Suggestivo, ricco di storia, terra di arte e mestieri, ma ignorato dal turismo. Colle Val d'Elsa, il borgo da sogno ignorato dai social network.

La Val d’Elsa è la valle del fiume Elsa che nasce dal fianco occidentale della Montagnola Senese, fra Siena e Radicondoli. I suoi confini sono, a ovest, la Val di Cecina, nel Volterrano; a est, il Chianti; a sud, la Val di Merse; a nord, il Valdarno. È inoltre divisa in due zone: l’Alta e la Bassa Valdelsa.

La Val d’Elsa forse non è un’area in sé conosciuta o celebrata come altre ma, diciamocelo chiaro e tondo, è una delle più belle della Toscana. Lungo il corso del fiume sorgono numerosi castelli e borghi storici, alcuni dei quali sono tra i più famosi di tutta la regione.

Difficile parlare della Val d’Elsa senza parlare della suggestiva via Volterrana che, partendo da Firenze in direzione di Volterra, ne costituisce l’arteria principale. Un tempo strada salaiola (usata per il trasporto del sale) che collegava Piombino a Fiesole, fino all’avvento della FI-PI-LI, negli anni ’90, era soprattutto usata dai fiorentini per andare al mare. Adesso che la superstrada ha tolto molto traffico è un percorso ancora più affascinante da fare nel cuore pulsante della Toscana.

Arrivati a Montespertoli, la strada, corre lungo verdi crinali di colline per scendere a Castelfiorentino, all’incrocio con la Via Francigena. Dopo aver lasciato, sulla destra, Montaione, sale verso Gambassi Terme, antico borgo panoramico.

Sul versante fiorentino, la Val d’Elsa prosegue verso Certaldo, il paese natale di Boccaccio e della cipolla “dolce”. Borgo medievale di grande fascino, vanta un maestoso Palazzo Pretorio, ed è ricco di eventi culturali.

Da qui, attraverso la Via Francigena, non si può non fare una scappata a Monteriggioni, raro esempio di architettura medievale integralmente conservato, con la sua splendida cinta muraria e le 14 torri quadrilatere. E subito dopo occorre una visita come si deve a San Gimignano, altra perla toscana famosissima nel mondo, Patrimonio Unesco, testimonianza eccezionale di civiltà medievale, nota per le sue torri, oltre 70 nel Medioevo (adesso “solo” 14”), e per la famosa Vernaccia.

Proseguendo sulla Volterrana si arriva a Colle Val d’Elsa - oggi patria della produzione del cristallo, quindi a Casole d’Elsa, antico insediamento etrusco che giace sul dorso di un colle con suggestiva vista panoramica sulla campagna senese. La cinta muraria, le due torri rotonde, la rocca, il fortilizio trecentesco, tutto la rende una meta prelibata dall’antico sapore medioevale.

Ma per poter dire di aver visto davvero la Val d’Elsa si deve arrivare fino a Volterra, stupendo borgo che conserva meravigliose vestigia del periodo etrusco, romano, medioevale e rinascimentale. Il tragitto assomma panorami di rara bellezza in ogni stagione, e si rimane stupiti dalle gigantesche installazioni dell’artista volterrano, Mauro Staccioli, considerato uno dei padri dell’arte contemporanea.