La Toscana, terra di bellezza ed eccellenza, si trasforma in un brand: un vero e proprio certificato di qualità dedicato alle aziende del territorio. Il marchio Impresa Toscana da oggi è sinonimo di eccellenza, sicurezza, sostenibilità, coesione sociale, regolarità.

Impresa Toscana e Toscana: un nuovo brand per un’antica eccellenza

Ènato da poco il brand Toscana e Impresa Toscana , il nuovo marchio (nomen omen) ideato dalla RegioneToscana per le Imprese del territorio. Diciamo che la cosa ci appare come il termine naturale di un percorso iniziato anni fa. Anzi, la cosa che stupisce è quasi come nessuno ci avesse pensato prima. Tutti da tutte le parti brandizzano tutto, anche roba che ci vuole coraggio per marchiare (forse il termine più adatto) come propria.

Inoltre nel mondo intero parlano di Toscana, della sua bellezza, della sua grazia, dell’eccellenza dei suoi prodotti. Nessuno però, fino ad oggi,  aveva associato le due cose, pensando di brandizzare la regione stessa in veste, per così dire, di ente certificatore di qualità dei manufatti da essa provenienti. In fondo, a pensarci bene, Made in Tuscany ci appare addirittura superiore al tanto declamato Made in Italy, più generico e meno caratterizzante.

Impresa Toscana, il nuovo brand dell’eccellenza

Impresa Toscana e Toscana, il nuovo brand per le aziende toscane, ideato dalla Regione che ne certifica eccellenza, regolarità e sostenibilità

Meno male che ci ha pensato Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, ed eccolo finalmente qui il brand Made in Tuscany, e se il nome sarà la dicitura Toscana e Impresa Toscana, il logo sarà semplicemente la scritta nei colori rosso, bianco o nero, a seconda dello sfondo o del canale utilizzato per la promozione e la comunicazione. Tutto molto semplice.

Che la Toscana sia sinonimo di qualità e produttività sostenibile lo sappiamo. Da molto, infatti, la Toscana è una regione unica al mondo che vanta una compresenza di eccellenze produttive in settori merceologici eterogenei, frutto di una filosofia imprenditoriale dove etica ed estetica vanno a braccetto, attuando quello sviluppo sostenibile che si contrappone alle tristi leggi commerciali della globalizzazione.

La moda in Toscana

Impresa Toscana e Toscana, il nuovo brand per le aziende toscane, ideato dalla Regione che ne certifica eccellenza, regolarità e sostenibilità

Se è vero che Ferragamo e Gucci sono tra i marchi toscani più rappresentativi dell’Italian style nel mondo, è vero anche che esistono tante altre realtà produttive dislocate nei vari comuni e territori della regione che godono di ottima salute e reputazione, e sulle quali era giusto puntare i riflettori. Dalla ceramica alla lavorazione delle pelli, dall’oreficeria alla moda, alla lavorazione di pietre ornamentali. Dai prodotti del comparto agro-alimentare alla meccanica, dall’arredamento alle imbarcazioni di lusso, sono tanti i settori in cui la Toscana detiene primati ancora inespugnati.

Olio e Vino

Impresa Toscana e Toscana, il nuovo brand per le aziende toscane, ideato dalla Regione che ne certifica eccellenza, regolarità e sostenibilità

Della moda abbiamo già detto, vogliamo adesso parlare del vino, ad esempio, che insieme al nostro eccellente patrimonio oleario DOP gode di un indiscusso prestigio internazionale. Siamo noi toscani che produciamo il Masseto, il Solaia, il Sassicaia, l’Ornellaia,  e il Tignanello, i primi due, tra l’altro, recenti campioni del mondo per riviste di grande prestigio come la statunitense di Robert Parker (👉Solaia 2015 e Masseto 2015 hanno ottenuto 100 punti su 100 dall’autorevole rivista Robert Parker). Migliori di tutti, quindi, anche dei tanto decantati francesi. Migliori di chiunque.

DOP e IGP toscane

Impresa Toscana e Toscana, il nuovo brand per le aziende toscane, ideato dalla Regione che ne certifica eccellenza, regolarità e sostenibilità

Ma tutto il settore agroalimentare toscano è l’espressione più alta dell’identità di un territorio da sempre attento alla qualità della vita. Come non pensare alle tante DOP e IGP di cui possiamo farci vanto? (👉Lo sapevi che la Toscana ha ben 16 DOP e 15 IGP?). Le castagne del Mugello, il Marrone della Valtiberina, lo zafferano di San Gimignano, i cantucci di Prato, i ricciarelli di Siena, il pecorino toscano – il caseificio il Fiorino di Roccalbegna sfoggia più medaglie d’oro mondiali che formaggi -, i salumi, la mortadella di Prato, il prosciutto toscano, il lardo di Colonnata, il pane toscano. E chi più ne ha più ne metta. ( 👉A proposito di pane, sai perché il pane toscano è senza sale?)

E non siamo sempre noi che esportiamo a livello globale le meravigliose terrecotte dell’Impruneta, i tessuti di Prato, le pelli e il cuoio di Santa Croce sull’Arno, il vetro e la ceramica di Montelupo, il cristallo della Val d’Elsa, i mobili di Quarrata, i cappelli e le borse di paglia di Firenze, gli oggetti in alabastro di Volterra, i ferri battuti di Siena?

Come si ottiene la certificazione Impresa Toscana?

Impresa Toscana e Toscana, il nuovo brand per le aziende toscane, ideato dalla Regione che ne certifica eccellenza, regolarità e sostenibilità

Il disciplinare per il rilascio della certificazione Impresa Toscana e per un uso non distorto del brand contemplerà poche ma essenziali condizioni legate alla tutela e sicurezza del lavoro, alla coesione sociale e territoriale, alla regolarità amministrativa, alla sostenibilità ambientale e alla stabilità economico-finanziaria. L’iniziativa sarà gratuita e aperta a qualunque impresa con sede nella regione, mentre le richieste, tramite autocertificazione, potranno essere inoltrate a partire da settembre prossimo. Dopodiché, se la verifiche avranno dato esito positivo, nel giro di un mese verrà rilasciata l’autorizzazione.

«Abbiamo raccolto una grande sollecitazione da parte delle aziende, vista anche la forte vocazione all’export del territorio, circa il 30% del Pil regionale, e ci aspettiamo quindi un’alta adesione, considerato che sono circa 400 mila le imprese attive.» – ha spiegato Paolo Tedeschi, responsabile segreteria del presidente della Regione Enrico Rossi –

«Il marchio Impresa Toscana è stato espressamente voluto dal presidente Enrico Rossi. Nel mondo della moda c’è molto interesse, soprattutto da parte dei terzisti, che potranno usare la dicitura Toscana come brand per presentarsi al meglio per esempio all’estero o in occasione di fiere. A breve verrà anche approvata la delibera del disciplinare, mentre con il prossimo step passeremo alla promozione dell’iniziativa. Toscana non sarà assolutamente in conflitto con Made in Italy, infatti non sarà possibile inserire la dicitura sul prodotto per non creare confusione. In passato, abbiamo già sperimentato qualcosa di simile nel mondo food, come per esempio con Acqua Panna, che a seguito di un accordo con la Regione, ha inserito la dicitura Toscana in etichetta, aumentando in questo modo le vendite all’estero».

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Foto di copertina: ©Gabriele Danesi – In foto Massimo Galleni                                                                Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople

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Tommaso Baldassini
Publisher, Blogger & Ambassador of Tuscany

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