Il nuovo concept espositivo firmato Adrien Berlin arriva a Firenze. Parliamo del Selfie Museum: 1.000 mq, 400 artisti internazionali e una nuova forma d’arte contemporanea

Il Selfie Museum di Adrien Berlin arriva a Firenze

Di cosa parliamo in questo articolo:

  • Selfie Museum Firenze e Florence Art Lab
  • Un concept espositivo che arriva dagli Stati Uniti
  • Il selfie come strumento di comunicazione
  • Visitare il Selfie Museum di Firenze

Facciamo una scommessa! Aprite la galleria del vostro smartphone e, senza barare, confessate quale è il soggetto che più spesso fotografate. Siamo praticamente certi che la maggior parte di voi risponderà di fotografare se stesso con un selfie. Come avrete intuito, l’argomento di cui vogliamo parlarvi oggi riguarda proprio i selfie, o meglio, per essere precisi, l’arte e i selfie. Stiamo infatti per presentarvi il Selfie Museum Firenze.

Ma quale è il filo conduttore che unisce l’arte al selfie? Vi starete domando. Ora ci arriviamo. Tutto nasce nel cuore del centro storico del capoluogo toscano. Al numero civico 44 della rinomata Via Ricasoli troviamo l’intrigante ed innovativo Selfie Museum Firenze, recentemente inaugurato. Nella fattispecie, si tratta di uno spazio disposto su due livelli che si estende per oltre 1000 mq, dove potersi scatenare in scatti – selfie – assolutamente d’effetto, usufruendo di postazioni d’eccezione. Ogni spot fotografico è unico, ed è realizzato da oltre 400 artisti provenienti da tutto il mondo.

Selfie Museum di Firenze, due donne tra palline colorate con occhiali a cuore

Selfie Museum Firenze e Florence Art Lab

Il Selfie Museum Firenze, aperto tutti i giorni in orario 10:00-19:00, è in realtà parte di un più ampio progetto guidato e ideato da Florence Art Lab, gestore dello spazio, vero e proprio laboratorio di creatività contemporanea. Oltre all’interessante museo, infatti, è possibile visitare anche le mostre Pinocchio all’Opera, e Pinocchio 360 Movie Experience.

Al suo interno Florence Art Lab ospita un percorso creativo e sorprendente che, come in un contenitore di incredibili inediti, connette forme artistiche di diverso genere che spaziano a 360°. I vostri sensi saranno catturati e attivati attraverso una sorta di labirinto che si snoda tra installazioni sonore, illusioni ottiche, street art, videoarte, light art, digital storytelling, arte immersiva e molto altro.

Il Selfie Museum, come ci racconta Luca Parenti, il suo amministratore, oltre al lato divertente, che offre l’opportunità a chiunque di scattarsi selfie da condividere on line, si fa testimone di un affascinante messaggio di rinnovamento. Avvicina gli utenti all’arte contemporanea, attraverso un mezzo ormai sdoganato e di uso comune come il selfie, appunto.

La sua realizzazione è stata frutto di uno studio atto a realizzare un nuovo modo di intendere e vivere gli spazi e l’arte contemporanea. All’interno del Selfie Museum Firenze il visitatore non è più spettatore ma, per la prima volta, è parte integrante dell’opera. L’interazione tra questi due fattori porta a risultati straordinari.

Foto esposte al Selfie Museum di Firenze di Carolina Romizi

Un format che arriva dagli Stati Uniti

Questa tipologia di concept nasce negli Stati Uniti nel 2014, ma prende forma e si sviluppa a Los Angeles, grazie al fotografo ed art director Adrien Berlin. Quest’ultimo, infatti, iniziò a organizzare eventi privati e feste dove gli invitati usufruivano di postazioni scenografiche. Nella maggior parte dei casi si trattava di riciclo di vecchi elementi scenici di set fotografici o film, riadattati da parte di collaboratori, artisti, registi e scenografi.

Queste iniziative ebbero un successo inaspettato, tanto da indurre Berlin a realizzare un network composto da artisti internazionali. Nel 2021 Adrien Berlin si trasferisce in Europa, riproponendo questo stesso format in svariate città. Sul modello di questa inedita esperienza comunicativa, Selfie Museum nasce per merito della collaborazione tra artisti internazionali che hanno base a Firenze, come ad esempio Stefano Fake & The Fake Factory.

Foto esposte al Selfie Museum di Firenze di Carolina Romizi

Il selfie come strumento di comunicazione

Siamo da sempre abituati a vivere l’arte da spettatori, ammirando opere dei più famosi e riconosciuti Maestri che la storia ricordi. In una città come Firenze, elegante e impareggiabile museo a cielo aperto, forte della sua identità storica riconosciuta a livello mondiale, il Selfie Museum ha aperto audacemente le sue porte all’innovazione. Se ci riflettete, si tratta di un contrasto talmente netto da risultare un’idea decisamente vincente e geniale.

Nella società in cui viviamo, dove l’apparire è conteso a suon di “like” e condivisioni on line, il Selfie Museum Firenze ne sfrutta il principio per trasmettere l’arte. Presenta al pubblico artisti, che, seppur di talento, forse non avrebbero avuto un impatto popolare così immediato.

In un tempo relativamente vicino, ma decisamente lontano quanto a progresso tecnologico, i selfie erano gli autoscatti.

L’avvento degli smartphone, data l’estrema facilità di utilizzo e maneggiabilità, hanno fatto sì che il selfie e l’autocelebrazione di sé diventassero un rito pressoché irrinunciabile un po’ per tutti. In fondo, ammettiamolo, chi più chi meno, ciascuno di noi ha ceduto al fascino e alla tentazione di auto-fotografarsi.

Potremmo sintetizzare dicendo che il selfie è stato universalmente in grado di unire intere generazioni con un gesto. Il semplice atto di scattarsi una foto, infatti, non esonera nessuno: dal bambino all’adulto, dal manager rampante allo studente, passando per la casalinga, così come l’insegnante, il rider o l’impiegato.

Il selfie è ormai diventato uno status symbol. Più è creativo lo scatto e più riscuote consensi e ammirazione. Tutto questo fa del Selfie Museum un’idea assolutamente azzeccata.

Foto esposte al Selfie Museum di Firenze di Carolina Romizi

Visitare il Selfie Museum Firenze

Ricordiamo che è possibile acquistare il biglietto anche tramite l’apposita sezione nel sito internet del museo. Nei giorni festivi, così come il sabato e la domenica, l’accesso sarà garantito solo alle prenotazioni on line. L’ingresso ai locali è inoltre consentito, come da vigenti normative, solo ai possessori di green pass rafforzato, ed è interdetto agli animali di qualsiasi taglia.

Grazie al Selfie Museum avrete da oggi la possibilità, non solo di conoscere e approfondire le nuove forme di arte contemporanea, ma anche l’esclusiva opportunità di esprimere voi stessi e la vostra creatività. E non è finita qui! Per coloro che desiderino condividere il momento di protagonismo in compagnia dei propri amici il museo mette a disposizione anche l’eventualità di prenotare lo spazio per eventi privati.

A questo punto non rimane altro da fare che approfittare di questa emozionante novità e visitare il museo. Scattate il vostro miglior selfie o realizzate un invidiabile videoclip. Non dimenticate poi di condividere la vostra creazione nella sua pagina ufficiale Instagram. Mi raccomando, però, affrettatevi, perché il Selfie Museum rimarrà aperto solo fino al prossimo 8 marzo!

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Foto ©Carolina Romizi

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