Se il Made in Tuscany, nei confronti del Made in Italy - marchio di provenienza sinonimo di bellezza e qualità -, rappresenta un focus su uno specifico territorio all’interno di un Paese rinomato per l’eccellenza della sua produzione, il Made in Florence è a sua volta metafora di un focus sul focus, un ulteriore restringimento dell’obiettivo sull’area fiorentina.

D’altronde, se si pensa che le medioevali Corporazioni delle Arti e Mestieri di Firenze contribuirono in modo sostanziale al grandioso sviluppo economico della città, costituendo la base per il fiorire dell’Umanesimo e del Rinascimento, non si può non riconoscere all’artigianato locale un valore che travalica la semplice qualità della produzione oltre che l’immediata attualità.

È qui che in quei tempi si lavoravano la lana, la seta, il legno, il ferro, il bronzo, il cuoio, le spezie, e molto altro, tutti prodotti di altissimo pregio che, fregiandosi del marchio Firenze impresso a fuoco, erano ambiti nei più importanti mercati del mondo allora conosciuto. Magari ci arrivavano a dorso di mulo, a rischio di essere rubati lungo la via da predoni o briganti, ma quando giungevano a destinazione suscitavano clamore.

In città, solo per fare un esempio, erano oltre duecento, fra botteghe e “fondachi”, a produrre i famosi panni di lana fiorentini, i migliori, i più costosi, i più ricercati.

Certo, era un altro universo. Nel Trecento Firenze, come importanza e dimensione, rappresentava la terza città europea, mentre la sua moneta, il Fiorino d’oro, equivaleva al dollaro di oggi, ossia una valuta di riferimento su cui si basava la maggioranza delle transazioni commerciali. Tuttavia, nonostante siano passati secoli, la tradizione artigianale di qualità è in parte rimasta.

Resistono, infatti, ancora oggi, antiche o più recenti specializzazioni. Tra le prime riveste sicuramente un posto d’onore le tradizione artigianale della pelletteria, che include la lavorazione della calzatura, la produzione di borse, e i successful completi in cuoietto artistico per scrivania. Tra le tradizioni un po’ più recenti spicca invece la carta marmorizzata, un’antichissima tecnica di decorazione della carta di origine orientale, in cui nei secoli il capoluogo toscano si è specializzato fino a divenire un’eccellenza mondiale.

Ma non è finita qui, perché forse non tutti sanno che a Firenze, sulla scia della grande tradizione medioevale della lavorazione della seta, prolifera la Fondazione Arte della Seta Lisio, un’antica manifattura che crea tessuti di altissima qualità, sete, broccati e velluti tessuti a mano per l’alta moda e per i vestiti da sogno di principi e principesse.

O vogliamo forse parlare delle farmacie storiche fiorentine che racchiudono ancora in sé l’ancestrale sapere del mestiere dello speziale, una delle sette Arti Maggiori? Un nome per tutti? Officina Profumo Farmaceutica di S. Maria Novella, così importante e conosciuta, che porta il nome di Firenze in giro per il mondo.

Ma no, non parliamone, fermiamoci qui. Vi lasciamo a godervi i nostri articoli che vi trasporteranno in un mondo mai davvero passato da cui non vorrete più uscire.