A metà strada tra Firenze e Siena, sul crinale che divide Val di Pesa e Val d’Elsa, si estendono la Fattoria di Fiano, condotta da Ugo Bing da oltre 30 anni, e la Tenuta Rogai, acquistata ai primi del terzo millennio. 39 ettari totali di bellissimi, panoramici, vigneti, suddivisi in varie tipologie di uvaggi, più 11 ettari di moderni uliveti specializzati, anche questi divisi in più cultivar.

Fattoria di Fiano di Ugo Bing: l’intreccio perfetto tra l’uomo e la terra

È qui, alla Fattoria di Fiano che Ugo Bing, insieme al figlio Francesco e all’enologo Angelo Bertacchini, coltiva, produce, ospita, offre degustazioni e ristorazione. Ma andiamo per gradi, la storia è appassionante, di ampio respiro, tanto che non si esaurirà in questo unico articolo.

L'azienda vitivinicola di Ugo Bing si trova nel Chianti Colli Fiorentini

C’era una volta, una ditta di trecce di paglia a Firenze…

La nostra narrazione prende le mosse dal lontano 1883, anno di nascita di Irene Fissi, nonna di Ugo Bing e sorellastra di Mario Fissi delle omonime saponerie a Scandicci. Ai primissimi del ’900, Irene, a soli 19-20 anni, era emancipata e abilissima con le mani.

Il nonno Ugo, invece, era nato a Colonia, in Germania. Entrambi si trovarono a lavorare per la ditta di trecce di paglia meccaniche, con sede in Piazza dei Merli, a Firenze. Lui, che conosceva cinque lingue, rappresentava la parte commerciale dell’azienda, lei, bravissima a intrecciare la paglia, quella operativa: girava tutto il giorno da sola col calesse – qualcosa, per i tempi, di assolutamente inconsueto – e insegnava l’arte nelle campagne circostanti. Poi portava il tutto nell’azienda di Firenze dove le operaie cucivano le trecce di paglia già realizzate.

L'azienda vitivinicola di Ugo Bing si trova nel Chianti Colli Fiorentini

Intrecci di storie, amore e ingegno

Quando uno dei due soci dell’azienda morì, l’altro chiese prima a Ugo, poi a Irene, se volesse entrare in società. L’idea era allettante – all’epoca le trecce di paglia di Firenze avevano un grande mercato anche all’estero -, ma entrambi rifiutarono perché si erano già innamorati e avevano maturato altre idee. Fondarono infatti una nuova società propria con un terzo socio, la Bing & Ionas che col tempo venne divenne Bing & Foglianti per poi rimanere solo Bing dopo l’alluvione del ’64.

Per Ugo Bing, agricoltore, viticoltore e olivicoltore, l’intrecciare, operazione così importante per la vita dei nonni, ha assunto un significato pratico/metaforico che va al di là della semplice azione meccanica. Lui ci coglie molte analogie con gli assemblaggi del vino in cui “s’intrecciano” le varie botti tra di loro.

L'azienda vitivinicola di Ugo Bing si trova nel Chianti Colli Fiorentini

Così come, d’altronde, tutta l’agricoltura in sé – scienza massimamente empirica – è un grande intreccio di studi, osservazioni ed esperienze. Noi di TuscanyPeople, che dell’intreccio dello storytelling facciamo uno dei nostri punti di forza, non possiamo che approvare.

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Fattoria di Fiano: passione, esperienza e conoscenza

La passione di Ugo Bing per l’agricoltura e il vino nasce dalla grande capacità affaristica della nonna. Sì perché lei non soltanto era abilissima con le mani, ma aveva anche gran fiuto per gli affari: comprava e rivendeva poderi, case, opere d’arte, mobilio. Così, nel 1939, acquistò anche il Podere Baroni (l’attuale Fattoria di Fiano) intestandolo al babbo e alla zia, dopo che, qualche anno prima, aveva sapientemente comprato e ristrutturato, in stile rinascimentale, una villa a Mazzetta.

La Fattoria di Fiano di Ugo Bing si trova nel Chianti Colli Fiorentini

Ugo Bing è uno di quegli “uomini veri“, se mi si passa il termine – uomini di una volta di cui purtroppo la modernità sta perdendo sempre più le matrici -, frutto di studi ma anche di tanta esperienza sul campo.

Si rammarica di non essere mai stato garzone presso quei fattori sapienti che esistevano un tempo, dai quali avrebbe potuto maturare ancora più conoscenze sebbene, ancora studente – stava scrivendo la tesi sull’uso dei lieviti selezionati in enologia, seguito dal microbiologo Prof. Florenzano – si è trovato a fare la prima vendemmia (e le prove di vinificazione) nel ’69: per cui il 2019 ha significato per lui la cinquantesima vendemmia della sua vita.

È stupefacente come un uomo con così tanta esperienza nutra in sé un simile tipo di rimpianto, ma è anche una bellissima dimostrazione di quanto la vera passione accresca all’infinito il desiderio di conoscenza e di miglioramento.

La Fattoria di Ugo Bing si trova nel Chianti Colli Fiorentini

Il segreto della qualità risiede nell’osservazione della natura

Tradizione e innovazione sono senz’altro due tra le parole che caratterizzano l’intera attività della Fattoria di Fiano. La terra è sempre quella, ci tiene a sottolineare il proprietario, cambiano le conoscenze, le malattie, i prodotti, la tecnologia, i metodi. E ora anche il clima.

L’azienda ha una vita piuttosto lunga che ha visto anche la riconversione dalla mezzadria in quella che un tempo si chiamava “conto diretto”, eppure lui ha l’impressione di aver imparato di più negli ultimi 3-4 anni che in quelli precedenti. Nell’esistenza ci sono momenti di svolta che possono coincidere col mutare di tanti fattori tutti insieme, o magari, a un certo punto, l’intera esperienza accumulata in precedenza apre nuovi, interessanti, scenari.

L'azienda vitivinicola di Ugo Bing si trova nel Chianti Colli Fiorentini

Il segreto di Ugo Bing, a parte la sua inesauribile passione per questo lavoro, è che forse non c’è proprio nessun segreto. C’è però una singolare capacità individuale d’osservazione della natura, dei suoi lenti processi, e al contempo un saper mettere a frutto l’esperienza. C’è inoltre una cura maniacale dei materiali e dei procedimenti, alla ricerca del terroir ideale e di una propria identità.

I vini della Fattoria di Fiano

Il vino è dapprima gestione del vigneto, ci spiega. Gestione che inizia a dicembre-gennaio e finisce al dicembre-gennaio dell’anno dopo, quando si è alle prese con la coda di fermentazione. Poi c’è la cantina. Dalla vigna al termine dell’affinamento in bottiglia passano circa 2-3 anni. Quante cose accadono in questo lasso di tempo. Quanti interventi deve operare il bravo vignaiolo per tirare fuori da una pianta il nettare che tutti amiamo.

La Fattoria di Fiano di Ugo Bing si trova nel Chianti Colli Fiorentini

Sempre diviso tra tradizione e ricerca innovativa, Ugo Bing, dopo aver operato le opportune selezioni massali (gruppi d’individui diversi tra loro) e clonali (individui identici) – tanto da disporre, solo per parlare di sangiovese, di oltre 40 cloni – ha di recente impiantato vitigni ad alta densità, privilegiando le qualità autoctone chiantigiane: sangiovese, colorino, canaiolo.

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Chianti Riserva, IGT e Chianti Colli Fiorentini

La Fattoria di Fiano si trova nella sottozona del Chianti Colli Fiorentini (mappa), il cui disciplinare è perfettamente rispettato dall’azienda (70% minimo di sangiovese + i complementari). La stragrande maggioranza dei vigneti sono coltivati geograficamente qui, mentre una piccola parte nel Chianti generico.

Il Chianti d’annata non viene fatto, si passa direttamente al Chianti Riserva, sfruttando i classici vitigni autoctoni: sangiovese, canaiolo, colorino.

L'azienda vitivinicola di Ugo Bing si trova nel Chianti Colli Fiorentini

Del Chianti Colli Fiorentini, invece, viene prodotto sia l’annata che la Riserva. Si tratta di vini più “moderni” per così dire, più immediati che piacciono sia ai giovani che alle signore: infatti, insieme al sangiovese e al canaiolo, sono mixati anche gli internazionali syrah e merlot che conferiscono al blend maggiore gradevolezza.

Per ultimo, ecco l’Igt Fianesco (50% di syrah e 50% di abrostine e pugnitello, uve autoctone toscane quasi scomparse) che matura in barrique di terzo, quarto e quinto passaggio e che rispecchia perfettamente il territorio da cui mutua il nome.

Per ora ci fermiamo qui, ma la storia di Ugo Bing e della Fattoria di Fiano (mappa) continua: vi diamo appuntamento al prossimo episodio.

 

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Ugo Bing

 

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