Il Made in Tuscany rappresenta un marchio di qualità, tradizione, creatività e innovazione che ha portato la Toscana ad essere considerata uno dei luoghi più interessanti e culturalmente fervidi del mondo. Di ambasciatori della Toscana, nel mondo, ce ne sono davvero tanti: dagli insegnanti di italiano sparsi per il globo fino a istituzioni di eccellenza quale il Rotary International.

Tra i miei studenti piu’ affezionati c’è un’insegnante; può sembrare un paradosso, ma la varietà dei profili che caratterizzano gli studenti di un insegnante di italiano per stranieri è davvero eterogenea. Questo fa sì che mi trovi a lavorare con i miei colleghi stranieri che si sono appassionati così tanto alla nostra lingua da esser diventati, a loro volta, insegnanti di italiano, nei loro paesi di origine.

Questi professori “italianizzati”, diffondendo e promuovendo la nostra lingua e la nostra cultura nei loro paesi come dei veri e propri ambasciatori culturali, rendono sempre interessante il collaborare con loro. Confesso che, sebbene gli studenti siano loro ed io li aiuti a correggere e mettere a punto il loro italiano, queste esperienze sono sempre molto stimolanti e formative anche per me. E’ proprio vero: non si smette mai di imparare!

Rio De Janeiro - Brazil 02

Quindi eccomi a raccontare la storia di una “insegnante-studentessa” originaria di un paese che, nonostante la lontananza geografica, è avvertito dagli italiani come molto vicino: il Brasile. Paese colorato, giocoso e affascinante, lo ricordiamo sempre per quella nota di allegria che deriva per lo piu’ da un cliché molto comune: il popolo brasiliano ci appare perennemente rilassato su una spiaggia al sole o alle prese con balli frenetici al ritmo di samba.

Anche noi, al contempo, siamo spesso additati dai nostri “cugini” sudamericani con alcuni luoghi comuni: le nostre abitudini alimentari, ne sono un lampante esempio. Essi ci immaginano come dei divoratori di pasta senza soluzione di continuità e capita, spesso, che mi chiedano: “..come fai ad essere così magra se mangi macarrao a colazione pranzo e cena..?!?“.

Partendo da questi stravaganti presupposti si capisce come, buona parte del mio lavoro, consista proprio nell’abbattere gli stereotipi e i luoghi comuni con cui, talvolta, veniamo contraddistinti all’estero.

La studentessa, di cui racconto l’esperienza italiana, aveva bisogno di un corso di aggiornamento su alcune tematiche legate in particolare alla cultura toscana; coltivava una serie di progetti, tra cui quello di organizzare viaggi di studio per i suoi alunni brasiliani nella nostra regione, divenendo, a tutti gli effetti, un’ambasciatrice della Toscana nel mondo.

Rio De Janeiro di notte - Brazil 03

Firenze, grazie al “buon” Dante, è ancora oggi considerata come la “madre” della nostra lingua (persino Manzoni venne “a sciacquare i panni in Arno” cit.) e la Toscana rappresenta una grandissima concentrazione, di aspetti culturali, di forte attrattiva per gli stranieri.

Non dimentichiamo, inoltre, che la nostra regione è anche un ottimo punto strategico per ogni viaggiatore. Infatti ci troviamo proprio al centro dello “Stivale” e da qui raggiungere Roma, Venezia, Bologna o altre città d’arte è molto facile. La mia cara collega brasiliana (anzi preciso, so che ci tiene molto, che lei è originaria di Biriguì – un comune dello stato di São Paulo, ndr.) si interessa all’Italia anche per creare “ponti culturali” tra la sua terra e la Toscana; essendo, lei, membro del Rotary International, infatti, promuove uno scambio tra culture facendo propria una delle finalità della prestigiosa istituzione che si fonda su: “(…) la comprensione, la buona volontà e la pace tra i popoli mediante una rete internazionale di professionisti e imprenditori (…)

Per questo motivo, quando la accompagno nei suoi programmi di aggiornamento qui a Firenze, siamo sempre alla ricerca di quelle realtà storiche e culturali che rendono unica la Toscana nel mondo e la cosa che è avvenuta anche pochi giorni fa grazie alla rievocazione del Calcio Storico Fiorentino in Piazza S.Croce.

Calcio storico Fiorentino 05

Proprio il 17 febbraio scorso, è stato ricordato l’evento che, nel 1530, vide Firenze assediata dall’esercito imperiale e dal quale la città si difese simbolicamente allestendo la prima partita di Calcio Storico, come manifestazione di forza e supremazia contro l’invasore.
Ricordo ancora oggi lo sguardo stupito e divertito della mia studentessa. Le sue esclamazioni, al cospetto di tale dimostrazione di coraggio da parte dei “calcianti”, sono state stimolate da un gioco che da anni non era così piacevole.

Quella a cui abbiamo assistito, infatti, era una versione del Calcio Storico interpretata dalle cosiddette “vecchie glorie” che hanno portato alto il valore di un gioco rispettoso ed elegante. La loro esibizione ha regalato, al gran numero di turisti presenti, una bella immagine della nostra città e ha dato un esempio di forza, audacia e raffinata cultura fiorentina.

Calcio storico Fiorentino 02

Informazioni sull'autore

Claudia Pangaro
Blogger & Ambassador of Tuscany

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