Se volete passeggiare in una delle più belle piazze d’Europa, seguite il nostro consiglio: andate a visitare Piazza Bovio, la bellissima piazza panoramica di Piombino, nel cuore della Maremma.

 

Piazza Bovio, una bellissima terrazza sul Canale di Piombino

La più famosa piazza di Piombino, Piazza Bovio, è un mix tra il lavoro della natura e l’amore per la bellezza dell’uomo. La piazza infatti, non è stata progettata e realizzata da esperti di architettura ed urbanistica, si tratta infatti di un vero e proprio enorme scoglio che si affaccia sul mare.

Piazza Bovio a Piombino è una delle piazze più belle della Toscana, con vista sull'Isola d'Elba

Un elemento naturale dunque, unico nel suo genere, di cui i cittadini vanno orgogliosi, soprattutto nel raccontare le bellezze del territorio ai turisti. Di fronte a Piazza Bovio si apre uno straordinario scenario, il canale di Piombino con le sue isole: l’Elba, la maggiore delle isole dell’Arcipelago Toscano, poi Palmaiola, con il suo faro, e Cerboli, isoletta brulla e rocciosa.

Il faro di Piazza Bovio

Piazza Bovio ha una ricca storia che si lega in modo inevitabile a quella di Piombino. Guardando infatti indietro nel tempo, il suo aspetto era molto diverso rispetto ad oggi ed anche la sua funzione. Il faro che vediamo oggi, ha sostituito negli Anni Venti una particolare struttura chiamata la Rocchetta, così familiare per i piombinesi da essere entrata a far parte di frasi del parlato comune, tipo: “Ma perché non ti butti dalla Rocchetta?”.

Faro di Piazza Bovio a Piombino con vista su Isola d'Elba

L’antica Rocchetta di Piombino

Facendo ricerca negli archivi del “Comitato Cultura e Territorio, da Baratti al Cornia”, abbiamo scoperto che la Rocchetta era una struttura militare difensiva, edificata proprio sulla punta dello sperone roccioso che protende verso il mare. La sua funzione era quella di favorire il controllo della navigazione da Nord a Sud nell’Alto Tirreno.

La Rocchetta di Piombino pare sia stata edificata tra il X e XI secolo per essere poi demolita negli Anni Venti del Novecento: dell’antica struttura, purtroppo, sono rimaste solo vecchie immagini, disegni e piante. Lo stesso Leonardo da Vinci, in visita a Piombino nel 1502, ne fece un disegno.

Foto d'epoca dell'antica Rocchetta d Piombino detta Pan di Sapone

Il dominio francese di Piombino

Molti furono i cambiamenti che riguardarono Piombino sotto il dominio francese, tra il 1805 e il 1815. Fu realizzato un nuovo carcere e Palazzo Appiani ne ospitò la Direzione, la quale decretò nel 1872 l’abbattimento della Rocchetta che avvenne in più fasi. I lavori iniziarono nel 1920 e terminarono nell’ottobre dell’anno successivo. Al suo posto fu costruito il faro in Piazza Bovio per le segnalazioni marittime, che ancora oggi ammiriamo. 

Nel XIII secolo l’isola d’Elba e Piombino erano sotto il dominio dei Pisani; poi i Genovesi si impadronirono dell’isola e la vendettero ai Lucchesi, ma non trascorse molto tempo che i Pisani se ne impadronirono di nuovo. Nel 1398 dopo la morte di Jacopo I Appiano di Pisa, il figlio Gherardo decise di vendere a Giovanni Galeazzo Visconti duca di Milano la Città di Pisa ed il Contado, per la somma di 200.000 fiorini d’oro, ponendo fine all’indipendenza di Pisa ed alla sua Signoria.

Foto d'epoca dell'antica Rocchetta d Piombino detta Pan di Sapone.

La fortezza Pan di Sapone

Gherardo si riservò il dominio sull’Elba e Piombino, divenendo così Signore non solo dei due territori, ma anche del braccio di mare tra l’isola e la terra ferma, ovvero del canale di Piombino. Questo gli permise di porre un: “Tributo, o Dazio, che dovevano pagare tutti i Bastimenti, che passavano sia a Ponente che a Levante per quel Canale sotto una Torre, oggigiorno detta (1791), Pan di Sapone, per essere fabbricata nella forma di un Pan di Sapone”.

L’edificio a cui ci si riferisce in questa frase, indicandolo come Pan di Sapone, è l’antica Rocchetta di Piombino che, per la sua forma di parallelepipedo rettangolo, vista dal mare, ricordava ai marinai un comune pezzo di sapone. L’attribuzione del nome risulta anche da atti ufficiali quali un manoscritto a china e matita del XVIII secolo, dove sull’estremità della Rocchetta è indicato il “Fanale detto Pan di Sapone”. Anche le riviste nautiche dei primi del Novecento, la citano come un vero e proprio toponimo e come riferimento per la navigazione.

Foto d'epoca dell'antica Rocchetta d Piombino detta Pan di Sapone.

Piazza Bovio e il centro storico di Piombino

Piazza Bovio si trova proprio all’interno del centro storico di Piombino, più precisamente al termine dei due assi stradali Viale del Popolo e Corso Vittorio Emanuele II.

La sua costruzione come vera e propria piazza risale ai primi del Novecento, quando fu deciso di abbattere l’antica Rocchetta appunto, da dove un tempo partivano le mura urbane.

Oggi, una grande rosa dei venti arricchisce la nuova pavimentazione ed un recente restauro ha donato un nuovo aspetto a questo elemento fulcro della città. Si è infatti intervenuti sulle panchine in pietra e sull’illuminazione che con i suoi nuovi lampioni, ha creato un’atmosfera più moderna.

Piazza Bovio a Piombino è una delle piazze marine più grandi d'Europa.

Palazzo Appiani in Piazza Bovio

Arrivando in Piazza Bovio, sul lato desto non si può non ammirare l’imponenza di Palazzo Appiani, risalente al 1300. Residenza scelta da Gherardo Appiani anche per la sua posizione strategica, nel corso del tempo ha visto varie modifiche strutturali.

Nel 1809 divenne Bagno Penale per volontà della Principessa Elisa Bonaparte-Baciocchi e rimase tale fino al XIX secolo. Nel Novecento invece, passando di competenza al Comune, fu trasformato in una scuola, ospitando studenti per varie generazioni.

Oggi all’interno, alcuni spazi vengono adibiti a mostre temporanee, mentre trovano sede alcuni uffici comunali. Piazza Bovio unica nel suo genere merita dunque una visita, soprattutto nelle sere d’estate, quando si può anche approfittare di una piacevole cena a base di pesce, in uno dei ristoranti del Corso.

 

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Barbara Noferi
Blogger, Giornalista & Ambassador of Tuscany

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