Il Fiore della vita: un affascinante simbolo misterico

Fin dalla sua nascita TuscanyPeople ha realizzato per i propri lettori articoli su simboli esoterici, misterici, ermetici, o come si preferisce chiamarli. L’esoterismo (dal greco esōterikós, derivato di ésō “dentro”), è bene ricordarlo, rappresentava nell’antichità l’insegnamento riservato dagli antichi filosofi greci – da Aristotele in particolar modo – ai soli discepoli. In altre parole, parliamo di dottrine e rituali per soli iniziati, la cui profonda sapienza non veniva trasmessa ai profani ritenuti incapaci di comprendere.

Ecco, il senso dei nostri articoli esoterici è più o meno lo stesso: messaggi iniziatici per i lettori. Il che non significa che crediamo ciecamente nelle simbologie misteriche di cui trattiamo, ma che consideriamo queste conoscenze parte di una visione più ampia della nostra esistenza, e per ciò stesso interessanti e degne di considerazione e approfondimento. Premesso questo, oggi trattiamo di un simbolo molto affascinante: il Fiore della Vita.

Il simbolo del Fiore della Vita fa parte delle geometrie sacre

Cos’è il Fiore della vita e come si ottiene la sua figura

Il Fiore della Vita è una figura geometrica costituita da una serie di cerchi che, intersecandosi tra loro, possono generarsi all’infinito. L’interazione di cerchi forma una griglia energetica in cui è possibile trovare tutte le forme geometriche, tanto che è usato come base per forme più complesse di geometria sacra, come il cubo di Metatron e la Merkaba.

Cosa è la geometria sacra

La geometria sacra è lo studio della relazione tra le forme del microcosmo e del macrocosmo. Esiste un rapporto intimo tra la geometria e l’universo che sta alla base della vita stessa. Si tratta di una geometria segreta insita nella natura, e comprende una serie di forme che hanno un profondo significato simbolico e metafisico, grazie alle loro proprietà matematiche e numerologiche. Sono forme utilizzate in ogni cultura antica del pianeta, nell’arte, nella decorazione, soprattutto in contesti spirituali e religiosi.

Queste forme, di proporzioni divine, racchiudono in sé una propria vibrazione energetica, una magia matematica che ritroviamo, ad esempio, anche nella sezione aurea, con cui sono state costruite le più grandi opere al mondo, oppure nei mandala, le opere geometriche dei monaci buddisti che producono e disfanno nel corso di questa straordinaria pratica.

Il simbolo del Fiore della Vita inciso su legno

Il sesto giorno della Genesi: l’altro nome del Fiore della Vita

Il Fiore della Vita viene anche detto “Il sesto giorno della Genesi”, perché si ottiene dalla rotazione di sei cerchi, o sfere, corrispondenti ciascuna a un giorno della creazione: rappresenta, infatti, la struttura interna del creato e il suo completamento.

Il Fiore della Vita ci mostra come tutte le vite e le coscienze siano emanate dall’Uno, dalla sorgente: il cerchio è il Tutto. Il simbolo inizia infatti da un unico cerchio centrale su cui viene inserito un secondo cerchio centrato in ogni punto del perimetro del primo. Il risultato è il “Vescica Piscis”: tutte le forme dimensionali di questo universo evolvono da questa forma, è il grembo stesso dell’universo. Il passo successivo, dopo avere trovato il punto d’intersezione tra il cerchio nuovo e quello originale, consiste nel far girare intorno il cerchio originale, creando così un nuovo cerchio.

I sette passi di questo processo simboleggiano i primi sette giorni della creazione e generano il Seme della Vita.  I sei cerchi esterni del Seme della Vita si intersecano a loro volta in 6 nuovi punti, e il risultato finale è chiamato l’Uovo della Vita. Partendo dall’Uovo della vita, un’altra serie di cerchi centrati verso i punti esteriori di intersezione produce il pattern centrale del Fiore della Vita. Questo pattern contiene 19 cerchi e ognuno di essi ha un “fiore” interno.

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Geometria sacra al centro del cactus, fiore della vita

Il simbolo del Fiore della Vita nella Storia

Per gli antichi Celti era un simbolo in movimento che rappresentava la potenza vivificatrice e generatrice del sole che trasmette al segno il suo potere guaritore e protettivo. Era conosciuto dai primi cristiani copti che lo incisero sulle pareti del tempio di Ibis, a El Kharga o tra le mura dell’Osireion di Abydo. Era noto anche agli Etruschi (è raffigurato sullo scudo di un guerriero in un bassorilievo nelle rovine di Vetulonia) e ai cinesi, dato che è inciso sotto le zampe di un leone solare nell’ex dimora dell’Imperatore.

La sapienza ebraica lo associa all’Albero Sephirotico o Albero della Vita (o della Conoscenza), la cui struttura può essere costruita a partire da questo simbolo, tanto che lo raffigurarono all’interno del Tempio di Gerusalemme, oltre a  inciderlo sugli ossari e sulle lapidi commemorative.

Lo si trova inoltre all’interno di alcune chiese, come la Basilica di San Clemente a Roma, una delle più importanti basiliche della cristianità. Gli antichi architetti lo hanno sapientemente inserito in ogni loro struttura; i pittori rinascimentali ne facevano un modello di perfezione nelle scene rappresentate con proporzioni auree. Il Fiore della Vita veniva considerato dai simbolisti, dai primi iniziati e dalle scuole misteriche, quale punto di partenza per la costruzione dei “solidi platonici”, secondo un meccanismo che permette di passare dalla bidimensionalità alla tridimensionalità.

Il Cubo di Metatron

Leonardo da Vinci studiò approfonditamente la forma del Fiore della Vita e le sue proprietà matematiche, e rappresentò figure derivate dai solidi platonici, usando spesso la sezione aurea nei suoi lavori artistici. Il “Fiore della Vita” nasconde inoltre tra i suoi petali il “Frutto della Vita”, figura di grande importanza che rappresenta la base di ciò che è conosciuto come “Cubo di Metatron”. Questo solido a sua volta contiene quattro dei cinque Solidi Platonici: cubo, ottaedro, dodecaedro e icosaedro. I solidi platonici, inscrivibili in una sfera, sono caratterizzati dalle stesse misure di lati, superfici e angoli.

Il Metatron's cube è una forma della geometria sacra

Le vibrazioni positive del Fiore della Vita

Tutta la materia, animata o inanimata (un oggetto, un pensiero, una parola, un suono, eccetera), si può descrivere come energia, vibrazione, frequenza. “Tutta la materia è vibrazione e la vibrazione è energia.”  – ha detto Einstein. A sua volta ogni frequenza vibratoria può essere armonica o disarmonica. Così come un pensiero di gioia e amore ha una frequenza armonica, allo stesso modo un pensiero negativo sarà disarmonico. Dato che le forme della geometria sacra posseggono un’elevata frequenza, possiamo utilizzare simboli come il Fiore della Vita per diffondere vibrazioni di armonia benefiche per il corpo e la mente. Tenere a casa, o nel proprio ambiente di lavoro, pannelli, disegni, cuscini e altri oggetti raffiguranti il simbolo del Fiore della Vita aiuta a ristabilire la corretta armonia dell’ambiente.

Oppure si può usarlo per purificare l’acqua. Il famoso esperimento di Masaru Emoto dimostra come le molecole dell’acqua possano essere influenzate da vibrazioni e frequenze derivanti da pensieri e simboli. Basta allora prendere una bottiglia o un recipiente d’acqua, rilassarsi, armonizzarsi positivamente con se stessi, infine porre la bottiglia o il recipiente sopra il Fiore della Vita. Inoltre il simbolo può essere utilizzato anche per protezione se indossato attraverso vestiti, panni o gioielli che lo rappresentano.

Un simbolo per tendere all’armonia

Insomma non è una panacea per tutti i mali, il nostro benessere dipende in primis da noi stessi, non dai simboli che ci circondano; senz’altro però serve a ricordarci che dobbiamo tendere all’armonia, all’amore, alla positività. Senza questi elementi è impossibile pensare di costruire individui migliore né, di conseguenza, un mondo migliore.

Una collana con ciondolo a forma di fiore della vita

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