Le maggiori iniziative di solidarietà in Toscana del 2020: dai ristoratori ai fiorai alle associazioni di volontariato, vi raccontiamo i tanti gesti solidali a cui abbiamo assistito nella nostra bellissima regione.

2020: anno di solidarietà in Toscana

”Pratica gesti casuali di gentilezza ed atti insensati di bellezza”

(Anne Herbert)

Il 2020 è ormai ufficialmente terminato e sicuramente nessuno sentirà la sua mancanza.

Cuore rosso stretto tra mani

Le iniziative di solidarietà in Toscana del 2020

Sebbene l’anno appena finito, sarà ricordato nella storia come un momento tutt’altro che positivo, vogliamo trovare del buono anche in questo periodo. Durante i lunghi mesi trascorsi, abbiamo spesso sentito parlare, di un termine che evoca nobili principi: la solidarietà in Toscana.

Numerosi sono i gesti di aiuto compiuti da molti. In un momento storico così complicato, certi episodi assumono le sembianze di una stella cometa, in grado di condurci più fiduciosi verso il 2021.

Abbiamo quindi pensato, di raccogliere e raccontarvi alcune delle bellissime iniziative di solidarietà in Toscana. Perché come abbiamo avuto modo di riscontrare, l’umanità e l’amore per il prossimo, è qualcosa che neanche il funesto 2020 è riuscito a piegare.

Signore alla finestra con mascherina e mani a cuore

Le iniziative solidali a Firenze

Tenute Piccini e Il Santo Bevitore

Due nomi che sul panorama toscano non necessitano di particolari presentazioni. Le Tenute Piccini, sono un’importante azienda vinicola del Chianti, le cui origini risalgono al 1882. Il Santo Bevitore, è un rinomato ristorante posto nel cuore di Firenze, che più volte si è distinto, oltre che per la sua cucina, per gesti di solidarietà.

Ebbene, i due hanno unito le forze, decidendo di servire, ogni domenica di dicembre e nel giorno di Natale, ben 50 pasti. I piatti sono distribuiti alle famiglie che vivono un momento di difficoltà. La nobile iniziativa, si svolge in collaborazione con associazioni di volontariato e il Comune di Firenze, che hanno segnalato a chi destinare il cibo. I pasti saranno serviti all’interno del ristorante Santo Bevitore, o recapitati a domicilio.

Associazione F3 – Firenze

Nel 2020 si è distinta per svariate iniziative d’aiuto anche l’Associazione fiorentina F3, composta da numerosi professionisti tra cui, medici, avvocati, commercialisti e ristoratori. Grazie al contributo di 4 ristoratori fiorentini, sono stati consegnati 100 pasti della domenica, a 25 famiglie dell’area fiorentina. I nominativi sono stati segnalati dall’Opera della Madonnina del Grappa, che da anni si adopera in questo campo. Numerosi sono inoltre gli obbiettivi che l’associazione F3 si è prefissata per il 2021. Tra i tanti propositi, donare attrezzature alle Misericordie per la sanificazione delle ambulanze, e sostegni a beneficio della categorie più fragili, quali anziani, persone disabili e bambini.

Associazione Nuovo Rinascimento – Casa Lapi – Firenze

In piena prima fase Coronavirus, quando ancora increduli tentavamo di capire come muoverci, il ristorante Casa Lapi, si era già messo in moto. Guidato dal suo patron, il noto calciante di parte verde Gianluca Lapi e dal fratello Lapo, ha promosso un’autentica ondata di solidarietà.

Riunendo volontari e ristoratori in un’associazione dal nome che evoca speranza, l’Associazione Nuovo Rinascimento, raccoglieva e distribuiva pacchi spesa con beni di prima necessità, più due mascherine che al tempo erano introvabili, a beneficio di coloro che ne avevano bisogno.

Trattoria alla Vecchia Bettola a Firenze

La Vecchia Bettola, Neromo, Il Guscio, Bistrot Sale Rosa – Firenze

Il quartiere di San Frediano è stato spesso sotto i riflettori, per merito del generoso impegno di numerosi ristoratori.

Hanno messo a disposizione le loro cucine, nomi prestigiosi come Neromo, Sale Rosa, La Vecchia Bettola e Il Guscio, per preparare a turno pasti caldi per coloro che avessero necessità. I pasti sono stati distribuiti dalla onlus Laboratorio DiladdArno e da svariati volontari abitanti nel quartiere.

Ristorante Fuori Piazza – Firenze

C’è inoltre chi decide di aprire le porte della propria attività per realizzare un pranzo di solidarietà. Il Ristorante Fuori Piazza di Via Gioberti a Firenze, ha deciso di preparare il 20 dicembre scorso, un pasto da asporto completo, dalle penne al pomodoro, all’arista al forno con patate.

Il pranzo è stato distribuito a coloro che ne avessero fatto richiesta, nella fascia oraria 12:30-14:30. I titolari, Giampiero Stallone e Valerio Lami, grazie all’aiuto del loro staff, e forti dei grandi consensi ricevuti, si ripromettono di ripetere l’esperienza in futuro.

Aurelio il Re del Lampredotto e Caritas – Firenze

Solidarietà in Toscana e raccolta fondi: ristoratori dalle mille risorse! A giugno scorso, presso il chiosco Aurelio il Re del Lampredotto, una serie di Chef si sono riuniti per una manifestazione: la Chef per Caritas – lampredotto solidale.

Lo scopo era di preparare piatti il cui ricavato è stato devoluto alla Caritas di Via Baracca. Ricordiamo che già precedentemente gli Chef si erano ritrovati, prestando la loro arte al servizio di volontariato della mensa di Via Baracca, per permettergli di rimanere aperta.

Ragazzo con mascherina consegna pacco alimentare

ATT e Ristoratori Toscani uniti per iniziative di solidarietà in Toscana

Con l’avvento della pandemia, sempre più malati oncologici sono dovuti ricorrere loro malgrado, alle cure a domicilio, ritrovandosi così in una condizione di abbandono e/o disagio anche dal punto di vista economico. Ancora una volta i nostri ristoratori toscani, sono corsi in aiuto.

Riuniti in un’associazione, i Ristoratori Toscani, che raggruppa migliaia di ristoratori provenienti da tutta la Toscana, si sono attivati in collaborazione con l’ATT (Associazione Tumori Toscani), affinché 220 famiglie delle province di Firenze, Prato, Pistoia e Grosseto, ricevessero un menù completo per il pranzo di Natale.

Mamma e figlia si abbracciano davanti a una tavola imbandita

Le iniziative solidali fuori Firenze

I’Regolo – Scarperia e San Piero

Il cuore e la solidarietà dei toscani è davvero senza fine. Dal Mugello la pizzeria I’Regolo, ci insegna che la solidarietà è un bene prezioso da preservare.

Ha consegnato gratuitamente pizze a forze dell’ordine, ospedali e misericordie, attingendo dalle proprie scorte alimentari, che altrimenti sarebbe andate perse. Un bel gesto che sicuramente non è passato inosservato.

Pozzo di Bugia – Seravezza

Assolutamente da raccontare è l’encomiabile gesto del ristorante Pozzo di Bugia, gestito dal suo titolare Gaio Giannelli. Il ristorante infatti dal mese di novembre, prepara ogni sabato circa 400 pasti con menu ogni volta differente, da donare alle famiglie in difficoltà.

Il nobile gesto di Giannelli, del suo staff e dei numerosi volontari, ha attirato l’attenzione anche delle telecamere del programma televisivo Le Iene, che gli ha dedicato un servizio. Giannelli ha voluto porre l’attenzione su un problema che affligge la nostra comunità, non solo in tempo di pandemia: recuperare il senso di appartenenza a un gruppo.

PokéFlash – Pisa

Belle testimonianze di solidarietà in Toscana anche da Pisa. Il ristorante PokéFlash aperto a giugno scorso, in piena pandemia, ha deciso di promuovere l’iniziativa #aiutiamocipisa, rivolta a tutti i ristoratori della città.

L’intento è stato quello di offrire un pasto serale a coloro che affrontano duri ed estenuanti turni lavorativi in ospedale.

Pozzo di Bugia a Seravezza

Rosa Blu – Livorno

Ma la solidarietà non arriva solo dai ristoratori, scendono in campo anche i fiorai! È infatti nata a Livorno, l’iniziativa partita dai negozi di fiori Rosa Blu.

Mirco Vannini, il titolare, ha deciso per tutto il mese di dicembre, di devolvere il 10% del suo incasso in favore del reparto Covid-19 degli Ospedali Riuniti di Livorno.

Cooperativa Venere – Piombino

Durante il lockdown il Presidente della Cooperativa Venere, Paolo Del Lama, ha promosso tramite il suo profilo Facebook, un’iniziativa senza precedenti. In collaborazione con la Misericordia di Piombino, ha distribuito gratuitamente alle famiglie più bisognose, cozze toscane allevate dalla cooperativa, e il pescato del giorno dei piccoli pescatori del Golfo di Piombino. Quello che più colpisce, è che la distribuzione ha coperto quasi totalmente il periodo dell’isolamento forzato.

Non basterebbe un articolo per menzionare tutti coloro che hanno aderito o promosso attività di solidarietà in Toscana. A partire dal sostegno gratuito psicologico, alla consegna di farmaci, spesa e beni di prima necessità, banchi alimentari, corsi on line gratuiti o supporto telefonico per chi è isolato.

Ragazza in video chiamata di solidarietà

Una cosa è indubbiamente emersa da questo triste momento: la solidarietà in Toscana ha un cuore che batte, e noi siamo fieri di appartenere a una regione così meravigliosa!

📍 PER APPROFONDIRE:

👉 Quei 3.000 euro di solidarietà per sostenere la magia di Zia Caterina

👉 Dopo la pandemia? Le riflessioni di Daniela Padoan e Grazia Francescato

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