Il Dé toscano o Dé livornese, è una figura linguistica tipica del parlato della costa da Piombino a Marina di Pisa. Ma cosa significa dé?

Sulla costa nordoccidentale della Toscana, affacciata sul Mar Ligure, Livorno, coi suoi 160.000 abitanti è, dopo Firenze, la seconda città della regione, oltre che uno dei più importanti porti italiani.

Centro pulsante di vita, crocevia di culture, crogiuolo di razze e fucina d’idee, Livorno si è sviluppata a discapito della vicinissima Pisa, una delle quattro grandi repubbliche marinare.

All’epoca della rovinosa sconfitta pisana presso lo scoglio della Meloria (1284), Livorno era infatti solo un villaggio di pescatori che, nel Trecento, sarebbe stato poi fortificato da pisani stessi in appoggio al loro porto.

Col processo d’interramento subìto dal bacino di Porto Pisano, e col favore della politica medicea, nel Cinquecento Livorno si trasformò nel principale sbocco a mare del Granducato. Bernardo Buontalenti progettò una nuova città fortificata intorno al nucleo originario dell’abitato. Tra il 1591 e il 1593, le cosiddette “Leggi Livornine” la resero un vero e proprio porto franco che attraeva una gran quantità di persone, dai rifugiati politici agli oppressi religiosi - come gli ebrei sefarditi provenienti dalla penisola iberica -, fino ai comuni criminali, tranne gli assassini e chi “batteva falsa moneta”.

Oggi Livorno è un città aperta e cosmopolita che deriva la sua anima più profonda dalla sua stessa formazione. Estremamente interessante è il porto mediceo, ideato da Cosimo I de Medici e considerato, per solidità e sicurezza, una delle più belle opere nel suo genere. Assolutamente da vedere la Fortezza Vecchia e la Fortezza Nuova, quest’ultima in parte smantellata per far posto al suggestivo quartiere Venezia Nuova, progettato per il trasporto di merci.

Attualmente Venezia Nuova, l’area più affascinante e bohémien di Livorno, rappresenta una forte attrattiva turistica, coi suoi pittoreschi canali in stile lagunare, le barche da diporto e i caratteristici ristorantini sulle sponde dove gustare la tipica cucina livornese. Ma è sul mare il luogo più conosciuto: la Terrazza Mascagni.

Spettacolare spiazzo aperto, punto d’inizio della passeggiata che porta fino al’Accademia Navale, il suo pavimento è una scacchiera di 8.700 mq, composta da oltre 34mila piastrelle bianche e nere, mentre la balaustra è formata da 4mila colonnine.

Livorno è una città da vivere, da gustare. Una bustina di scagliozzi all’Antica Friggitoria, una passeggiata lungo i coloriti e rumorosi banchi di Piazza Cavallotti, il mercato rionale della città, una capatina allo storico Mercato delle Vettovaglie: tra le gallerie dagli splendidi soffitti a capriate metalliche i negozi espongono legumi e spezie in vecchi sacchi di juta.

E per gli amanti delle curiosità ecco, in Piazza Giuseppe Micheli, la statua dei Quattro Mori a testimoniare la vittoria di Ferdinando I de’ Medici sui pirati saraceni: si dice che riuscire a vedere tutti e quattro i nasi dei Mori posti ai piedi di Ferdinando I porti fortuna. Sarà vero? A voi provarci.