Dopo aver annunciato il XVI Florence Korea Film Fest,  attualmente in corso, dal 22 al 30 marzo al cinema “La Compagna di Firenze”, in cui viene proposto il meglio della cinematografia coreana, è nostro graditissimo dovere trarre le prime sommarie conclusioni sul festival del cinema coreano a Firenze. Graditissimo dovere, in realtà piacere, perché le impressioni sono più che positive, e perché una manifestazione così originale e appassionante si svolge da sedici anni, in Italia, solo ed esclusivamente nella nostra città di Firenze.

Florence Korea Film Fest: il grande successo del festival del cinema coreano a Firenze

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TuscanyPeople ha partecipato all’inaugurazione del festival di cinema coreano a Firenze (leggi anche: Florence Korea Film Fest, l’ascesa di un cinema originale e appassionante), la sera del 22 marzo, e devo dire che è stato assai emozionante, nuovo.

Il Florence Korea Film Fest, giunto quest'anno alla sua 16° edizione è l'attesissimo festival del cinema coreano a Firenze che ogni anno si tiene nel capoluogo toscano.

Il rinfresco si è tenuto nei bellissimi saloni affrescati di Palazzo Bastogi, (ex Capponi), poi abbiamo fatto il nostro ingresso nel teatro. Sala stracolma, volti di diverse nazionalità, ovviamente coreani, ma anche molti italiani, e questo fa piacere perché significa che il messaggio è stato raccolto e che il cinema coreano sta coinvolgendo sempre di più.

Prima della prima al Festival del cinema coreano a Firenze

Prima della proiezione del film “The Fortress” – un vero  e proprio kolossal vincitore di ben sei premi alla 37esima edizione dei Critics Choice Awards  – che è stato presentato dal regista Hwang Dong-hyuk, si sono esibiti sul palco i Vocal Blue Trains, un coro polifonico diretto da Alessandro Gerini,  che hanno cantato una canzone nazionale coreana e una italiana, in un mix di gospel, rock e funk arricchito da armonie jazz.

Il Florence Korea Film Fest, giunto quest'anno alla sua 16° edizione è l'attesissimo festival del cinema coreano a Firenze che ogni anno si tiene nel capoluogo toscano.

Quindi la Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi ha conferito le Chiavi della Città di Firenze a Ha Jung-Woo, uno dei grandi protagonisti del festival di cinema coreano a Firenze, con la seguente motivazione: “In quindici anni di carriera l’attore Ha Jung-woo ha con il suo instancabile lavoro ridefinito il concetto stesso di talento e versatilità impegnandosi coraggiosamente in ruoli sempre diversi e offrendosi senza riserve alla direzione dei migliori autori del cinema sud coreano contemporaneo per poi misurarsi egli stesso con la regia”.

The Fortress – la trama

Il film “The Fortress” è un adattamento del romanzo “Namhansanseong” di Kim Hoon che narra una vicenda estremamente interessante. Nel 1636 durante la Seconda invasione Manciù della Corea, Injo, XVI re della dinastia Joseon, è asserragliato insieme a una parte della sua corte all’interno d’una fortezza situata sul monte Namham. L’esercito Manciù stringe d’assedio la comunità ormai da settimane, chiedendo la resa del re a condizioni profondamente umilianti. Il reggente, per i 47 giorni narrati dal film, fa i conti con dilemmi esistenziali che fondono aspetti pubblici e privati, istituzionali e umani.

Il Florence Korea Film Fest, giunto quest'anno alla sua 16° edizione è l'attesissimo festival del cinema coreano a Firenze che ogni anno si tiene nel capoluogo toscano.

A ogni decisione di re Injo corrisponde una reazione, e questo porta a una guerra che complica via via la sua situazione personale costringendolo ad affrontare dubbi e sensi di colpa per le conseguenze delle sue  scelte. Negli incalzanti dialoghi con i suoi più fidati consiglieri, il sovrano rimane diviso tra l’idea di resistere a tutti i costi contro un nemico militarmente assai più potente, oppure cedere alla diplomazia. Nel frattempo l’esercito reale è stremato dalla fame e dal gelo.

The Fortress: le contrapposizioni

Il regista Hwang Dong-hyuk, (come dicevamo presente alla prima del festival di cinema coreano a Firenze) e con lui il direttore della fotografia Kim Ji-yong, opta per una rappresentazione “cappa e spada” che però si fa forte di una cassa di risonanza emotiva esteticamente accattivante.

La rigorosa geometria delle immagini gioca su tinte fredde contrapposte a toni accesi come il rosso, rivelando a poco a poco allo spettatore la propria sapiente tessitura nello stesso modo in cui le truppe nemiche si delineano all’orizzonte pian piano, emergendo dall’oscurità, congiuntamente alla presa di coscienza della situazione da parte del popolo tenuto sotto scacco. Hwang Dong-hyuk è abile nel rendere queste contrapposizioni e nel sottolineare la distanza tra la vita quotidiana della società e i giochi di potere delle alte sfere.

Il Florence Korea Film Fest, giunto quest'anno alla sua 16° edizione è l'attesissimo festival del cinema coreano a Firenze che ogni anno si tiene nel capoluogo toscano.

Un ritmo narrativo costante sulle note di Ryūichi Sakamoto

The Fortress” tiene un ritmo costante. Nel susseguirsi delle scene le dinamiche tra i personaggi si arricchiscono di sfaccettature che riescono a commuovere, e questo, forse, è il più grande pregio del film: rendere possibile l’avvicinamento tra realtà così lontane nello spazio e nel tempo. Nella disperazione per l’umiliazione altrui, nella scelta estrema e dolorosa dell’espiazione delle proprie colpe, nelle speranze ancora vive di chi ha perduto tutto, nella spensieratezza di un gruppo di bambini che torna a giocare con gli aquiloni senza badare a chi si succede al potere, scopriamo vita intensa, vera, e grande umanità.
Un plauso anche all’impeccabile colonna sonora composta da Ryūichi Sakamoto, che consolida il legame tra cinema giapponese e coreano.

Hwang Dong-hyuk racconta The Fortress

Ho realizzato questo film – ha spiegato il regista Hwang Dong-hyuk prima della proiezione del film al festival di cinema coreano di Firenze – per dare una possibilità di ripensare al passato anche in termini contemporanei. Nonostante sia una storia ambientata molti anni fa rimane molto attuale. In passato, la Corea era stretta tra forze molto più grandi di lei, come la Cina delle dinastie Ming e Qing. Adesso la situazione è un po’ più complicata perché ci sono l’America, la Cina, la Russia, la Corea del Nord e il Giappone, ma la Corea del Sud rimane sempre al centro di queste problematiche.

Il Florence Korea Film Fest, giunto quest'anno alla sua 16° edizione è l'attesissimo festival del cinema coreano a Firenze che ogni anno si tiene nel capoluogo toscano.

Per la realizzazione di “The Fortress” posso dire di essermi ispirato a una pellicola come “The Revenant” di Alejandro González Iñárritu sotto gli aspetti che riguardano la crudezza delle scene, la sofferenza dell’attore e la risoluzione dei conflitti, discostandomi dai drammi storici coreani che hanno invece una visione più fusion e mescolano la fantasia con vari generi.

A ulteriore riprova dell’ammirazione nei confronti del collega Iñárritu, ho cercato la collaborazione del compositore giapponese Ryūichi Sakamoto proprio dopo averlo apprezzato nella colonna sonora di “The Revenant”, anche se Fellini e Benigni rimangono i miei modelli italiani di grande cinema”.

Il secondo giorno del 16° Florence Korea Film Fest

La seconda giornata del festival del cinema coreano a Firenze si è aperta con la conferenza stampa, presso “Il Bisonte“, dell’attore Ha Jung-woo, ospite speciale della rassegna. Il pubblico ha potuto indossare vestiti tradizionali coreani per sentirsi nella Corea del XIV secolo e scattare fotografie.
Quasi contemporaneamente, alle 18:00, a Villa Bardini, ha aperto la mostra fotografica curata da Jae-hyun Seok “Imaging Korea – Oltre i Popoli, la Terra e il Tempo” che vede protagonisti 7 diversi artisti per 125 opere che mostrano i volti più intimi della Corea. Ve la consigliamo caldamente.

Il Florence Korea Film Fest, giunto quest'anno alla sua 16° edizione è l'attesissimo festival del cinema coreano a Firenze che ogni anno si tiene nel capoluogo toscano.

Ha Jung-woo e la presentazione di Along with the Gods

Nella terza giornata del festival del cinema coreano a Firenze, ecco la masterclass con l’attore Ha Jung-woo che ha riempito la sala con studenti e appassionati del genere. L’attore – stella del cinema coreano della sua generazione che ha dimostrato grande versatilità in più generi cinematografici interpretando oltre 40 pellicole – ha incontrato il pubblico insieme al produttore Won Dong-yeon e al regista Kim Yong-hwan, e ha presentato il fantasy “Along with the Gods“, campione d’incassi per Natale in Corea.

Il film narra la storia di un vigile del fuoco che per salvare una bambina perde la vita. Ad attenderlo nell’aldilà ci sono tre guardiani che lo scortano lungo un viaggio di 49 giorni e ben 7 prove in cui lui scopre come ha vissuto la sua vita e ciò che lo attende per l’eternità.
Da non dimenticare la spettacolare performance sportiva di taekwondo che ha animato Piazza Strozzi.

Il Florence Korea Film Fest, giunto quest'anno alla sua 16° edizione è l'attesissimo festival del cinema coreano a Firenze che ogni anno si tiene nel capoluogo toscano.

Glass Garden di Shin Su-won

Il quarto giorno del festival del cinema coreano a Firenze, oltre ai vestiti tradizionali coreani che hanno colorato anche il secondo giorno, la regista Shin Su-won, ospite speciale, ha presentato al pubblico presente in sala “Glass Garden”, il suo ultimo film.

E non è finita qui, perché il festival del cinema coreano a Firenze continua fino al 30 di marzo. C’è ancora un po’ di tempo per fare conoscenza con questo nuovo, esotico, mondo. Affrettatevi!

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Last but non least, un sincero ringraziamento a Riccardo Gelli, Direttore Artistico del Florence Korea Film Fest, che, grazie al festival del cinema coreano a Firenze, da anni permette a tutti noi di approcciarci a questo universo così distante e così vicino a noi.

Il Florence Korea Film Fest, giunto quest'anno alla sua 16° edizione è l'attesissimo festival del cinema coreano a Firenze che ogni anno si tiene nel capoluogo toscano

Festival del cinema coreano a Firenze                                                                                                         Riproduzione Riservata ©Copyright TuscanyPeople

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