Pitti Fragranze 2018, viaggio sensoriale tra le principali maison di profumi toscani e non, un percorso tra le emozioni nascoste delle cose, un itinerario ad occhi chiusi guidati dai battiti del cuore.

Pitti Fragranze 2018: le emozioni nascoste delle cose

Un grande profumo è un’opera d’arte. E’ poesia silenziosa, invisibile linguaggio del corpo. Può risollevare le nostre giornate, arricchire le nostre notti e creare pietre miliari nelle nostre memorie. Una fragranza è emozione liquida.” – Michael Edwards

 

Firenze, Pitti Fragranze 2018 non è un caleidoscopio di profumi. E’ la Stazione Leopolda, elegante e raffinata, colma di boccette ed essenze di vari colori. Il sogno di un alchimista. Non ci siamo lasciati imbrogliare, abbiamo chiuso gli occhi e ci siamo lasciati guidare dal profumo. Il profumo della Toscana.

Pitti Fragranze 2018, viaggio sensoriale tra le principali maison di profumi toscani e non, un percorso tra le emozioni nascoste delle cose

Il profumo della Toscana

Le candele di Migone dal 1866

La nostra prima tappa olfattiva al Pitti Fragranze 2018 è stata Migone dal 1886 e le sue candele ci hanno conquistato. Francesca Migone, sesta generazione insieme alla sorella della cereria fiorentina ci accoglie con fragranze e aromi e la storia della sua azienda, che è anche la storia di Firenze.

Migone nasce dalla cereria ecclesiastica, come voti fatti ai sacramenti. Solo negli Anni 90, grazie all’esperienza di Francesca all’estero e Tom Ford che vuole una candela per la collezione di Gucci, Migone si evolve. La candela diventa un complemento d’arredo, un benvenuto profumato per gli ospiti, un aroma casalingo.

La cultura della candela sta entrando nelle case degli italiani, un gesto d’amore verso se stessi e verso la propria abitazione. Una piccola fiammella profumata che porta con sè un po’ di Toscana. Ma è il Natale il protagonista di questo Pitti Fragranze 2018: Oroluce è la novità.

Pitti Fragranze 2018, viaggio sensoriale tra le principali maison di profumi toscani e non, un percorso tra le emozioni nascoste delle cose

Sa di Natale” è il commento spontaneo che ci esce dalle labbra. Cannella, spezie, luci ad intermittenza, regali, pacchi con fiocchi…in questo profumo c’è tutta la festa più magica dell’anno…Babbo Natale compreso!

Migone 1866 – Via Sangallo, 23 Loc. Sambuca Tavarnelle Val Di Pesa (Fi)

Teatro Fragranze Uniche

Il nostro naso ci conduce poi a Teatro Fragranze Uniche, un caro amico fiorentino di TuscanyPeople. Una società giovane, nata 6 anni fa dalla mente e dall’olfatto di 3 donne speciali. Ma anche la vista viene appagata: a Pitti Fragranze 2018 la società presenta il suo nuovo packaging che mantiene le linee circolari, il papillon al collo e allunga la bottiglia. E le pistole, per colpire i nemici e gli amici con una dose di profumo.

La novità del 2018? Nero divino, un’unione fra uva fragola, mora, fragolina di bosco e un vago richiamo al cuoio. Dolce e ruvido al tempo stesso, come la carezza di un nonno, ma con l’energia di un ragazzo. Un profumo da “assaporare” in tutti i sensi, facendo attenzione a non farne indigestione.

Teatro Fragranze Uniche – Via Porta Rossa, 11/r Firenze

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Maison Bereto

Maison Bereto ci tenta subito dopo. Nata 3 anni fa dalla famiglia Pinzaiuti e Leo France, la maison ci propone le sue candele contenute in bottiglie dell’olio EVO dell’ Azienda Agricola Colle Bereto tagliate e riciclate. Cera tedesca per 7 fragranze squisitamente toscane.

Chimera è il nuovo arrivato: ambra, patchouli, eliotropo e vaniglia. Piccolo d’età ma con un carattere delicato ma molto deciso. Un po’ testardo, come noi toscani. Disponibile come candela negli eleganti porta candele realizzati a mano da due artigiani fiorentini e nella versione spray per profumare meglio la casa e godere della Toscana a 360°.

Maison Bereto – Via Giulio Bechi, 31 Firenze

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Farmacia Santissima Annunziata

Dal nuovo all’antico. La Farmacia della Santissima Annunziata nasce nel 1561 in Via de Servi con ricette segrete ed interne dei monaci, ricette che hanno curato anche le gambe stanche di Gino Bartali durante le sue imprese. Ma la sua storia inizia negli Anni 70 con nuove preparazioni e nuove scoperte.

La novità di questo Pitti Fragranze 2018 è legata a doppio filo alla storia di Firenze: i profumi delle Arti Maggiori. 7 fragranze che richiamano ogni corporazione che rese grande il capoluogo e la Toscana nel mondo. L’idea? Osservando il simbolo dei mercatanti, l’aquila, nella sede storica della Farmacia.

Così se i Giudici e i Notai hanno un’aroma di patchouli che richiama l’odore dei libri e delle biblioteche dove si chiudevano per studiare i casi, i Mercanti richiamano le spezie importate dall’Est, l’Arte della lana richiama l’inverno con la vaniglia e la mandorla…e gli altri? Sono tutti da scoprire. E non vogliamo rivelarvi troppo…dovete sol capire a quale corporazione appartenete e godervi il vostro profumo.

Farmacia SS. Annunziata dal 1561 – Via dei Servi, 80r Firenze

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Bois 1920 Bottega Italiana Spigo – Firenze

Bois 1920. Perché non la conosciamo? Incantati dalle bellissime confezioni e dal nome che ci sembra francese ci avviciniamo a questa novità. E, in un momento solo, colmiamo le nostre lacune. Bois è un acronimo: Bottega Italiana dello Spigo.

Spigo? Ci chiediamo. Lavanda. Raccolta e lavorata dalla famiglia Galardi che produce da quasi un secolo splendidi profumi nella provincia di Firenze.

La bottiglia è molto semplice, interamente fatta a mano (con un tappo da lasciare a casa in caso di viaggi in aereo) come la confezione. In ogni profumo c’è un piccolo difetto, dovuto alla sua unicità. Una piccola ombra che rende queste perle vere e perfette.

Ci rapisce la novità presentata a Pitti Fragranze 2018: Sopra il mare. Sa di aria, aria che scompiglia i capelli su una barca o su un traghetto, il profumo del mare che ci parla di ferie e di vento. Assolutamente nostalgico e perfetto.

Bois 1920 – Via dell’Arno, 29 Girone (Fi)

Pitti Fragranze 2018, viaggio sensoriale tra le principali maison di profumi toscani e non, un percorso tra le emozioni nascoste delle cose

Incantanti, innamorati e vagamente intontiti dalla moltitudine di fragranze raggiungiamo l’uscita, convinti di aver assaporato, anche solo in parte, la Toscana in un profumo.

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