Castelfiorentino, storico avamposto della città di Firenze nella sua lotta contro Siena, è il bellissimo borgo toscano, soprannominato “la piccola Firenze”, che ospita alcuni dei più begli affreschi del pittore Benozzo Gozzoli.

Castelfiorentino: crocevia di storia e arte tra Firenze, Pisa e Siena

Parte della Città Metropolitana di Firenze, nel circondario Empolese-Valdelsa, tra la media Valle dell’Arno e la parte settentrionale della Valle dell’Elsa, Castelfiorentino sonnecchia sornione su verdissime, dolci, colline, tra le sue tante chiese, le sue ville signorili e i bellissimi affreschi di Benozzo Gozzoli. Il territorio è ricco di itinerari naturalistici e storici, mentre la posizione è ottimale per visitare città o paesi come Firenze, Pisa e Siena, Vinci, San Gimignano e Volterra.

Il norogo di Castelfiorentino visto dall'alto

La storia di Castelfiorentino

Nel Medioevo questo era un “territorio di strada” vicino all’incrocio della Via Francigena con la Via Volterrana. Castelfiorentino diventò così il luogo di transito dei pellegrini e dei viandanti che dal Nord Europa andavano a Roma.
Il primo nucleo, il Castelvecchio, fu edificato sulle basi di un antico insediamento di origine romana, chiamato Timignano, feudo dei Cadolingi e successivamente dei Conti Alberti.

Nel XII secolo fu acquisito dal Vescovo di Firenze e venne coinvolto nelle vicende dei conflitti, da un lato, tra Chiesa e Impero, dall’altro, tra Siena e il capoluogo toscano, di cui è sempre stato importante avamposto. Per questo motivo si aggiudicò la sede del Podestà, il privilegio del giglio rosso sul gonfalone bianco, e l’integrazione del nome, che dal 1149 divenne Castelfiorentino, tanto da venir soprannominata “la piccola Firenze”.

Una delle porte di ingresso nel borgo toscano di Castelfiorentino

Nel 1260, dopo la battaglia di Montaperti, la pace fra Siena e Firenze fu firmata a Castelfiorentino. Il paese aveva allora una grande rilevanza dal punto di vista politico, economico e artistico, grazie alla sua posizione al confine tra Firenze, Pisa e Siena, città che per secoli hanno dominato l’arte in tutte le sue forme espressive. Questa circostanza ha influenzato fortemente i gusti e le committenze castellane contribuendo alla formazione di un patrimonio artistico che appare come un vero e proprio “unicum” culturale.

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Castelfiorentino dal Rinascimento ai Lorena

Nei secoli, Castelfiorentino fu ancora teatro di battaglie e scorribande militari, fin quando, nel 1521, fu oggetto di un duro assedio e venne devastato dalle truppe imperiali. Riconquistato da Francesco Ferrucci, dopo la peste e la sua conseguente morte, Firenze si arrese alle truppe di Carlo V e subì il ritorno dei Medici trascinando nella stessa sorte anche Castelfiorentino. La Valdelsa, all’epoca, a cause delle guerre, versava in uno stato di profonda desolazione, tanto che il governo di Firenze sollevò da ogni spesa le relative popolazioni. Per risparmiare ulteriormente furono fuse tra loro le due podesterie di Castelfiorentino e Barbialla, oggi parte di Montaione.

San Leonardo e il Municipio di Castelfiorentino

Caduta la sua importanza strategica, anche quella amministrativa ne veniva limitata per la dipendenza dal vicariato di Certaldo. Ma nel Settecento, con il Granducato di Lorena, acquisì nuova importanza e fu Cancelleria e Podesteria, con guardia civica e ampia giurisdizione anche su Certaldo e Montaione.

Cosa vedere a Castelfiorentino

Il borgo toscano di Castelfiorentino si è sviluppato in epoca medievale, quindi rinascimentale, in due nuclei, uno a valle, più moderno, con la chiesa di Santa Verdiana e l’omonimo museo, l’altro più alto e più antico, dove si trova la Raccolta Comunale d’Arte.

Il punto di riferimento è la grande, alberata, Piazza Gramsci, dove si affaccia il Teatro del Popolo, edificato nel XIX Secolo. Attraversando le vie del centro si raggiunge Piazza Cavour, da cui inizia Via Palestro, dove sorge il Palazzo dell’Arciconfraternita della Misericordia, costruito negli anni ’30. Proseguendo lungo la via, sulla destra, ecco la massiccia mole della Chiesa di San Francesco (XIII sec).

Basilca di Santa Verdiana a Castelfiorentino in Toscana

Dietro San Francesco, in fondo a un vasto prato alberato, si staglia il Santuario di Santa Verdiana, ristrutturato all’inizio del ‘700. Tornando nelle vie del centro, percorrendo Via Garibaldi e la costa ripida (via Ferruccio), si può notare l’unica porta rimasta delle antiche mura. Sulla destra, in Via Lungo le Mura, sono visibili resti di abitazioni medievali.

Le altre chiese del borgo

Proseguendo a salire la costa si arriva in Piazza del Popolo, dove sulla sinistra è osservabile il Palazzo del Comune, ricostruito dopo un incendio del 1544 e restaurato nel 1867. Di fronte al Comune si trova la Chiesa dei Santi Lorenzo e Leonardo, che risale ai secoli XIII-XIV.

Percorrendo la strada a sinistra della chiesa, Via Sant’Ippolito, e salendo la scalinata che si trova di fronte, si giunge alla sommità di un poggio, dove sorge la Pieve dei Santi Ippolito e Biagio, edificata in cotto nel 1195, con motivi in ceramica sulla facciata; nelle vicinanze si trovano anche i resti della prima cerchia di mura con due torri.

Chiesa di Sant'Ippolito e San Biagio a Castelfiorentino

Il Museo Benozzo Gozzoli

Nel Museo Benozzo Gozzoli sono esposti due cicli di affreschi del pittore, oltre a sinopie realizzate tra il 1484 e il 1490. Nel ciclo di affreschi di Castelfiorentino il maestro, allievo di Beato Angelico, procede all’invenzione della sinopia – disegno preparatorio usato per la pittura a fresco e per il mosaico ed eseguito con terra rossa sul muro o sull’arriccio – e a interventi parziali nella stesura dei colori a fresco.

I suoi lavori nei centri minori della Valdelsa risentono di un arcaismo popolaresco che tuttavia, nei migliori esemplari, gli consentì di evidenziare una straordinaria vena poetica.

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Panorama sul borgo toscano di Castelfiorentino

Turismo naturalistico ed enogastronomico

Castelfiorentino offre anche una ricca proposta di strutture ricettive, soprattutto agriturismi, favorendo in particolar modo un turismo naturalistico. Da non sottovalutare il vario, nutrito, programma di eventi artistici-culturali, fiere e manifestazioni che rende la cittadina interessante  nel corso dell’intero anno.

Dove mangiare a Castelfiorentino? Gallo Cedrone 2.0; Rosmarino Bistrot; Il gusto e il Tatto; Borgo alla vigna.

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Tommaso Baldassini
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