Pitti Immagine Uomo 95  è terminato. La manifestazione che si svolge a Firenze due volte l’anno (gennaio e giugno), nata come fiera campionaria per gli addetti del settore moda, nel tempo è divenuta una delle vetrine per eccellenza per tutti coloro che, con la moda, vogliono comunicare, dire qualcosa e farsi notare!

Pitti Immagine Uomo 95, la moda, come ogni anno, arriva a Firenze

In questi giorni sono stata immersa tra stand colorati e outfit stravaganti alla Fortezza da Basso di Firenze (mappa) per raccontarvi cos’è stato davvero questo Pitti Immagine 95.

Pitti Box e VIP

Il tema di quest’edizione era la Pitti Box ovvero scatole più o meno interattive che dovevano suscitare la creatività del visitatore.

Resoconto di Pitti Immagine 95, tenutosi a Firenze a Gennaio 2019, negli affascinanti spazi della Fortezza da Basso
Si passava dalla Infinity Box, un tunnel coperto pieno di frasi ad effetto come “life is fine”, alla Silence Box, un piccolo spazio chiuso e insonorizzato posto al centro del Padiglione Centrale, per quelli che, nel caos di meeting e conferenze stampa, volevano riordinare le idee o semplicemente schiacciare un pisolino.

Come in ogni edizione di Pitti Immagine Uomo 95 non sono mancati i più o meno vip. Dai conosciutissimi Bobo Vieri e Ilary Blasi, alla pratese Pamela Camassa. Altri ospiti d’eccezione sono stati lo chef Bruno Barbieri, il chiacchierassimo Fabrizio Corona e il famoso duo di Benji e Fede.

Resoconto di Pitti Immagine Uomo 95, tenutosi a Firenze a Gennaio 2019, negli affascinanti spazi della Fortezza da Basso

Linee classiche e colori

Il filo conduttore di questo Pitti Immagine Uomo 95 è stato sicuramente il ritorno all’eleganza con linee classiche ma sempre attuali e, nonostante il tema e le varie installazioni rimandassero alle tonalità del bianco e nero, il colore alla fine ha predominato.

I ragazzi dello stand di Mark Up Italia giravano con grossi piumini giallo fluo. E il gruppo della Best Company, altra azienda italiana, sponsorizzava il brand con felponi colorati uno diverso dall’altro. Lo spazio della Gas era invaso da arcobaleni, presi d’assalto per foto super instagrammabili. Anche il brand italianissimo di Mia Bag aveva creato uno stand con tinte di ispirazione orientaleggiante.

Resoconto di Pitti Immagine Uomo 95, tenutosi a Firenze a Gennaio 2019, negli affascinanti spazi della Fortezza da Basso

Il marchio americano John Varvatos invece, giocando con i colori, aveva creato un vero e proprio murales che è stato probabilmente uno dei grandi protagonisti di Pitti Immagine Uomo 95 !

Un coloratissimo autunno inverno per Pitti Immagine Uomo 95

I colori, però, non sono stati presenti solo nelle installazioni degli stand o come diversivo per modelli e modelle per essere notati, il colore, infatti, sarà presente nella maggior parte delle collezioni per la prossima stagione autunno inverno!

 

Come per esempio il brand di Alessandro Gherardeschi che propone un prodotto disegnato a mano. Le sue camicie classiche sono rese moderne dai disegni che lui stesso crea, proprio come un vero artista, rendendoli pezzi unici. Quest’anno tra le novità ci sarà anche la collezione donna, oltre a quella uomo che lo ha reso famoso già da molti anni.

Resoconto di Pitti Immagine Uomo 95, tenutosi a Firenze a Gennaio 2019, negli affascinanti spazi della Fortezza da Basso

Un altro marchio made in Florence che modernizza la classicità dell’uomo in giacca e cravattaLiberty Rose. Un brand nato negli anni ’90 che vuole sdrammatizzare lo stile dell’uomo tradizionale e reinventarlo con camicie patchwork e disegni con quadri e stampe.

Rifò, il brand del riciclo

Tra i tantissimi stand diPitti Immagine Uomo 95, che vantano un made in Tuscany, sono stata attratta e positivamente colpita da un brand, giovane e promettente, che oltre alla produzione locale, si occupa di un altro tema a me molto caro: il riciclo.

Rifò, il marchio pratese che ho incontrato a Pitti Immagine Uomo 95, ha già nel nome l’idea e il concept alla base delle loro creazioni. Il brand, nato nel novembre 2017, è frutto di un esperienza di lavoro in Vietnam dove Niccolò, creatore del marchio, ha vissuto per quasi due anni. Lì si è reso conto che nell’industria dell’abbigliamento molto spesso viene prodotto troppo e la gran parte della produzione non viene venduta ma gettata via.

Resoconto di Pitti Immagine Uomo 95, tenutosi a Firenze a Gennaio 2019, negli affascinanti spazi della Fortezza da Basso

E’ proprio da questo che Niccolò ha preso spunto: sfruttare la tradizione pratese della rigenerazione delle fibre tessili per dare nuova vita a capi d’abbigliamento che altrimenti verrebbero gettati via. Il punto di partenza e i pilastri del brand sono il cachemire rigenerato e la lavorazione made in Tuscany.

I materiali provengono dall’Italia, ma anche dal Canada e Stati Uniti, dove viene gettato via molto cachemire. Questo perché, mi spiega Niccolò: “loro hanno metodi di consumo molto diversi dai nostri: ogni stagione svuotano l’armadio e gettano via tutto quello che non indossano più o che non è più di moda, invece di riempire cantine e soffitte come facciamo prevalentemente in Italia.

Vi aspetto a Giugno per il prossimo Pitti Immagine Uomo 96, mi raccomando non mancate.

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Informazioni sull'autore

Sara Innocenti
Blogger & Ambassador of Tuscany

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