Dove passare un weekend in Toscana nello splendido Mugello? La risposta è Villa La Commenda Concordia, raffinata dimora storica sospesa tra storia e fascino

Di cosa parliamo in questo articolo:

  • Sua Maestà Villa La Commenda Concordia
  • La storia antica di Villa La Commenda
  • Il presente: un bellissimo hotel in Toscana nel verde Mugello
  • Alla scoperta di Villa La Commenda Concordia
  • I servizi offerti da Villa La Commenda Concordia
  • La curiosa “autarchia” produttiva del Mugello
  • A cena al ristorante “Il Nascosto”

La strada per arrivare a Villa La Commenda Concordia – in Località Molezzano, a Vicchio di Mugello – è immersa nella verde campagna a Nord-Est di Firenze, ed è estremamente piacevole da percorrere, soprattutto in estate quando l’afa affoga la pianura.

Sua Maestà La Commenda Concordia

Io e mia moglie Alessia, seguiamo un ampio accesso lievemente in salita, costeggiato da abeti secolari, e subito ci troviamo dinnanzi l’affascinante forma della villa ottocentesca. Il gusto è quello eclettico degli inizi del secolo scorso, con affreschi magnifici, le finestre di varie fogge, e – al secondo piano – veri e propri oblò. Sulla sinistra dell’entrata, un bel pozzo in pietra, mentre su un poggio un po’ più in là svetta una cappelletta bene in vista. Facciamo il nostro ingresso, e gli interni ci appaiono subito sontuosi, eleganti, decorati con raffinatezza.

L'esterno di Villa La Commenda Concordia - Vicchio di Mugello

La storia antica di Villa La Commenda Concordia

Ad accoglierci, i proprietari Oleg Papoudin, sua moglie Nadia, e il restauratore e artista Stefan Zarkov. Si nota subito quanto siano entusiasti di come sono riusciti a ridonare nuova vita a tutto questo bellissimo complesso. Un sentimento apprezzabile, ampiamente giustificato, che ci piace sottolineare

Gli attuali proprietari

Ci sediamo su dei comodi divani mentre Oleg e Nadia ci raccontano la storia della villa e di come tutto è cominciato.

L’inizio è molto semplice. Oleg aveva un sogno: possedere una villa in Toscana. Alcuni loro amici gli avevano inviato una foto di una villa a Montecatini. Lui e Nadia l’avevano visitata ma non ne erano rimasti entusiasti. Così hanno continuato a cercare finché non hanno trovato la Commenda la Concordia, e l’amore è esploso fulminante, a prima vista. Certo, c’era moltissimo da fare, ma ne valeva sicuramente la pena.

L'esterno di Villa La Commenda Concordia a Vicchio di Mugello

Il passato di Villa La Commenda

La verità è che questa non è una villa qualunque: ha un’origine storica molto importante. Costruita sulle fondamenta di un’antica torre di avvistamento militare del XVI° secolo, furono i Peratoner, una ricca famiglia d’immigrati svizzeri stabilitisi a Vicchio più o meno alla metà del XIX secolo, che la trasformarono in nobile abitazione privata.

I Peratoner coltivavano idee innovative riguardo all’agricoltura e alla zootecnia, tanto che il capofamiglia, Alberto Peratoner, eletto sindaco della città, contribuì a migliorare la vita dei cittadini e degli agricoltori, aprendo anche una scuola – cosa rara a quei tempi – per i figli dei lavoratori e dei residenti locali.

A quel punto non gli restava che suggellare la loro preminenza in paese con una tenuta di prestigio. La scelta ricadde su questo luogo ritenuto adatto a tutte le loro esigenze. Architettonicamente e stilisticamente si scelse lo stile fiorentino integrato col Liberty che all’epoca spopolava. Vi furono impiegati i migliori specialisti del tempo, mentre per i lavori di decoro intervenne la celebre azienda Galileo Chini.

L'entrata interna di Villa La Commenda Concordia a Vicchio di Mugello

Il presente: un bellissimo hotel in Toscana nel verde Mugello

Negli anni poi la villa è passata in mani diverse fino a giungere in quelle amorevoli dei presenti proprietari che l’hanno meravigliosamente restaurata grazie anche all’abilità artigianale e artistica dell’ottimo Stefan Zarkov in collaborazione con la casa di design Geometra.

Il lavoro ha richiesto anni d’impegno. Se gli splendidi soffitti a cassettoni delle sale del piano terra apparivano abbastanza integri e necessitavano di un intervento minimale, le decorazioni delle pareti alte di alcune stanze, come nella Sala del Camino, in particolare, hanno una storia interessante. Inizialmente, infatti, in accordo con lo stile eclettico dell’epoca della costruzione della Villa, e senza sapere dell’esistenza di decorazioni preesistenti (le pareti erano bianche), si era deciso di realizzare degli alberi con frutta. Ma procedendo con la preparazione del muro per l’affresco, ecco che sono emerse dal passato le precedenti decorazioni, curiosamente molto simili a quelle che avrebbero dovuto essere fatte, che mostravano angeli con frutta. A quel punto tutto cambiava e diveniva un lavoro di recupero dell’opera antecedente che Stefan ha brillantemente portato a termine, tranne in una parte in cui l’affresco è rimasto a livello di sinopia, o meglio, di disegno, dal momento che, essendo irrecuperabile, si è preferito lasciarlo al grezzo per mostrarne l’originaria presenza.

Decori esterni di Villa La Commenda Concordia a Vicchio di Mugello

Alla scoperta di Villa La Commenda Concordia

Tutto qui sprigiona eleganza, raffinatezza. Ci affacciamo dal balcone delimitato da colonnine in pietra tramite cui la sala da pranzo fuoriesce idealmente all’esterno, e ammiriamo la maestosità del parco dagli alberi secolari. Là sotto si vede una bella e ampia struttura chiara, ancora da terminare, che tra poco potrà ospitare eventi e matrimoni.

La Cappelletta e l’esibizione di Nadia

Tutti insieme visitiamo la graziosa cappelletta posta sul poggio alla sinistra del portone d’entrata, dedicata a Santa Caterina, nome della moglie del primo proprietario, Alberto Peratoner. All’interno assistiamo a una sorprendente esibizione di Nadia che ci delizia facendo vibrare dei vasi tibetani con un apposito strumento. Il suono che ne viene prodotto è quello classico, estremamente rilassante, da meditazione. D’altronde non siamo poi troppo stupiti avendo già piacevolmente ascoltato, poco prima, la sua ottima performance al pianoforte. Anche questo un giorno diventerà un servizio aggiuntivo per i clienti della Villa. Dietro la chiesa c’è la bellissima lounge zone.

I servizi offerti da Villa La Commenda Concordia

Nadia ci spiega che tra i vari servizi offerti da La Commenda Concordia ci sono: cooking class; wine tasting; visite a cantine e caseifici; bike riding; giri in Vespa; truffle hunting (quando è stagione); visite guidate al territorio; passeggiate a cavallo grazie a un maneggio adiacente alla proprietà.

Ogni tanto ci appaiono quadretti  bucolici di sontuosi pavoni che scorrazzano per il parco. Attraversando il parco (l’intera tenuta misura circa 3 ettari) giungiamo in un luogo ameno in mezzo al bosco. Scendiamo giù per un declivio e scopriamo una scala che conduce al ruscello che scorre sotto la Villa. Affascinanti i grandi massi che creano la zona relax naturale. Mentre il declivio per cui siamo scesi in futuro potrebbe addirittura costituire il tetto di una SPA perfettamente immersa nella macchia e integrata nell’ambiente. Un progetto in divenire che potrebbe presto trasformarsi in realtà.

Risaliamo verso la Villa in un’atmosfera rilassata, amichevole, sentendoci perfettamente a nostro agio. Ci soffermiamo un po’ a bordo piscina sui comodi lettini a disposizione degli ospiti, poi saliamo nella nostra camera, al secondo piano, una delle 14 riservate agli ospiti. È senz’altro un ambiente a cinque stelle, arredato in sobrio stile toscano, impreziosito dal grande oblò della finestra, figlia dell’eclettismo che impronta tutta l’architettura. Tra i vari comfort, anche due tecnologici lucernari che danno molta luce a tutta la stanza.

Libreria di Villa La Commenda Concordia, a Vicchio di Mugello

La curiosa “autarchia” produttiva del Mugello

Prima di cena, Cristian Borchi – importante chef del Mugello – ci spiega che la Villa possiede un intero ettaro coltivato a zafferano – misura davvero notevole – che aiuta l’attività agrituristica. I prodotti utilizzati sono tutti toscani, la maggioranza a Km 0. Parliamo di veri, eccellenti, produttori locali mugellani. Qualche nome? Trotta, ad esempio, azienda situata poco sopra la Villa, fornitore di salumi e carni che provengono dalla CAF (Cooperativa Agricola Firenzuola) che gestisce il macello centralizzato della valle e che garantisce la salubrità e la qualità della carne. La razza bovina principe da queste parti è la Limousine mugellana, se così la vogliamo chiamare, perché geneticamente è una Limousine, ma si è talmente adattata al territorio da trasformarsi in un animale autoctono.

E nello stesso modo sono a Km0 la verdura e le erbe dell’orto della villa, il miele locale (prodotto a marchio loro), le filiere del latte (il Mugello sta diventando distretto biologico). Per i formaggi vaccini usano la nota azienda Palagiaccio, mentre quelli di capra provengono dalla parte alta della valle.

Quanto al vino, se finora da queste parti non si contavano molte zone particolarmente rinomate, in futuro ci sono concrete chance che aumentino sensibilmente. Se infatti il sangiovese nel Mugello stenta a imporsi, al contrario il pinot nero, ad esempio, cresce benissimo. È il caso del Podere Fortuna di Alessandro Brogi, premiato dal Gambero Rosso con 3 bicchieri per il suo “1465”. Senza considerare, l’Azienda Agricola Il Rio, di Paolo Cerrini, considerato uno dei migliori produttori di pinot noir d’Italia, un orafo in pensione che nel 2018 piantò nella zona di Vicchio delle barbatelle di pinot nero e chardonnay iniziando una nuova bellissima avventura.

Altra eccellenza del Mugello è sicuramente il vino Gattaia prodotto dall’Azienda Agricola Terre di Giotto di Michele Lorenzetti, sicuramente un guru della biodinamica.

Da notare anche che, nonostante si sia distanti dal mare, il pesce (d’acqua dolce) riveste un ruolo importante, se è vero che da Papiano, nell’adiacente Casentino, in certi periodi arrivano trote e salmerini.

Da non dimenticare, inoltre, che il Mugello è una delle zone privilegiate toscane per il tartufo, che copre tutti i periodi dell’anno in ognuna delle sue più o meno pregiate varietà. E che dire poi del “marrone” e delle tante tipologie di funghi che vi si possono trovare? Insomma un territorio talmente pieno d’eccellenza gastronomica che potrebbe quasi essere considerato “autarchico”.

Per approfondire: Dove mangiare i migliori tortelli di patate del Mugello

Alba a Villa La Commenda Concordia a Vicchio di Mugello

A cena al ristorante “Il Nascosto”

È giunto l’atteso momento della cena al ristorante della Villa, “Il Nascosto”. Il nome è intuitivo: non lo trovi sulla via principale di Vicchio.

Al tavolo fanno compagnia a me e ad Alessia, Nadia, Oleg, Stefan ed Eva, la loro graziosissima figlia di 10 anni, davvero una splendida bambina molto bene educata.

Sulla tovaglia fanno bella mostra di sé i celebri coltelli di Scarperia della “Coltelleria l’Artigiano“. Ci serve Cristina, che dimostra subito, oltre che simpatia, anche ottima professionalità e padronanza della materia.

Amuse-bouche e vino bianco

Ecco che arriva un intrigante amuse-bouche: velo di pane tostato con paté di fegatini di pollo e cipolla caramellata. A fianco, un bicchierino di burro aromatizzato con le erbette del loro giardino. Entrambi eccellenti

Quanto al vino, iniziamo col Sassobianco vendemmia 2020 dei Marchesi Gondi, un Colli dell’Etruria Centrale DOC della zona di Pontassieve, blend di chardonnay e sauvignon. Estremamente gradevole. Perfetto in abbinamento agli antipasti che giungono molto presto.

Sala interna di Villa La Commenda Concordia, a Vicchio di Mugello

Gli antipasti e il vino rosso

Ad Alessia viene servito il tortino di cipolle, loro cavallo di battaglia, un piatto molto particolare che giunge a noi da lontano. Deriva, infatti, dal ritorno in Italia di Caterina de’Medici che dopo essere passata dalla corte di Francia importò, nel vero senso della parola, la zuppa di cipolle. Nel nostro caso è un guscio di pasta brisée con all’interno la zuppa di cipolle, fatta di formaggio mugellano, cipolla caramellata e fonduta di pecorini locali. Se è uno dei piatti di punta del ristorante una ragione c’è: è davvero squisita.

Mentre per me, ecco la burrata toscana (hanno un paio di fornitori, tra cui anche Il Forteto) sopra un letto di pomodoro gelée, per donare la sensazione della caprese, ma in maniera più elaborata. Esperimento riuscitissimo: piatto davvero delizioso. La burrata si scioglie in bocca, il pomodoro gelée gli dona quella lievissima acidità per un agrodolce di alto livello.

Passiamo al vino rosso: le sughere di Rocca di Frassinello vendemmia 2019, un blend di sangiovese e tagli bordolesi. È senza dubbio un vino molto piacevole, tannini morbidi, ottima acidità, e un interessantissimo, persistente, retrogusto amarognolo.

Se poi ci guardiamo intorno siamo sorpresi di vedere agli altri tavoli del ristorante molti giovani intenditori di bellezza e buon cibo.

Villa La Commenda Concordia, a Vicchio di Mugello, particolare di un piatto

I primi

Quanto al primo, io sono andato sul classico: ravioli cacio e pepe. Si tratta di una pasta alla mugellana, fatta in casa con molte uova, al cui interno è stato inserito un impasto di formaggio e pepe, in una ricetta italiana combinata con la tradizione locale. Viene poi cotto nel burro fuso, e vi viene grattugiato sopra il limone del loro giardino. Il risultato è senz’altro notevole. Da provare.

Mentre il primo di Alessia è un gazpacho, composto da pomodoro giallo mugellano, condito alla maniera tradizionale con limone, sale, olio, pepe, abbinato a verdurine di stagione marinate. Mentre sul piatto superiore giace un filetto di branzino di Orbetello fritto come un finger food. Anche questo buonissimo.

Passiamo subito… al dessert

Data l’abbondanza del cibo abbiamo deciso di saltare il secondo e passare subito al dessert. I gelati di Alessia vengono prodotti artigianalmente dalle Delizie Lab di Firenzuola del rinomato Alessio Calamini, al quale la Villa fornisce spezie ed essenze, come la loro lavanda e il loro zafferano. Il terzo gusto è il castagnaccio, fatto dalla farina di marroni dell’Albero buono che ha vinto il quarto premio come migliore d’Italia. Nel 2016, questo gelato, all’ottava edizione di Sherbet – Festival Internazionale del Gelato Artigianale, ha visto come primo classificato del Premio Procopio de’ Coltelli il “Castagnaccio del Mugello”. Sono 3 gusti strepitosi che non si possono mancare.

Per quanto riguarda invece la mia scelta golosa, la crème brûlée, parliamo di un dessert a cui viene aggiunto lo zafferano prodotto alla Villa con un po’ dei loro limoni grattugiati, ed è decorato con frutta essicata da loro e petali di zafferano.

Il mitico Zafferoncello

Chiudiamo infine con un liquore strepitoso, lo “zafferoncello”, una sorta di limoncello al gusto del loro zafferano. Un must assoluto per chi viene al ristorante e vuole chiudere la cena in bellezza.

Villa La Commenda Concordia a Vicchio di Mugello: un dessert del Ristorante Il Nascosto

L’incontro con lo chef esecutivo: Efrem Roberts

Infine incontriamo Efrem Roberts, lo chef esecutivo. Allievo di Benedetta Vitali (allo Zibibbo) – la grande cuoca prima compagna del compianto Fabio Picchi del Cibreo -, ha ricevuto una formazione varia e completa. Dopo aver lavorato per 4 anni con un socio all’Antica Osteria di Montecarelli a Barberino di Mugello, ha continuato per altri 7 al fianco della moglie, fino ad approdare qui. Il suo intento più profondo è rendere merito al Mugello, ai suoi grandi prodotti, e a tutte le sue potenzialità, per grossa parte ancora inespresse. Misto di tradizione ed equilibrata innovazione, la sua cena è stata sicuramente da applausi.

Il “triste” commiato

Dopo un’ottima dormita e un’abbondante colazione, ci dobbiamo separare da Villa La Commenda Concordia con qualche lacrimuccia negli occhi. Splendido luogo, splendida compagnia, splendida cena. Che dire di più? Ah be’, sì, che gli facciamo tutti i nostri migliori in bocca al lupo per il futuro. Hanno messo su una bellissima attività che ci auguriamo verrà premiata dal più largo successo.

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La Commenda ConcordiaLocalità Molezzano, 64 – Vicchio (FI) – Tel. +39 392 0850037


Photo Credits: Sergei Ananiev

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Scrittore & Ambassador of Tuscany
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