Il Duomo di Arezzo si trova in Piazza Grande e conserva molte opere d'arte a Arezzo  

Arezzo è una delle città toscane più importanti, senza dubbio una delle perle della nostra regione. Situata nella parte sud-orientale del territorio, questo ricco centro sorge su un colle all'incrocio di quattro valli: Val Tiberina, CasentinoValdarnoValdichiana.

Le sue origini sono antichissime, come dimostra il ritrovamento degli strumenti di pietra del cosiddetto Uomo dell'Olmo del Paleolitico. Della Arretium etrusca si hanno tracce già dal IX sec. a.C., tanto che rappresentò una delle maggiori lucumonie etrusche, divenendo, in seguito, un centro romano d'importanza strategica, fulcro di fiorenti attività economiche e ricco di monumenti, tra cui l'Anfiteatro, di cui rimangono ancora oggi importanti resti.

Erano molto rinomate le sue fonderie e le fabbriche artistiche di vasi “corallini” (ossia dipinti di rosso), la cui tecnica di decorazione si diffuse in tutto il mondo romano.

La posizione lungo la Via Cassia garantì sempre ad Arezzo, durante la storia, un ruolo fondamentale e di prestigio. Nel Medioevo la città fu un comune libero in cui prevalsero i ghibellini, contrapponendosi a Firenze. Tuttavia la rotta di Campaldino del 1289 sancì la fine della sua indipendenza: nel tempo divenne un dominio fiorentino per poi entrare a far parte del granducato mediceo. Arezzo ha dato i natali a tanti uomini illustri, tra cui Petrarca, Giorgio Vasari, Piero della Francesca, Guido Monaco e Francesco Redi. 

Arezzo possiede un patrimonio artistico di prim’ordine. Gli affreschi di Piero della Francesca, nel Duomo, sono stupefacenti. Ma tutto il centro racconta le grandi stagioni dell’arte e dell’architettura aretina. Accanto alle torri medievali si eleva l'imponente Loggiato Vasariano (per alcuni la prova generale e il modello di quello poi realizzato agli Uffizi di Firenze), il Palazzo della Fraternita dei Laici, sintesi d’architettura gotica e rinascimentale, e l'abside della Pieve di Santa Maria. La Basilica di San Domenico conserva una meravigliosa croce dipinta da Cimabue.

Il penultimo sabato di giugno, o la prima domenica di settembre, la bellissima Piazza Grande fa da scenario alla Giostra del Saracino, un torneo cavalleresco di origini medievali in cui si contrappongono i 4 quartieri storici aretini. Mentre ogni primo week end del mese la stessa piazza si accende della Fiera Antiquaria, un vasto e interessante mercato di oggetti da trattare con destrezza.