Qual è il miglior itinerario dantesco a Firenze per conoscere da vicino il sommo Poeta e il suo rapporto con la città? Scoprilo in questo articolo dedicato a Dante e a Firenze

Dante e Firenze: amore e odio che non finisce mai

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ome in tutte le storie di forte passione che si rispettino, quella tra Dante e Firenze è intrisa d’amore e odio. Firenze l’ha cullato nel suo seno, Firenze l’ha esiliato. Non avrebbe potuto essere altrimenti. Dante pagò un tributo di gioie e dolori a questa città che si riversò tutto nella Commedia, contribuendo a elevare ancora di più il livello già altissimo di uno dei più grandi capolavori letterari dell’umanità, se non addirittura il più grande. E ancora oggi l’altezzosa Firenze, a oltre settecento anni dalla scomparsa del suo più illustre e famoso cittadino, parla di lui in ogni via, in ogni vicolo, in ogni canto. Seguiteci dunque in questo nostro itinerario dantesco a Firenze.

La Firenze di Dante: il Battistero di San Giovanni

In Piazza San Giovanni ci imbattiamo nel Battistero, chiamato dal Poeta il “bel San Giovanni”: al suolo, due lapidi dantesche. Una ricorda il monumento consacrato nel 1059, dove Dante stesso fu battezzato, mentre l’altra, l’amore e il rimpianto di Dante per Firenze, e il suo sogno di tornare dall’esilio

Il Battistero di San Giovanni a Firenze in Piazza Duomo

Le torri degli Adimari

La prima parte della celebre via dei Calzaiuoli, che va da Piazza San Giovanni a Piazza della Signoria, un tempo era chiamata Corso degli Adimari. Ci sono infatti ancora le due Torri degli Adimari, (al numero 13 e al numero 91R), una tra le più potenti famiglie fiorentine di parte guelfa, presente in Firenze fin dall’XI° secolo.

Scopri perché gli Adimari sono legati a Dante: vai a pagina 2

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Scrittore & Ambassador of Tuscany
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