La Galleria dell’Accademia di Firenze, insieme agli Uffizi è uno dei musei più importanti d’Italia, il quarto per numero di visitatori. Sede del famoso David di Michelangelo, offre una collezione di opere d’arte di inestimabile valore.

Galleria dell’Accademia, un percorso nella storia

Si accede alla Galleria dell’Accademia di Firenze dall’entrata in via Ricasoli dopo aver fatto un po’ di coda. Vale la pena aspettare mezz’ora, e a volte anche di più, per entrare in un vero e proprio tempio sacro dell’arte rinascimentale. L’attesa trascorre piacevolmente soprattutto se non diluvia e se fra le altre persone che aspettano si trova qualcuno con cui chiacchierare.

Il David di Michelangelo si trova presso la Galleria dell'Accademia di Firenze, il quarto museo in Italia per numero di visitatori.

Il Salone del Colosso

Appena passati gli scrupolosi controlli del personale addetto alla sicurezza, si entra nel Salone del Colosso. È chiamato così perché nell’Ottocento era dominato da un imponente gesso di uno dei Dioscuri realizzati da Montecavallo. Adesso di quel gesso non c’è rimasta alcuna traccia e ad attirare subito l’attenzione del visitatore c’è il gruppo del Ratto delle Sabine in gesso eseguito da Jean de Boulogne, molto più noto col soprannome che gli avevano affibbiato i fiorentini, ovvero Giambologna. L’opera è stata realizzata successivamente dallo scultore in marmo di Carrara e si può vedere tutt’oggi, al riparo dalle intemperie, nella sua collocazione originaria sotto la Loggia dei Lanzi, in Piazza della Signoria.
Il gruppo del Ratto delle Sabine è un vero e proprio capolavoro nel quale l’artista fiammingo ha messo in pratica tutte le sue conoscenze tecniche e il suo estro creativo.

Curiosità, consigli e informazioni utili su cosa vedere alla Galleria dell'Accademia di Firenze, il secondo museo più importante di Italia, dopo gli Uffizi
Ovviamente chi accede alla Galleria dell’Accademia desidera vedere soprattutto il David di Michelangelo, ma prima di arrivare al cospetto del gigante di marmo ci sono altre opere che meritano tutta l’attenzione del caso. Ad esempio è possibile ammirare il dipinto di Paolo Uccello che raffigura scene della vita monastica. Altra opera degna di una lunga sosta è “Santo Stefano fra i Santi Jacopo e Pietro” realizzata dal Ghirlandaio, il maestro di bottega che ha dato a Michelangelo i primi rudimenti della pittura.

La “Madonna con Bambino, San Giovannino e due Angeli” realizzata nel 1468 da Sandro Botticelli vale bene un’attenta osservazione. Uno dei due angeli in secondo piano guarda direttamente lo spettatore coinvolgendolo nella scena. La Madonna ha gli occhi semichiusi e li rivolge verso il basso. Non sembra guardare il proprio figlio che tiene fra le braccia, ma piuttosto pare che contempli il futuro del Piccolo e già veda una Croce nel suo destino.

Alla Galleria dell'Accademia di Firenze si può ammirare "Madonna con Bambino, San Giovannino e due Angeli" del Botticelli

Le Sale Fiorentine

Dopo aver visitato in lungo e in largo il Salone del Colosso, soffermandosi ad ammirare le opere più belle che sono potute arrivare integre fino ai nostri giorni, si arriva alle Sale Fiorentine. Anche questa parte del museo dell’Accademia è affascinante e ricca di dipinti emozionanti. Fra le opere più belle c’è sicuramente l’affresco staccato che precedentemente si trovava nel convento della Santissima Annunziata. Si tratta del Cristo in Pietà ed è stato realizzato da Andrea del Sarto.
Salta subito agli occhi l’imponente Deposizione sia per la sua grandezza che per i toni dei colori adoperati. L’opera è stata iniziata da Filippino Lippi e portata a termine, dopo la sua scomparsa, dal grande pittore Pietro Perugino.
Sempre nelle sale Fiorentine è possibile vedere “Venere e Amore” dipinte da Iacopo Pontormo su disegno di Michelangelo Buonarroti.

Alla Galleria dell'Accademia di Firenze si può ammirare l'opera Venere e Amore del PontormoTante di queste inestimabili opere d’arte appartenevano già alla Galleria dell’Accademia nel momento in cui Pietro Leopoldo di Lorena decise di istituire questo museo nel 1784. Altre sono state acquisite più tardi e si sono aggiunte alla collezione originaria dando un valore aggiunto a tutta l’esposizione.

La Galleria dei Prigioni

Per arrivare ad ammirare il capolavoro di Michelangelo nel migliore dei modi pregustandolo già da lontano si può percorrere la Galleria dei Prigioni. In questo corridoio che termina proprio dinnanzi alla Tribuna del David sono state sistemate quattro sculture realizzate da Michelangelo note con il nome di “Prigioni“. L’artista fiorentino aveva iniziato a realizzarle per la complessa tomba monumentale di Papa Giulio II ma per una serie di circostanze non le ha mai terminate. I “Prigioni” arrivarono a Firenze da Roma solo dopo la morte di Michelangelo e Cosimo I decise di sistemarle all’interno della Grotta del Buontalenti: l’attrazione artistica principale del Giardino di Boboli. Rimasero lì fino al 1901 quando venne deciso di trasportarle all’interno del Museo dell’Accademia.

Alla Galleria dell'Accademia di Firenze si può ammirare la Pietà Palestrina di Michelangelo

I Prigioni attualmente sono affiancati dalla statua del San Matteo iniziata sempre da Michelangelo nel 1505 e non ultimata. Inoltre è possibile vedere la Pietà Palestrina ovvero una delle quattro Pietà scolpite dall’artista fiorentino nel corso della sua vita. Tuttavia la paternità di questa statua ancora sta facendo discutere gli esperti di Michelangelo e la sua attribuzione rimane incerta.

Il David

Terminato di ammirare la bellezza delle statue michelangiolesche si arriva al cospetto del David. La sua maestosità è aumentata dall’imponente piedistallo di marmo su cui si trova il giovane che ancora non ha scagliato la pietra contro Golia. Michelangelo ha deciso di scolpire David proprio un secondo prima del suo attacco contro il temibile guerriero. Ha le narici leggermente divaricate come segno tangibile della sua decisione, ogni muscolo del suo corpo è teso e i suoi sopraccigli aggrottati lo fanno sembrare convinto della sua decisione.

Curiosità,consigli e informazioni su cosa vedere alla Galleria dell'Accademia di Firenze,il 2° museo più importante di Italia dopo gli Uffizi

Michelangelo ha scolpito il David in un blocco unico di marmo con un’assoluta precisione anatomica. I muscoli e i tendini che sono stati scolpiti al David sono reali. Solo un muscolo è stato aggiunto arbitrariamente dall’artista in uno dei due polsi per conferirgli un aspetto più massiccio.
In genere attorno al David c’è sempre una gran folla di persone, ma è comunque possibile vederlo molto bene da ogni angolazione, visto che la direzione del museo ha pensato bene di creare un percorso anche alle sue spalle.
La Galleria dell’Accademia, oltre alle opere già citate ne conserva molte altre che vale la pena ammirare con i propri occhi.


La Galleria dell’Accademia di Firenze, insieme agli Uffizi sono tra i musei più importanti d’Italia e racchiudono al loro interno tra i più importanti capolavori dell’umanità. Ma ognuno, nel suo piccolo, compie almeno un capolavoro nella vita. Raccontaci il tuo.

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Silvia Baldassini
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