La seconda edizione del festival cinematografico “Tutti nello stesso piatto – Tour Toscano” sbarca al Cinema Odeon di Firenze dal 6 all’8 Marzo 2015.

Tutti nello stesso piatto 01

Rassegna cinematografica di film, documentari e corti di animazione sul cibo e la sostenibilità alimentare “Tutti nello stesso piatto”  è promossa dal circuito dei G.A.S. (Gruppi d’Acquisto Solidali) fiorentini in collaborazione con il “Festival di Trento”.

 

Ciò che mangiamo è fondamentale per riflettere sul rapporto che abbiamo con il territorio e le sue risorse, ma anche con la terra in quanto unico organismo. Ecco perché il flusso di coscienza tra consumatore e cibo, il mostrare.. il documentare.. (in una parola, il) raccontare il processo di produzione, che sta dietro quello che mettiamo nel nostro piatto, è, oggi più che mai, un atto culturale. Partendo da queste basi, la seconda edizione del festival cinematografico, “Tutti nello stesso piatto vuole allargare la propria proposta e raccontare il mondo del cibo in tutti i suoi aspetti: positivi e negativi.

Il 6-7-8/3/15 al cinema Oden di Firenze, si tiene il festival cinematografico "Tutti nello stesso piatto" dedicato al cibo e alla sostenibilità alimentare

“Vogliamo dare una visione più propositiva dopo l’edizione dello scorso anno che presentava solo gli aspetti più drammatici legati al mondo della produzione alimentare” ci dice Mimmo Tringale, direttore della rivista Terra Nuova (la più longeva rivista dedicata al biologico d’Italia).

Una scelta decisamente accorta, viste le reazioni del pubblico dopo le proiezioni dello scorso anno. Per esempio: “The Dark Side of Chocolate” di Miki Mistrati e Roberto Romano, quasi mi faceva smettere di mangiare cioccolata, anche se indubbiamente mi ha aperto gli occhi su quanto possa nascondersi dietro un prodotto che spesso associamo alla dolcezza e… al romanticismo. Non vedremo così soltanto ciò che di dannoso si può nascondere dietro alle grandi produzioni alimentari, ma anche ciò che di buono e innovativo può annidarsi nelle (non tanto) piccole realtà locali.

 

Videodiversità e biodiversità.

Il 6-7-8/3/15 al cinema Oden di Firenze, si tiene il festival cinematografico "Tutti nello stesso piatto" dedicato al cibo e alla sostenibilità alimentare

Così, tra le dodici pellicole presentate, troveremo: “film denuncia“, come l’attesissimo “Tigers”, del regista (Premio Oscar) Danis Tanovic che racconta la vera storia di Syed Aamir Raza, rappresentante di latte artificiale per la Nestlé in Pakistan il quale, dopo aver assistito alla morte e alla sofferenza causate dal latte in polvere, ha denunciato le scorrette pratiche dell’industria alimentare per l’infanzia; od opere come “In Grazia di Dio”, del regista salentino Edoardo Winspeare, che, invece, delinea perfettamente la coraggiosa riscoperta del baratto, come reazione alla crisi economica: una scelta obbligata che porterà tre sorelle a riconsiderare il loro stile di vita e le loro relazioni affettive.

Da menzionare, inoltre, film come “Up in smoke”, di Adam Waketing, che segue il lavoro dello scienziato britannico Mike Hands, cui si riconosce, negli gli ultimi venticinque anni del proprio lavoro, la messa a punto di una tecnica di produzione agricola sostenibile capace di sostituire l’agricoltura “slash and burn”, utilizzata nelle foreste pluviali della zona equatoriale; e, inoltre, “Solar Mama” di Mona Eldaief e Jehane Noujaim: in cui si racconta la realtà del Barefoot College in India che offre alle donne la possibilità di diventare ingegneri solari senza bisogno di saper leggere, scrivere o capire l’inglese.

Il focus principale di “Tutti nello stesso piattosarà sì il cibo, ma accanto ai film ci sarà spazio per i protagonisti della filiera alimentare: agricoltori, produttori e rivenditori dibatteranno con il pubblico della loro politica sostenibile sul cibo. Un modo per dare voce a quelle realtà che utilizzano un’altra economia, all’interno di un differente circuito produttivo, mettendo sempre, avanti a tutto, (con un particolare occhio di riguardo alla stagionalità) la qualità  dei prodotti.

 

Piccole imprese che cambiano il mondo

Il 6-7-8/3/15 al cinema Oden di Firenze, si tiene il festival cinematografico "Tutti nello stesso piatto" dedicato al cibo e alla sostenibilità alimentare

Saputo dell’esistenza della rassegna ciò che mi ha colpito è che sia stata organizzata e promossa unicamente all’interno dei G.A.S. (gruppi d’acquisto solidali); pertanto non da critici o professionisti del settore culturale, ma da semplici cittadini che si sono fatti promotori di un evento molto importante. Essi, in questo modo, si sono (come dire… quasi) riappropriati di quella cultura che sembra sempre più relegata ad una selezionata “intelligencija”. Un festival “dal basso” potremmo dire.

Non solo. I G.A.S. hanno interamente finanziato la manifestazione, senza alcun aiuto da parte delle istituzioni (l’unico ente annoverato tra gli sponsor di “Tutti nello stesso piatto è la Banca Etica), muovendosi in ogni dove per sensibilizzare tutti i gruppi dell’area fiorentina ed organizzando eventi di autofinanziamento: semplici cene; gare di cucina (prevalentemente “torte”, anche se una serata è stata dedicata interamente alla pizza); richiesta di sostegno da parte di quei produttori che già supportano i G.A.S. Un aiuto è arrivato, persino, da alcuni negozi fiorentini, già attivi nel campo del biologico, come la gelateria Edoardo o il biscottificio Scapigliati.

I Gruppi d’acquisto solidali, realtà da me praticamente sconosciuta, sono, invece, una rete molto più sviluppata di quanto possa sembrare: arrivano a toccare quasi un centesimo della popolazione di tutto il comprensorio fiorentino. La sezione toscana conta infatti più di cinquanta gruppi comprendenti, a loro volta, oltre venti nuclei familiari con una media di tre persone l’uno. Tutti uniti dalla volontà di creare un rapporto diretto oltre che di fiducia, con i produttori, prestando attenzione ad avere prodotti locali, etici e genuini. Bella manifestazione, quella curata dai G.A.S. della Toscana, che ha riportato a Firenze un festival cinematografico diverso che ci permette di provare a conoscere.. approfondire.. scoprire.. cosa, talvolta, si può “celare” nel cibo che troviamo sulla nostra tavola.

 

 

Informazioni sull'autore

Diego Garufi
Culture Blogger & Ambassador of Tuscany

Commenti

Commenti