Oltre alle immortali opere d’arte e di architettura, le invenzioni di Leonardo e i suoi codici rappresentano un’eredità di incalcolabile valore un genio che amava definirsi “omo senza lettere”.

Le invenzioni di Leonardo da Vinci e i suoi Codici fonti di saggezza

Leonardo pittore, architetto, scultore, matematico, scenografo, anatomista, botanico, musicista, e chi più ne ha più ne metta, ma senz’altro tra le figure più affascinanti rivestite da quest’uomo senza pari c’è quella dello scienziato inventore di cui, si può dire, rappresenti l’archetipo per antonomasia.

Riproduzione della Macchina del Tempo disegnata da Leonardo da Vinci

Omo senza lettere

Si perché il genio universale che si definiva “omo sanza lettere”, e che in quanto a opere finite ci ha lasciato soltanto il Trattato di Pittura, di lettere in realtà ne ha scritte un’infinità. Magari vergate (con una sorta di penna stilografica inventata da lui stesso) da destra a sinistra, al contrario, come usava fare, magari piene zeppe di parole chiave anagrammate – dato che era molto geloso dei suoi scritti -, ma la parte che ci è giunta fino a oggi dei suoi manoscritti è davvero impressionante. Parliamo di circa 16.000 pagine per 8.000 fogli di appunti, contenenti migliaia di disegni.

E ciononostante si pensa che tutto ciò rappresenti soltanto una piccola porzione di quanto avrebbe effettivamente prodotto; c’è chi ritiene infatti abbia addirittura scritto 60.000, forse 100.000 pagine. Dopo oltre cinque secoli, molto potrebbe essere andato distrutto, ma forse qualcosa da scoprire potrebbe ancora esserci, magari sepolto in qualche antico archivio, com’è accaduto nel 1966, quando furono rinvenuti due nuovi codici di Leonardo a Madrid.

Ritratto in bianco e nero di Leonardo da Vinci

I codici di Leonardo

E a proposito di codici, Leonardo lasciò i suoi preziosissimi manoscritti all’allievo e fedele collaboratore Francesco Melzi. Spesso sono pagine che sembrano scritte di getto. Gli esperti affermano che leggendole si ha come l’impressione di sentirlo parlare a un registratore.

Il Codice Atlantico – composto da 1119 fogli – è il più famoso dei codici di Leonardo giunti fino a noi, ma non è l’unico. Perché ci sono anche il Codice Windsor (disegni anatomici), conservato nel castello di Windsor; il Codice Madrid I (statica e meccanica) e il Codice Madrid II (cartografie per lavori di ingegneria), conservati nella Biblioteca Nazionale di Madrid; acquistato all’asta nel 1994 da Bill Gates, il Codice Hammer-Leicester (studi sulle acque e sull’astronomia),; il Codice Arundel (studi di fisica, meccanica, ottica, geometria e architettura), conservato nel British Museum di Londra.

Conservato nel Castello Sforzesco di Milano, il Codice Trivulziano (note, ritratti e studi di architettura militare e religiosa); il Codice sul volo degli uccelli, conservato nella Biblioteca Reale di Torino; i Manoscritti di Parigi e il Codice Ashburnham (arte militare, ottica, geometria, volo degli uccelli, idraulica), conservati all’Istituto di Francia; il Codice Forster (geometria, pesi e macchine idrauliche), conservato nel Victoria and Albert Museum di Londra; il Codice Urbinate (trattato di pittura) conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana.

Tra queste sbalorditive pagine di grande sapienza, arte, creatività (in un parola: genialità allo stato puro), si trovano incredibili invenzioni precorritrici di quelle che sarebbero state macchine e concezioni caratterizzanti la nostra stessa attualità. Noi ne abbiamo scelte 10 emblematiche della straordinaria mente di Leonardo e della sua capacità, non solo di inventare, ma addirittura di anticipare il futuro anche di diverse centinaia di anni.

Codice di Leonardo da Vinci esposto a Seoul

10 incredibili invenzioni di Leonardo che hanno precorso il futuro

1. La vite aerea /L’attuale Elicottero

All’epoca venne creata a dimostrazione che l’aria era un fluido: l’idea era che la macchina avrebbe dovuto avvitarsi su se stessa fino a sollevarsi, come funziona per le eliche. L’invenzione avrebbe dovuto essere “spinta” da 4 uomini, anche se in realtà, così realizzata, è troppo pesante per alzarsi in aria.

2. L’automobile

Si trattava di un carrello semovente, con tutta probabilità ideato per uso teatrale, progettato per muoversi senza essere spinto. Alimentato da alcune molle a spirale, disponeva anche di sistemi di frenata e di sterzo pre-programmati.

3. La bicicletta

Pare che il progetto della bicicletta avrebbe potuto essere stato creato proprio da Leonardo da Vinci. In effetti sembra identica a quella attuale, eccetto per qualche particolare. Tuttavia oggi il disegno – attribuito in seguito a un suo apprendista che lo avrebbe copiato dal maestro – nella descrizione originale del foglio del Codice Atlantico (f.132v) è considerato un falso, con particolari aggiunti in matita di grafite non conosciuta ai suoi tempi.

Riproduzione della bicicletta di Leonardo

4. Il carro armato

Sebbene Leonardo fosse assolutamente un pacifista (anche amante degli animali), spinto da alcuni dei suoi bellicosi mecenati, inventò numerose macchine da guerra, come l’antesignano del carro armato. Il suo carro armato, manovrato da 8 uomini che avrebbero dovuto spingerlo con la forza delle loro braccia, aveva la possibilità di spostarsi e di sparare in tutte direzioni.

5. Cannone a 33 canne

Un’altra sorprendente invenzione bellica di Leonardo fu il cannone a 33 canne che andava a eliminare l’intervallo di tempo tra un colpo di cannone e l’altro causato dalla necessità di ricaricare. Questo strabiliante tipo di cannone a più canne poteva essere ruotato per far sparare una linea di cannoni mentre un’altra linea veniva ricaricata: era un primo antenato della moderna mitragliatrice.

6. La tuta subacquea

Concepito a Venezia come arma per colpire le navi degli invasori, l’idea consisteva in canne e tubi di cuoio applicati a una maschera facciale e sostenuti da anelli di acciaio per resistere alla pressione dell’acqua. Questa muta, formata da giacca, pantaloni e maschera con occhiali, era una vera e propria tuta subacquea che presentava notevoli somiglianze coi sistemi ancora oggi in uso. Tra l’altro fu proprio lui a realizzare dei prototipi, come descritto nel Codice Atlantico (f.909).

Il modello del carro armato disegnato da Leonardo da Vinci

7. Cavaliere robotico (il robot)

Non molti dei progetti di Leonardo sono arrivati fino alla realizzazione pratica. Non è il caso però del robot che venne esposto nel 1495 per la grande sorpresa della corte di Milano. Il Cavaliere Robotico, primo esempio di automatismo umanoide, era comandato da una serie di carrucole e leve che imitavano le osservazioni anatomiche di Leonardo sulla struttura muscolare umana.

8. Il paracadute

Nel Codice Atlantico si trova un’incredibile anticipazione, un insolito disegno di un paracadute piramidale. È stato testato nel Duemila e, curiosamente, pare funzionare, nonostante per diverse ragioni la forma di quello moderno resti la più sicura.

9. Il ponte girevole

Il ponte girevole di Leonardo non rappresentò soltanto una meraviglia dell’ingegneria, oltre che una grande innovazione in campo bellico, ma anche un curioso, precoce, esempio di design piatto. Progettato negli anni Ottanta del XV secolo per il Duca Sforza, il ponte consentiva alle truppe di attraversare i fiumi velocemente, e poteva essere facilmente imballato e trasportato per essere riutilizzato altrove.

10. Il guanto palmato e il salvagente

Si trattava di un guanto da legare attorno al polso formato da 5 stecche che prolungavano l’estensione delle dita imitando le zampe dei palmipedi. Qualcosa di molto simile alle nostre pinne, con la differenza che invece che sui piedi Leonardo si era concentrato sulle mani. Sul foglio in cui era disegnato aveva aggiunto anche un salvagente con una nota a latere: “Sul modo di salvarsi da una tempesta e naufragio marittimo”.

Modello di paracadute disegnato da Leonardo da Vinci

Potremmo continuare a lungo con molte altre incredibili invenzioni di Leonardo di questo genio inimitabile, ma purtroppo il nostro spazio web finisce qui. Credo comunque che già soltanto queste 10 creazioni siano più che sufficienti per mostrare la sua impressionante capacità di anticipare i tempi.

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