Siena, la città toscana del Palio, vista dall'alto

Difficile trovare una regione al mondo che annoveri, tutte insieme, città come Firenze, Pisa, Siena, Lucca, Arezzo e Pistoia, che contenga una quantità di bellezza, di arte, di storia, di cultura, così elevata, così straordinariamente diffusa, come in Toscana.

Si dirà: questo è possibile grazie alla medioevale divisione del territorio italiano in tanti piccoli comuni. Vero, ma fino a un certo punto. Il punto in cui termina una mera suddivisione amministrativa di potere e inizia la genialità di uomini che queste città le hanno disegnate, costruite, abbellite.

Uomini che qui sono nati in numero molto maggiore che da altre parti (vedere alla sezione “People” per credere), e che hanno contribuito a rendere le  attuali città toscane tra le mete più ambite del turismo mondiale.

Così ecco Firenze, il capoluogo, dimora per secoli di una delle più grandi dinastie di tutti i tempi: i Medici, croce e delizia della città. Firenze dei sublimi monumenti, delle meravigliose opere d’arte. Firenze delle colline, delle grandi basiliche, degli straordinari ponti. Firenze elegante di via Tornabuoni, delle altisonanti firme nazionali e internazionali. Ma anche Firenze delle viuzze, dei canti, dei chiassi. Firenze dei guelfi e ghibellini, dei quartieri storici (quello di San Frediano è stato eletto dalla rivista Lonely Planet come “il più cool del mondo”), del calcio in costume.

E che dire di Siena, la città a forma di chiocciola, talmente medioevale che sembra di entrare nel set cinematografico d’un film storico? La sua incredibile Piazza del Campo, il suo bellissimo Duomo, il suo celeberrimo palio?

E poi Pisa, con quella Piazza dei Miracoli, come la definì d’Annunzio, vero miracolo di piazza, dalla Torre Pendente fino al Battistero?

E Lucca, tutta circondata da imponenti mura su cui si può passeggiare o girare in bicicletta, col suo Duomo mozzafiato (la basilica più antica di tutta la Toscana) e la straordinaria Piazza Anfiteatro che da sola varrebbe il viaggio.

E Arezzo, con quella strepitosa Piazza Grande - in pendenza come Piazza del Campo, a Siena -   teatro di alcune scene del capolavoro di Roberto Benigni, ‘‘La Vita è Bella”?

Infine Pistoia, una delle città toscane meno conosciute dal turismo di massa, ma che nasconde meraviglie assolute come Piazza del Duomo, o la suggestiva Piazza della Sala in cui da più di 1000 anni i pistoiesi vanno a fare la spesa.

Se la Toscana è tutta bella, le città sono degne della Toscana, d’altronde con un territorio simile, e coi grandi uomini che l’hanno popolata, non poteva che essere così.