A inizio ottobre i 500 migliori blogger italiani di viaggi e itinerari sono stati chiamati a Rimini per la fiera TTG, che ha messo a confronto gli “storytellers” di oggi con tour operator, alberghi, enti del turismo e soggetti istituzionali. Obiettivo: far incontrare domanda e offerta della comunicazione contemporanea, consapevoli che una buona narrazione delle eccellenze del territorio è una carta vincente.

TTG 2015: a Rimini il turismo è 2.0

Non poteva esserci punto d’incontro migliore, tra chi comunica il territorio (per professione o più spesso per passione, come vedremo) e chi invece di tale comunicazione ha fatto un pilastro della propria strategia di business. A Rimini è andata in scena la TTG, la fiera internazionale B2B del turismo (che peraltro si è chiusa con oltre 63mila visitatori e un lusinghiero +4,8% di presenze, segno di quanto stia gradualmente affiancando come prestigio la BIT di Milano e la BTO di Firenze. Obiettivo principale della manifestazione – dedicata esclusivamente agli operatori del settore turistico – era far incontrare domanda e offerta, aggiornandosi su tendenze e destinazioni.

A ottobre i migliori blogger toscani di viaggi a Rimini per TTG, la fiera che mette a confronto gli storyteller con enti turistici, tour operator e alberghi

I blogger toscani e nazionali

Da tre anni a questa parte, tra gli “addetti ai lavori” sono stati inseriti anche i blogger di viaggio (o travel blogger, per dirla all’inglese), in una sezione ad hoc chiamata TBDI, ossia Travel Blogger Destination Italy. Al TTG Dalla Toscana ne sono venuti diversi, da Elena Farinelli di Ioamoiviaggi a Ylenia Caioli di Reporterinviaggio, dal massese Nicola Bandini di MytravelinTuscany alla pistoiese Elisa Gonfiantini di Girandolina fino alle tre ragazze livornesi autrici di Spiccandoilvolo e al sottoscritto, ideatore del Forchettiere. Fuori dalla Toscana, spazio a blog “storici” come Inguaribileviaggiatore del padovano Enzo Ferrari o al TravelFashionTips della napoletana Anna PerniceL’importanza che per le aziende rivestono queste figure – alcune professionali, altre meno ma comunque da tenere in considerazione per capacità attrattiva oltre che descrittiva – è tale che la Fiera di Rimini ha ospitato a proprie spese alcuni blogger, pagando loro hotel e spostamenti.

A ottobre i migliori blogger toscani di viaggi a Rimini per TTG, la fiera che mette a confronto gli storyteller con enti turistici, tour operator e alberghi

Lo “speed date” per i blogger toscani

Da un lato, ampio spazio è stato dedicato agli speech con blogger italiani e stranieri che hanno raccontato le proprie esperienze; dall’altro, momento clou del TBDI è stato il Meet your blogger, una giornata dedicata esclusivamente all’incontro tra operatori del travel e blogger. I primi hanno interesse a dare un nome e un volto ai loro interlocutori sul web, così come a far conoscere il proprio territorio; i secondi sono sempre in cerca di spunti interessanti di cui scrivere.

Il potenziale che un blogger riesce a muovere, in termini di marketing traducibile in prenotazioni, non è sempre facile da quantificare e dipende da una serie di fattori (importanza del blogger, capacità di engagement e così via) ma in ogni caso si tratta di dare una voce a un prodotto – che sia una materia prima o un territorio – che fino a quel momento non usufruiva al meglio dei canali offerti dalla rete.

Non si parla di mera pubblicità, attenzione: nonostante alcuni blogger toscani abbiano mostrato una certa attitudine in tal senso, il lavoro del buon travel blogger è quello di raccontare storie e personaggi, itinerari e prodotti senza dare l’impressione che si stia cercando di vendere qualcosa. Una narrazione emozionale, insomma, come è diventato di prassi dire ai giorni nostri.

A ottobre i migliori blogger toscani di viaggi a Rimini per TTG, la fiera che mette a confronto gli storyteller con enti turistici, tour operator e alberghi

L’evoluzione del tursmo

L’atteggiamento con cui le aziende si sono presentate ai blogger toscani e nazionali non era sempre univoco: a Rimini alcuni cercavano blogger da reclutare per appositi tour (se non addirittura da “contrattualizzare” in cambio di articoli e copertura di eventi), altri invece volevano soltanto presentare i propri territori e le novità per il 2016.

Ciò che accomuna queste due visioni è la disponibilità, da parte di soggetti pubblici, parapubblici e privati, a fornire ai blogger un supporto a futuri progetti di viaggio. Le aziende che intendono utilizzare sempre di più il mondo della rete – partendo dalla versione online di riviste di settore o dai web magazine di categoria più strutturati, per arrivare ai blogger piccoli ma originali – hanno investito tempo e denaro in un’operazione di “scouting” dei migliori blogger nostrani, portando alla Fiera di Rimini non un semplice impiegato ma spesso addirittura titolari, direttori o responsabili marketing.

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